
Il campione del mondo in carica Lewis Hamilton è pronto per l’ennesima sfida, e questa volta non sarà in Formula 1. Già, perché il pilota inglese della Mercedes andrà a realizzare un sogno che, fino a pochi giorni fa, gli era rimasto nel cassetto: quello di provare in prima persona le emozioni ed i brividi di una MotoGp.
Ancora non è stato stabilita la data ed il luogo della “prima volta” di Hamilton su un bolide a due ruote, ma si sa già con certezza quale sarà la moto. L’inglese infatti, favorito dall’amicizia che lo lega al nostro Valentino Rossi, proverà la Yamaha M1, la stessa del campione di Tavullia e del suo compagno di squadra Jorge Lorenzo. Hamilton e Rossi si sono incontrati più di una volta nel corso degli ultimi anni, ed il campione di Formula 1 aveva ammesso, senza mezze misure, che avrebbe voluto provare la sua moto.
“Voglio davvero fare una prova su una MotoGp -aveva dichiarato Hamilton- perché è un campionato emozionante da guardare grazie agli entusiasmanti duelli ravvicinati. Valentino poi è incredibile ed è il mio pilota preferito, come lo è per molte persone”.
Anche l’unico ostacolo che divideva Hamilton da un test con la Yamaha, quello contrattuale, è stato definitivamente abbattuto. Lewis infatti, come gran parte dei suoi colleghi in Formula 1, non può partecipare ad altre manifestazioni sportive per contratto, rimanendo impegnato al 100% con il team Mercedes. L’unico modo per “smarcarsi” da questo veto è un “via libera” ufficiale da parte della squadra, cosa che si è concretizzata grazie alle parole di Toto Wolff, Team Principal della Mercedes. Ora manca solo l’organizzazione definitiva dell’evento, ma già da oggi Lewis Hamilton può pregustare le emozioni della velocità su due ruote.
E proprio Vale… : Lo stesso Valentino Rossi, a sua volta, si è già reso protagonista in passato di alcune ottime prestazioni al volante di una Formula 1. In più di una singola occasione infatti, Rossi si fece notare per le ottime capacità di guida al volante della F2008 di Raikkonen, “rischiando” un clamoroso passaggio dalla MotoGp al campionato di Formula 1 proprio al volante della Ferrari. Il matrimonio tra la Rossa ed il campione marchigiano alla fine non si celebrò mai, ma il possibile approdo di Valentino in Formula 1, come dichiarato da lui stesso, si poteva davvero concretizzare. Alla fine la love story ebbe un epilogo diverso, con Rossi che scelse di proseguire la sua straordinaria carriera in MotoGp.
Formula 1 e MotoGp: Quelli che sembrano due mondi distanti e diversi, in realtà sono legati da un comune denominatore che risponde al nome di velocità. I piloti delle quattro ruote hanno sempre stimato e rispettato i colleghi delle moto, e questi ultimi non hanno mai fatto da meno con i cugini delle auto. Nel 2007, ad esempio, fu il grande campione Michael Schumacher a salire in sella ad una MotoGp come la Ducati, guidata in quell’anno proprio da Valentino Rossi. L’anno prima invece, fu Max Biaggi ad invertire la tendenza provando la Midland F1. In quel caso non ottenne gli stessi risultati di rilievo del suo grande rivale di Tavullia, ma il motociclista romano riuscì a togliersi la soddisfazione di aver provato una monoposto da Formula 1.
L’unico pilota capace di laurearsi campione del mondo sia nel Motomondiale che in Formula 1 è stato John Surtees. L’inglese, che ha recentemente compiuto 82 anni, iniziò la sua carriera nella classe 500 nel 1952, per poi scendere definitivamente dalla sella nel 1960. In questi otto anni, Surtees fu in grado di vincere 38 gare, entrando nell’albo d’oro della 500 per ben quattro volte. Se si aggiungono i tre mondiali vinti nella classe 350, ecco che i titoli vinti da Surtees salgono a quota sette.
Nel 1960 passa dunque in Formula 1 al volante della Lotus, conquistando subito un secondo posto al Gp di Gran Bretagna. Nel 1963 passa in Ferrari dopo una lunga trattativa, vincendo la sua prima gara in Germania. Sarà comunque il 1964 l’anno che lo consacrerà alla storia dei motori, quando riuscirà a vincere il titolo mondiale sempre al volante della Ferrari. E’ l’unico mondiale vinto da Sir Surtees in Formula 1, ma ancora oggi le sue imprese non sono mai state eguagliate. Prima di chiudere definitivamente la carriera nel 1972, Surtees guiderà anche per Cooper, Lola, Honda, BRM, McLaren e Surtees, quest’ultima fondata da lui stesso.