
Così come fu per la passata stagione, anche quest’anno il Gran Premio d’Italia si colorerà con fumi tricolori nel cielo di Monza. A rendere possibile questo spettacolo unico sarà la Pattuglia Acrobatica Nazionale delle Frecce Tricolori, le quali sorvoleranno l’autodromo proprio durante l’esecuzione dell’inno nazionale prima della partenza. I dieci velivoli Aermacchi MB 339-PAN torneranno quindi protagonisti indiscussi del pre-gara, così come nel 2015 e nel lontano 1982, quando si esibirono per la prima volta in assoluto per il Gp d’Italia. In attesa di rivivere uno show unico il 4 settembre, riviviamo i due momenti storici della PAN a Monza.
Lo spettacolo del 1982
Per assistere alla prima comparsa delle Frecce Tricolori a Monza bisogna tornare indietro di parecchi anni, fino al 1982. L’aria che si respira in cielo e a terra è ricca di novità griffate “Made in Italy”. La pattuglia acrobatica è infatti dotata della consueta formazione di dieci velivoli, oggi come allora la più numerosa tra le pattuglie acrobatiche europee ed internazionali (e da molti riconosciuta come la migliore al mondo per spettacolarità ed originalità delle manovre). In quell’occasione però le “Frecce” si presentano per la prima volta con gli aeroplani Aermacchi MB-339 PAN, che da quella stagione sostituiscono i vecchi Fiat G-91. Le novità non mancano nemmeno in casa Ferrari, che si presenta in griglia di partenza con un nuovo pilota: l’italo-americano Mario Andretti. Chiamato per rimpiazzare l’infortunato Didier Pironi, il friulano a stelle e strisce conquista subito la pole position alla sua prima presenza con il cavallino rampante. Ma non è tutto:
proprio alla vigilia dell’appuntamento brianzolo, è la stessa Ferrari ad annunciare ufficialmente il nuovo pilota per il 1983, ovvero il sorridente francese René Arnoux. Sarà proprio il transalpino ad aggiudicarsi il Gran Premio d’Italia di quell’anno, vincendo al volante della Renault. Ma prima della partenza, gli occhi di spettatori e piloti sono tutti puntati verso l’alto per assistere alle manovre delle Frecce Tricolori.
Già, manovre, e non sorvolo. Come potrete notare dal seguente video, la pattuglia italiana esegue le proprie acrobazie a bassa quota, proprio sopra la testa dei piloti e dei numerosissimi spettatori presenti sulle tribune. Lo spettacolo è garantito per tutti, ma a rivederle oggi fanno venire i brividi. Diversamente dagli air show che vediamo oggi, la pericolosità ed i rischi corsi dagli aviatori erano decisamente maggiori. In caso di collisione o di avarie, a rimetterci sarebbero stati gli stessi spettatori. Fortunatamente ciò non accadde, ma nni dopo, durante un air show a Ramstein (Germania Ovest) nel 1988, fu proprio un incidente delle Frecce Tricolori a causare una vera e propria strage. A seguito di una manovra calcolata male, uno dei tre aerei incidentati precipitò sulla folla, causando la morte di 70 persone. Da quell’episodio vennero completamente riviste le norme di sicurezza negli spettacoli aerei (la Germania, da allora, non ha più ospitato air show), aumentando la distanza tra spettatori ed aeroplani. L’esibizione del 1982 fu quindi la prima ed ultima a Monza.
2015: IL GRANDE RITORNO
Nonostante il grave incidente di Ramstein, le Frecce Tricolori tornarono presto sui grandi palcoscenici internazionali tra esibizioni e sorvoli. Nel 2015 arriva però la grande occasione del ritorno a Monza. Proprio in quell’anno, la pattuglia nazionale festeggia il suo 55° anno di storia, celebrando l’anniversario con una grande festa all’aeroporto di Udine-Rivolto, dove ha sede la formazione. L’esibizione delle Frecce è prevista proprio nel giorno in cui si svolge il Gran Premio d’Italia, ma ad un oraro diverso. L’ACI Milano, sfruttando la presenza a Monza sia di Bernie Ecclestone che del premier Matteo Renzi, organizza quindi il grande ritorno delle Frecce Tricolori sul circuito. Rispetto al 1982, stavolta gli aeroplani si “limitano” con un sorvolo, ma lo spettacolo è altrettanto emozionante. Con un tempismo da brividi, la formazione rilascia fumi tricolori sopra la pista proprio mentre il trio musicale “Il Volo” intona l’inno di Mameli. Un sorvolo che lascia a bocca aperta tutti, dai piloti a Renzi, fino allo stesso Ecclestone, il quale, oggi come allora, aveva messo in discussione il futuro di Monza in Formula 1.
2016: L’ANNO DEL TRIS
Le sorti di Monza in F1 sono ancora tutte da chiarire definitivamente, ma chi scriverà una nuova pagina storica di questo tracciato lo si sa già. Rispettando il programma dell’anno passato, l’appuntamento con il Gp di casa nostra sarà imperdibile sin dal pre-gara. L’anno scorso fu il gruppo “Il volo” a cantare l’inno di Mameli sulla linea del traguardo, ma in questa edizione toccherà alla cantante Alexia, la quale avrà il compito di intonare il nostro inno nazionale proprio durante il sorvolo della pattuglia acrobatica. Ad annunciarlo qualche giorno fa sono stati gli organizzatori dell’evento attraverso il profilo Facebook del Gran Premio d’Italia Heineken 2016.
Per tutti i fortunati che saranno presenti in qualsiasi tribuna il 4 settembre (il sorvolo è visibile da ogni tribuna), il consiglio è quello di munirsi di macchine fotografiche o videocamere. Perchè uno spettacolo del genere, che possa interessare o meno, vale la pena di esser vissuto e ricordato.