
Ha accarezzato un sogno, lasciandosi alle spalle il suo mondo per qualche istante. Si è trovato lì davanti, a pochi passi da “quelli che fanno un altro mestiere”. Qualcosa di irreale ed inimmaginabile, eppur incredibilmente vero: Felipe Nasr ha provato a fare la storia ad Interlagos, nel suo GP di casa.
Le coincidenze quasi si sono scontrate, come uno scherzo del destino lontano da ogni immaginazione. Nel diluvio di San Paolo il pilota della Sauber ha provato a rubare la scena a molti, in uno di quei giorni che difficilmente dimenticheremo.
E’ stata l’ultima domenica di Felipe Massa davanti al proprio pubblico, in quella casa che lo ha sempre supportato al massimo e che, per alcuni metri, lo ha visto anche campione del mondo. Molte lacrime quel giorno, tantissime anche oggi nel suo giro di pista quasi forzato dagli eventi ma davvero indimenticabile.
E’ stata la gara che ha consacrato il talento di Max Verstappen – se qualcuno lo avesse ancora messo in dubbio – che ha dimostrato di poter lottare alla pari con tutti anche in condizioni estreme, dove solo chi è assiduamente folle può riemergere dagli abissi.
E’ stato anche il Gran Premio che ha sottolineato come, a distanza di troppo tempo, la Ferrari abbia fallito un altro appuntamento con il podio, nonostante le premesse di Kimi Raikkonen lasciassero ben sperare.
Davanti a tutti loro, la lotta sempre più serrata tra il leader del mondiale Nico Rosberg ed il suo compagno di box Lewis Hamilton, ancora appeso ad una speranza iridata.
Eppure Nasr ha provato a fare di più, minacciando di prendere tutti i riflettori per sè. Perchè ad un certo punto della gara si è trovato in quinta posizione, dietro le Frecce d’Argento sì, ma a lottare insieme a Sergio Perez e Carlos Sainz, anche loro poco abituati alle vertigini. E lì i romantici hanno provato ad immaginare qualcosa di dolcemente assurdo: un podio, nel GP di casa, dopo essere partito dalla casella numero 21 in griglia.
Tra bandiere rosse e giri trascorsi dietro la Safety Car, le speranze di portare a casa il suo miracolo sportivo sono state trascinate via dall’acqua, con la rimonta degli “affamati” negli ultimi giri e la volontà di portare la monoposto sana e salva a casa che ha prevalso su tutto il resto. Anche perchè la sua #F1aFavola ha regalato un piacevolissimo lieto fine, e cioè i primi due punti stagionali sia a livello personale che di squadra, alla fine di un anno davvero difficile.
Arrivare a tanto così, da ciò che è sempre stato follemente astratto è una scossa di adrenalina purissima. Davanti alla propria gente, poi, ne triplica gli effetti. Se la realtà è dura, sognare non costa nulla e spesso – quasi sempre – resta l’unica via di fuga per regalarsi emozioni. Le stesse che Felipe Nasr ha collezionato oggi, nel giorno dell’addio di un altro Felipe al suo Brasile. Con la speranza di calcarne le orme.