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    La classifica piloti F1 ad una gara dal termine. E non mancano le sorprese…

    Alessandro PradaBy Alessandro Prada15 Novembre 2016Nessun commento8 Mins Read
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    starting-grid-f1-2016
    Il Gran Premio del Brasile poteva mettere la parola “fine” al campionato piloti 2016, ma così non è stato. Tutto si deciderà all’ultima gara di questa combattuta stagione, la quale ha visto come protagonisti assoluti Lewis Hamilton e Nico Rosberg, con il tedesco favorito per la vittoria finale che potrebbe garantirgli il suo primo titolo mondiale in carriera.

    La battaglia per i primi due posti della classifica finale è una questione riservata ai due piloti della Mercedes, gli unici in grado di poter lottare seriamente per il mondiale senza che nessun altro concorrente sia mai riuscito ad infastidire questo dualismo.

    Eppure, dando un’occhiata al resto della classifica piloti di questo pazzo 2016, ci si rende conto che la graduatoria mondiale resta aperta ad ogni risultato dal 4° posto in giù. E’ bene specificare quest’ultimo piazzamento, perché ad Abu Dhabi (sede della gara che vedrà i semafori rossi spegnersi il 27 novembre) ci si presenta con un pilota già sicuro aritmeticamente del 3° posto. Grazie alla vittoria ottenuta nel Gran Premio della Malesia e ad altri sette podi conquistati, il gradino più basso del podio è già riservato a Daniel Ricciardo.

    Il pilota australiano della Red Bull è stato forse l’unico a mettere più volte in difficoltà la Mercedes in questa stagione, grazie ad una ritrovata affidabilità della monoposto austriaca (e dei motori Renault denominati “Tag Heuer”) che gli ha consentito di chiudere tutti i gran premi in calendario in zona punti, con l’unica eccezione del Gran Premio di Russia.

    A dimostrazione della competitività della Red Bull c’è il secondo posto di questa scuderia nel campionato costruttori, un piazzamento ottenuto grazie al talento di Max Verstappen, subentrato nel team dal Gran Premio di Spagna al posto di Daniil Kvyat, retrocesso invece in Toro Rosso. Il giovane olandese, proprio in Spagna, ha colto la sua prima ed unica vittoria in Formula 1, contribuendo ad un costante sviluppo del team austriaco.

    Attualmente Verstappen, nonostante tutte le polemiche che lo hanno etichettato come uno dei personaggi più discussi di quest’anno, occupa la quinta posizione in classifica. C’è da chiedersi dove si sarebbe trovato se avesse avuto tra le mani una Red Bull sin dalla prima gara della stagione, perché il quarto posto nel mondiale è un obiettivo possibile e concreto.
    Verstappen ha nel mirino Sebastian Vettel, con il pilota della Ferrari che dista di soli 5 punti. Se ad Abu Dhabi il tedesco dovesse far peggio di Verstappen, il ferrarista perderebbe il suo quarto posto nel mondiale a favore dell’olandese, che porterebbe quindi a compimento una rimonta sensazionale. Lo stesso pilota della Red Bull, oltre ai proiettarsi all’attacco di Vettel, deve comunque stare in guardia da un’altra Ferrari: quella di Kimi Raikkonen.

    Il balzo in classifica del finlandese dall’attuale 6° posto al 5° dovrà però verificarsi in condizioni molto sfavorevoli per il pilota della Red Bull, il quale dovrebbe commettere un vero e proprio “suicidio”. Se per qualsiasi ragione Verstappen non dovesse raggiungere la zona punti ad Abu Dhabi, Raikkonen dovrebbe giungere terzo al traguardo per assicurarsi il sorpasso in classifica. Si tratta di una proiezione difficilmente realizzabile, visto e considerato che la Ferrari si trova bloccata in una bolla di pessimismo e di crisi di risultati. Crederci però è lecito, e per Raikkonen ci sarebbe addirittura una seconda possibilità, altrettanto complicata. Per il finlandese infatti, la matematica potrebbe diventare una preziosa alleata in caso di vittoria. Qualora sia Vettel che Verstappen dovessero terminare la corsa fuori dalla zona punti, Raikkonen sarebbe costretto a vincere per passare clamorosamente dal 6° posto al 4°. La Ferrari quest’anno rischia seriamente di chiudere la stagione senza alcuna vittoria, ma se capitasse quest’ultima condizione sarebbe non solo clamoroso, ma costituirebbe anche una motivazione in più per iniziare il campionato 2017 con una spinta maggiore, senza cadere in un ottimismo scellerato come quello di quest’anno che non ha portato soddisfazioni concrete a Maranello.

    La lotta per il 4° posto è quindi aperta ad ogni condizione, e comunque vada i primi sei piazzamenti di questo 2016 rimarranno matematicamente nelle mani dei piloti appartenenti ai tre top team di questo campionato. Chi invece può vantare di essere il “primo” tra i piloti non al volante di un top team è il messicano della Force India Sergio Perez.
    Grazie ai due podi conquistati a Monaco ed a Baku (entrambi circuiti cittadini), il messicano occupa momentaneamente la 7° posizione con 97 punti. Perez si presenterà all’ultimo appuntamento dell’anno con ancora qualche incertezza sul suo piazzamento, minacciato dal diretto inseguitore Valtteri Bottas. Il finlandese della Williams dista 12 punti da Perez, ma se il messicano dovesse amministrare il proprio vantaggio con calma ed intelligenza tattica, la 7° posizione sarebbe sua. Così come capitato alla Ferrari, anche la Williams ha disputato un campionato ben sotto le aspettative generali di inizio stagione. La conferma di questa delusione si può scovare nell’11° posto in classifica, attualmente occupato da Felipe Massa. Il brasiliano, che correrà ad Abu Dhabi la sua ultima gara in Formula 1, è ancora in tempo per congedarsi con una piccola rimonta in classifica, che gli consentirebbe di chiudere questo campionato almeno tra i top 10.

    Escludendo Nico Hulkenberg, 9° in classifica e davanti di 15 punti, il 10° posto è un piazzamento concretamente raggiungibile per Massa. A dividere Felipe dalla top 10 ci sono solo 2 punti, ma nel caso in cui il pilota della Williams non dovesse riuscire nel sorpasso bisognerebbe solo alzarsi in piedi ed applaudire Fernando Alonso.
    Lo spagnolo, al volante di una McLaren-Honda decisamente deludente e non competitiva, sta riuscendo nella grandissima impresa di star davanti ad una Williams grazie ad una determinazione e ad una grinta da leone. Oltre ad un mezzo che non gli consente risultati soddisfacenti, Alonso è da ammirare anche per il fatto che, calendario alla mano, ha disputato un gran premio in meno rispetto a tutti i suoi colleghi. In Australia infatti, il due volte campione del mondo è rimasto lievemente infortunato in seguito ad un bruttissimo incidente con Esteban Gutierrez, costringendolo a saltare per precauzione il Gran Premio del Bahrein. In quella circostanza, Fernando è stato sostituito dal futuro pilota della McLaren Stoffel Vandoorne, il quale ha chiuso in zona punti nel suo primo ed unico appuntamento in F1 della sua carriera. Probabilmente, in proiezione 2017, anche il giovane belga potrebbe diventare una delle sorprese più avvincenti.

    La lotta per il 10° posto in classifica è quindi una questione di orgoglio e cuore: riuscirà a prevalere la determinazione di Alonso o la voglia di chiudere una carriera in bellezza di Massa?
    Difficile rispondere ad una curiosità simile, ma la sfida diretta tra questi due indiscussi veterani della Formula 1 potrebbe giocare brutti scherzi. A 5 punti di distacco da Massa ed a 7 da Alonso c’è infatti un altro protagonista positivo di questa stagione: Carlos Sainz.

    Lo spagnolo della Toro Rosso potrebbe infatti approfittare di un doppio passo falso clamoroso e portarsi al 10° posto in classifica. Anche se difficilmente realizzabile come proiezione, la stagione di Sainz resterà comunque positiva.
    Resta teoricamente aperta anche la battaglia per il 13° posto. Al momento è Romain Grosjean ad occupare questa casella con 29 punti, ottenuta grazie ad un team esordiente come la Haas che nessuno, ad inizio stagione, avrebbe mai immaginato a questo punto.

    Per chiudere con soddisfazione questo campionato, Grosjean dovrà fare l’ultimo sforzo ad Abu Dhabi per difendere la propria posizione su Daniil Kvyat, distante quattro punti e caduto invece in una condizione psicologica difficilissima e sconcertante da quando la Red Bull lo ha scaricato in Toro Rosso. Il russo dovrà stringere comunque i denti per far si che la sua 14° posizioni non venga presa da Jenson Button, distante anche lui quattro punti e seriamente intenzionato a chiudere questo campionato nel modo più glorioso: anche lui infatti, come Massa, appenderà il casco al termine della stagione.

    Gli altri piloti che possono comunque ritenersi soddisfatti di aver chiuso almeno una gara a punti sono, in ordine di classifica dal 16° al 20° posto, Kevin Magnussen, Felipe Nasr (giunto a punti proprio nell’ultima gara in Brasile), la seconda Renault di Jolyon Palmer, la sorpresa del pilota della Manor Pascal Werhlein e Stoffel Vandoorne.

    I piloti che invece hanno ancora l’ultima possibilità di finire a punti sono Esteban Gutierrez (deludente la sua stagione), Marcus Ericsson ed Esteban Ocon, che ha comunque rischiato l’impresa in Brasile. Chi invece è certo di non aver punti è Rio Haryanto, il quale però ha salutato la compagnia a partire dal Gran Premio del Belgio, dove è stato sostituito da Ocon.
    Per chiudere, una piccola curiosità: la classifica del campionato costruttori presenta tutti i team iscritti a punti. Decisivo in questo caso il piazzamento a punti di Felipe Nasr in Brasile, consentendo alla Sauber, che ancora mancava all’appello, di andare a punti.

    La classifica piloti F1 ad una gara dal termine

    Classifica Piloti Mondiale F1 2016 - Brasile
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    Alessandro Prada
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    Alessandro Prada | Appassionato da una vita di sport e di F1 in particolare. Cresciuto tra le vittorie di Schumacher e la leggenda di Senna con la Ferrari sempre nel cuore.

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     5. Carlos Sainz             0
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     1. Red Bull               0
     2. Ferrari                0
     3. Mercedes               0
     4. Alpine                 0
     5. McLaren                0
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