In questi giorni nel mondo della Formula 1 e in Ferrari ci sono stati molti cambiamenti, a partire dal regolamento per arrivare alla sostituzione di James Allison con Mattia Binotto.
Durante la consueta conferenza stampa del giovedì, Sebastian Vettel ha parlato apertamente di tutti questi avvenimenti, partendo dal tema più spinoso e, probabilmente, più complicato del weekend, l’addio di James Allison: “Non c’è molto da aggiungere. Penso che abbiamo già dichiarato quello che è successo attraverso il comunicato stampa. Mattia è arrivato in questo team e resterà per molto tempo, è molto esperto e conosce interamente il team, sia dentro che fuori. Ovviamente ci saranno delle differenze anche se in realtà non ci saranno grossi cambiamenti.”
L’addio del tecnico inglese sicuramente comporterà una differenziazione del lavoro a lungo termine in Ferrari, probabilmente rallentando lo sviluppo della vettura del prossimo anno. Sebastian, comunque, ci tiene a precisare come a Maranello sia sta già lavorando da tempo sul progetto 2017 ma, al contempo, ci sia ancora tanto da imparare sulla vettura di questa stagione: “Noi in realtà stiamo già lavorando con tutte le nostre forze per la macchina dell’anno prossimo, ma c’è ancora molto da imparare da quest’anno e sarebbe sbagliato dimenticarci della stagione in corso, anche se dall’anno prossimo ci sarà un approccio diverso per il cambiamento di regole.”
In Germania, però, il pensiero non può non andare all’eroe mai dimenticato, Michael Schumacher, da sempre amato dai tifosi e anche da Sebastian: “È la mia gara di casa e sì, il pensiero va a Schumacher. Io credo che sia stato il primo campione del mondo tedesco e la prima persona ad aver reso la Formula 1 davvero popolare in Germania. Non avevamo avuto un eroe locale, c’erano tanti piloti tedeschi, ma solo uno è stato così vincente ed ha ovviamente attirato molta attenzione”. Schumacher nel corso della sua carriera è riuscito ad unire un popolo non solo per la sua sete di vittorie, ma anche per come riusciva a porsi. Da quando il tedesco ha lasciato le corse, però, questo Paese ha perso interesse per questo sport, nonostante i quattro titolo mondiali di Vettel. È lui stesso a spiegare il cambio di tendenza e quali sarebbero le soluzioni adottabili: “Lo scarso interesse nei confronti della Formula 1 è causato da diversi motivi:entrare nel Motodrome ai vecchi tempi era diverso perché la pista era diversa, ora ci sono tanti spalti lungo tutto il tracciato al posto degli alberi e negli ultimi anni la Formula 1 non è stata altrettanto popolare ed i fan seguono la tendenza della stampa. Si sono perse le emozioni, lo sentiamo già dalle macchine che sono più silenziose. In curva sono velocissime, ma non essendo rumorose non hai questa impressione. Il costo dei biglietti è troppo elevato, se costassero di meno la gente sarebbe più invogliata a partecipare ai weekend di gara.”
Ovviamente in Germania si aspettano tutti grande cose da Vettel, al suo debutto con la Ferrari nella sua terra natale. La sfida non sarà semplice, anche se la pista dovrebbe adattarsi maggiormente alla Rossa rispetto all’ultima in Ungheria: “La natura della pista dovrebbe essere più adatta a noi, detto questo i rivali principali per la vittoria restano le Mercedes, proveremo a reggere il loro passo, mettere in pista la Ferrari più forte che possiamo e sarebbe molto bello, speciale, poter salire sul podio. Se tutto dovesse andare normalmente, dovremmo essere competitivi e poter puntare al podio.”
Tra i temi più affrontati c’è sicuramente la questione sicurezza. Proprio in questi giorni lo Strategy Group ha deciso di non introdurre il sistema Halo a partire dalla prossima stagione, rinviandolo al 2018: “Sono molto sorpreso da questi commenti negativi, perché il 90-95% dei commenti era a favore di Halo, ma ora sembra che la maggior parte dei piloti sia contraria. Sarà anche brutto da vedere, ma niente può giustificare la morte. Abbiamo visto tutti cosa è successo in pista e sarebbe la prima volta nella storia dell’umanità che impariamo una lezione da un’esperienza negativa.”