
Il mondo del motorsport è ricco di categorie emozionanti: si spazia dalle due alle quattro ruote e, sicuramente, quelle più famose sono la MotoGp e la Formula 1. Da sempre gli appassionati si sono posti la domanda “è più veloce una MotoGp o una Formula 1?”.
La Brembo, nota azienda leader nel settore degli impianti frenanti ad alte prestazioni, ha cercato di rispondere a questa spinosa domanda che da sempre gli appassionati di motorsport si pongono: per rispondere alla questione, si è preso in considerazione il tracciato di Austin. La pista americana, infatti, è una delle due piste, insieme a quella malese di Sepang, ad ospitare una gara valida sia per il mondiale MotoGp sia per quello di Formula 1. Il mondiale delle due ruote, infatti, sarà infatti impegnato sul Circuit of the Americas durante questo fine settimana, mentre il Circus sbarcherà in Texas a fine ottobre, verso la conclusione del campionato.
Data la sua grande presenza e il ruolo di fornitore dei principali team delle due categorie, Brembo è in grado di presentarvi alcuni dati veramente interessanti riguardo a questi due mondiali.Prima di addentrarci in confronti più specifici, però, è importante ricordare le differenze sostanziali tra le moto e le monoposto, partendo dalle componenti principali.
| Formula 1 | MotoGP | |
|---|---|---|
| Peso | 702 kg pilota incluso | 157 kg pilota escluso |
| Motore | Turbo 1600 cc | Aspirato 1000 cc |
| Cerchi | 13 pollici | 17 pollici |
| Larghezza Pneumatici anteriori | 245 mm | 125 mm |
| Larghezza pneumatici posteriori | 325 mm | 190 mm |
| Dischi | 278 mm | 340 mm |
Le principali differenze sono a livello di motore, peso, pneumatici e dischi freno. Per quanto riguarda l’unità motrice, quella della Formula 1 è un turbo con cilindrata 1600 cc (introdotta nel 2014), mentre in MotoGp abbiamo un motore aspirato da 1000 cc. Una sostanziale differenza sta anche nella presenza dei motori elettrici sulle monoposto, che permette di avere una potenza nettamente maggiore rispetto alle moto, nonostante il peso di quest’ultime sia un quarto rispetto a quello delle vetture. Discorso a parte meritano i pneumatici: le monoposto di Formula 1 dispongono di 4 ruote che hanno un battistrada maggiore rispetto alle 2 della Moto Gp, cosa che gli permette anche di avere una maggior impronta a terra e, conseguentemente, avere un miglior grip.
Analizzando i tempi della passata stagione sul circuito di Austin, possiamo vedere come le moto siano oltre 20 secondi più lente delle monoposto. Sulle velocità di punta le situazioni, invece, cambiano: le MotoGp sono più prestazionali, grazie anche al minor peso e alla minor resistenza.
| Formula 1 | MotoGP | |
|---|---|---|
| Miglior tempo in gara | 1’40”666 N.Rosberg | 2’04”251 A.Iannone |
| Velocità massima in gara | 332,3 km/h N.Rosberg | 344,2 km/h H.Aoyama |
Ma da cosa deriva questa differenza di tempo sul giro? In primo luogo deriva dal tempo impiegato per ridurre la velocità per affrontare le curve, maggiore per le moto. In secondo luogo per la velocità di percorrenza in curva. Entrambi i fattori sono imputabili a diversi fattori, tra cui principalmente:
- la differente dinamica dei due veicoli, dove la MotoGP deve tenere in considerazione il limite di ribaltamento del mezzo, quindi c’è la necessità di limitare l’angolo di piega e la velocità;
- la sostanziale differenza dovuta al carico aerodinamico, quasi inesistente su una MotoGP, ma che, invece, influisce pesantemente sulle prestazioni in decelerazione delle vetture di Formula 1, diventando quasi un “freno naturale”
- la notevole differenza dell’impronta a terra degli pneumatici dei due veicoli.
Le differenze in frenata possono risultare evidenti dai dati fornitoci da Brembo.
| Formula 1 | MotoGP | |
|---|---|---|
| Tempo di frenata alla curva 9 | 0,9 secondi | 2,2 secondi |
| Tempo di frenata alla curva 11 | 1,5 secondi | 4,6 secondi |
| Tempo di frenata alla curva 12 | 1,4 secondi | 5,9 secondi |
| Velocità di ingresso alla curva 1 | 73 km/h | 60 km/h |
| Velocità di ingresso alla curva 19 | 169 km/h | 115 km/h |
| Velocità di ingresso alla curva 20 | 95 km/h | 75 km/h |
| Spazio di frenata alla curva 1 | 126 metri | 206 metri |
| Spazio di frenata alla curva 12 | 128 metri | 300 metri |
| Spazio di frenata alla curva 19 | 70 metri | 115 metri |
Possiamo vedere come i tempi per le moto siano estremamente maggiori. Tenendo in considerazione che questo fattore viene ripetuto ad ogni frenata del circuito, il crono finale è pesantemente penalizzato per la MotoGp. Anche lo spazio di frenata, a causa dei vari fattori che abbiamo elencato prima, come la diversa dimensione e la quantità dei dischi freno, cambia anche lo spazio di frenata, quasi il doppio per le moto. Tutto ciò si ripercuote sulla velocità di ingresso curva: possiamo vedere come mediamente circa 30km/h maggiore per le auto. Non a caso, secondo gli ingegneri Brembo che seguono sul campo di gara le competizioni, ad Austin i piloti delle MotoGP spendono il 23% della gara in frenata mentre le Formula 1 solo il 18%: questo 5% di differenza è a favore delle vetture si recupera sotto forma di accelerazione e, sicuramente, questo è un netto punto a favore delle monoposto. Una differenza che determina tempi sul giro significativamente differenti. La spiegazione è tutto sommato banale, come ci spiega la Brembo: le Formula 1 possono scaricare subito a terra tutta la coppia frenante perché non hanno alcun problema di equilibrio mentre i piloti della MotoGP devono dosare la forza perché con due sole ruote a disposizione il rischio di ribaltarsi è alto. Queste differenze in frenata si ripercuotono anche sul pilota: il conducente sulle vetture di Formula 1, infatti, di solito è soggetto a forze laterali notevolmente maggiori rispetto a quelle che ci sono in MotoGp, come ci confermando i dati Brembo.
| Formula 1 | MotoGP | |
|---|---|---|
| Decelerazione media | 4g | 0,8g |
| Decelerazione massima (curva 12) | 5,7g | 1,8g |
Tutti questi fattori, in particolar modo la frenata e l’accelerazione, influiscono pesantemente sul crono finale: in questi tipi di tracciato come Austin, le vetture di Formula 1 sono nettamente favorite, in quanto possono esprimere al meglio le proprie qualità, risultando più veloci.
Ringraziamo Brembo per i dati!