
Sochi è sembrata a molti l’ennesima occasione sfumata da parte della Ferrari per far sentire la propria voce in questo 2016 sempre più amaro e sottotono. Tralasciando le sfortune di Sebastian Vettel, ancora vittima di un contatto in partenza con Daniil Kvyat, dopo il duro lavoro e le aspettative create in inverno dal progetto SF16-H, la vettura di James Allison è risultata ancora acerba; fragile dal punto di vista dell’affidabilità ed altalenante per quanto riguarda le prestazioni sull’asfalto, a volte vicine a Mercedes, altre volte invece molto lontane.
Statistiche alla mano la rossa sembrerebbe addirittura aver fatto un passo indietro rispetto all’anno scorso, ma si sa che a volte i numeri mentono.
É di questo avviso sicuramente Sergio Marchionne, presidente della Ferrari, il quale dopo l’ultimo GP in Russia si è sentito certamente amareggiato ma con ancora molta determinazione e speranza nel cuore: “Domenica non è stata una bella giornata – ha dichiarato riferendosi al Gran Premio conclusosi – Sono sempre stato abituato a vedere la Ferrari di Schumacher e mi fa male vedere la rossa che soffre, ma ho assoluta fiducia che il team riuscirà a vincere“.
Lo stesso ottimismo è condiviso dal team principal Maurizio Arrivabene il quale, facendo un mea culpa collettivo, non ha nascosto la sua fiducia nella squadra: “Per quanto riguarda il campionato non ci stiamo arrendendo. Non credo nella sfortuna, dietro ogni inconveniente avuto finora c’è stato un nostro errore, ma d’ora in poi non dobbiamo più sbagliare e credo veramente che potremo fare molto meglio di quanto stiamo facendo ora”.
Il clima in Ferrari degli ultimi mesi è sicuramente più teso e scuro rispetto a quello visto nella passata stagione, colpa dell’imperativo imposto dall’alto ogni volta che si parla di vittoria e della pressione alla quale la scuderia è quotidianamente sottoposta nell’inseguire le Mercedes, ma già la Spagna, il prossimo weekend, potrebbe essere la chiave di svolta della stagione della Ferrari. A Maranello hanno bisogno di guardare avanti senza abbattersi troppo per via degli scarsi risultati ottenuti per evitare che una possibile significativa svolta diventi l’ennesima occasione sfumata, e sembra che chi sta ai vertici della scuderia ormai questo lo abbia capito.
Scritto da: Rovida Mirko