Ormai il titolo costruttori è nella cassaforte della Mercedes “piglia-tutto” e le voci sul 2017 iniziano già a farsi interessanti.
Il prossimo anno vi sarà una rivoluzione del regolamento tecnico con l’aggiunta del circa 30% in più di carico aerodinamico assieme alle gomme fornite dalla Pirelli che saranno molto più larghe permettendo una maggiore impronta dello pneumatico sull’asfalto e quindi una maggiore aderenza.
Il vantaggio prestazionale, secondo alcuni calcoli, dovrebbe aggirarsi tra i 3 e i 5 secondi sul giro rispetto ai tempi di quest’anno che hanno visto a loro volta un grandissimo miglioramento rispetto al 2015. Questo aumento delle prestazioni sembra essere talmente tanto grande che, secondo alcune voci, la Formula 1 avrebbe chiesto ad Helmut Marko di allungare il Red Bull Ring in Austria poiché i tempi in quel circuito si avvicineranno moltissimo al minuto e quindi la gara sarebbe troppo breve.
Molte scuderie manifestano entusiasmo per la rivoluzione che avverrà il prossimo anno, mentre altri sentendo parlare di aerodinamica trasmettono un po’ di scetticismo.
Non è questo il caso della Williams e del suo direttore tecnico, Pat Symonds, che ha rilasciato una breve intervista ad Autosport sul regolamento del 2017 ed è apparso molto entusiasta delle novità introdotte, ma al tempo stesso molto meravigliato dai progressi in fabbrica.
“I progressi che stiamo facendo per quanto riguarda l’aerodinamica della vettura del prossimo anno sono davvero impressionanti”.
Il direttore tecnico della scuderia di Grove ha poi affermato come i primi test in galleria del vento avevano dato riscontri impressionanti in quanto il carico aerodinamico aumentava continuamente, ma alla domanda su quali sarebbero state le forze in campo per il prossimo anno Pat Symonds ha risposto: “Sono sicuro che la stessa cosa sta succedendo anche negli altri 11 tunnel del vento, quindi non si può davvero sapere che cosa accadrà”.
“Possiamo confermare – ha aggiunto Symonds – di aver fatto delle previsioni in base ai nostri dati, ma per dire dove arriveremo bisognerà attendere i primi test e capire anche la posizione in cui si troveranno gli altri”.
I tecnici della Williams hanno fatto una previsione sui progressi propri e su quelli possibili delle altre squadre, ma soltanto la pista potrà darci realmente un riscontro veritiero. Tuttavia, visto il fallimento della vettura di quest’anno, la FW38, nella scuderia di Grove avevano iniziato a lavorare in vista del 2017 già durante i test di Barcellona svoltisi il 17 e il 18 maggio di quest’anno, subito dopo il Gran Premio di Spagna F1. Sulla FW38 fu montato uno particolare alettone biplano con un seconda sezione orizzontale leggermente più rialzata e più avanzata rispetto alla parte orizzontale di un normale alettone e con due alette verticali che uscivano proprio da questa nuova sezione dell’alettone.
Oltre ad essere stato molto fotografato, questo alettone fece sorgere qualche punto interrogativo, poiché la Williams lo giustificò come una prova di carico aerodinamico per lo sviluppo della FW38, ma secondo molti quell’alettone aveva la funzione di simulare, almeno in parte, il carico aerodinamico del 2017.
La Williams non è nuova a sfruttare i cambi di regolamento per tornare competitiva e ciò è successo anche nel recente passato. Basta pensare al 2014, al ritorno dei motori turbo-ibridi, quando la scuderia di Frank Williams riuscì ad aggiudicarsi i motori Mercedes e quindi il massimo della prestazione presente sul mercato. Riuscì ad ottenere una pole position e 9 podi con un 3° posto nel mondiale costruttori, quando un anno prima, con il motore Renault, era riuscita a prendere soltanto 5 punti.
Chissà se anche questa volta la Williams riuscirà a guadagnare competitività e a tornare a battagliare con i top team, dove in passato ha regalato spettacolo, assieme ad una sempre più consistente Mclaren-Honda. Le premesse per un mondiale combattuto tra 5 superpotenze ci sono tutte.

