
Lo scorso campionato ci ha mostrato una delle peggiori Red Bull degli ultimi anni, sia nei risultati che nel rendimento delle proprie vetture in gara.
Con soli 187 punti ottenuti nel 2015 ed il quarto posto nella classifica costruttori, la casa austriaca è sembrata solo l’ombra di quel team che dominava la scena della Formula 1 prima dell’avvento dei propulsori ibridi, complice una power unit Renault non all’altezza della concorrenza negli ultimi due anni.
Durante quasi tutto l’arco della passata stagione il team principal Christian Horner ed i suoi collaboratori hanno speso parole pesanti nei confronti di Renault, accusandoli di aver assecondato il progetto Red Bull per poter portare avanti in parallelo il ritorno della propria scuderia ufficiale in Formula 1, ed hanno accompagnato le loro critiche alla disperata ricerca di un nuovo e più performante propulsore per questo 2016 interpellando Mercedes e Ferrari, senza però riuscirci.
Obbligato dunque un dietrofront pieno di scuse per il comportamento avuto; quest’anno la Red Bull, ancora dotata di una power unit Renault anche se marcata Tag Heuer, dopo le prime due gare del 2016 può dirsi soddisfatta del leggero passo in avanti fatto e del terzo posto che Daniel Ricciardo detiene nella classifica piloti davanti ai due ferraristi.
La strada però è ancora tutta in salita per poter un giorno tornare ai vertici e col senno di poi viene naturale domandarsi: “Dove si troverebbero ora se disponessero di una power unit Mercedes o Ferrari?”.
La risposta sembra abbastanza scontata e Bernie Ecclestone con le sue recenti dichiarazioni ha espresso il suo punto di vista a riguardo: “C’era un team, anzi c’è un team che avrebbe potuto colmare il gap con le Mercedes e come si chiama? Red Bull. Loro volevano soltanto un motore, come tutti gli altri”.
Che la voce grossa fatta l’anno scorso da Lewis Hamilton e dal suo team principal Toto Wolff in disaccordo con la partnership Red Bull-Mercedes avesse tutelato il dominio della scuderia di Stoccarda ed i suoi interessi è più che chiaro ma si può altrettanto dire che da questa decisione la Formula 1 ne abbia giovato?
Scritto da: Mirko Rovida