
Da martedì scorso Bernie Ecclestone non è più il boss della Formula 1: dopo 40 anni di onorato servizio l’imprenditore britannico non sarà più a capo del circus iridato.
Come ha dichiarato lo stesso Ecclestone, subito dopo le sue dimissioni, (“Da oggi non comanderò più la compagnia e ogni mio coinvolgimento con la Formula Uno sarà del tutto minimo. Sono stato destituito, stop. Fine dei giochi”), a volere la sua testa su di un piatto d’argento è stata la nova proprietaria della Formula 1, la Liberty Media. Contrasti insanabili tra la compagnia americana e Big Bernie circa la gestione dei diritti tv e degli introiti da girare alle squadre. Le dimissioni saranno ufficializzate prima dell’inizio dei test invernali.
Al magnate inglese verrà assegnata la carica di Presidente Onorario: un doveroso riconoscimento al lavoro svolto da Ecclestone in questi anni, che però il diretto interessato non sembra gradire: “è solo un’americanata e onestamente non so neanche a cosa serva”. Una carica del tutto rappresentativa che non influirà sulle scelte del nuovo proprietario.
Alla Liberty Media il compito di rilanciare una Formula Uno in crisi di emozioni e di spettatori.
Per raggiungere questi obiettivi la Società americana ha inserito nel proprio management una vecchia conoscenza del circus: Ross Brawn.
L’ingegnere britannico, ex direttore tecnico della Ferrari ai tempi di Michael Schumacher, e vincitore di 19 titoli mondiali con varie scuderie, è stato nominato nuovo direttore generale Motorsport di Liberty Media.
Brawn, nei mesi scorsi, aveva già svolto il ruolo di consulente: grazie alla sua pluriennale esperienza in Formula 1 ha ottenuto un ruolo stabile all’interno della Società, con il preciso compito di gestire i delicati rapporti tra la FIA e le Scuderie.
Ad entrare un po’ più nel dettaglio circa le sue funzioni è lo stesso Brawn, che ad “Auto Motor und Sport”, ha dichiarato: “Il lavoro di Bernie Ecclestone è stato diviso tra me Chase Carey e Sean Bratches. Io mi occuperò delle questioni sportive e tecniche. Per quanto riguarda i social network, invece, se ne occuperà Bratches. Quello è un settore importante e purtroppo in questi anni trascurato”.
Il ruolo dell’ex team manager Mercedes sarà comunque operativo, sul campo, come lui stesso conferma: “Mi occuperò della quotidianità, in pista e fuori. Ad esempio che a livello televisivo tutto funzioni perfettamente”.
A tal fine sarà presente ai test invernali, che inizieranno a fine febbraio in Spagna: per conoscere dal vivo le nuove monoposto e prendere i primi contatti con i team.
Il ritorno di Ross Brawn è stata decretato del Presidente della Liberty Media, Chase Carey. L’ex Manager di Fox e Sky ha assunto il ruolo di CEO della Formula 1 al posto di Ecclestone e ha già in mente diverse idee per far crescere la Formula 1.
Innanzitutto avvicinare sempre più il circus iridato agli appassionati e alla gente “comune”: “Abbiamo un Gran Premio per nazione, e dovremmo rendere questi appuntamenti degli eventi che riempiano un’intera settimana, con animazioni, musica, e altre iniziative per cercare di coinvolgere tutta la città, e non solo il pubblico che assiste alla gara in pista”.
Per Carey, un altro elemento chiave è quello di sfruttare appieno i campioni che si trovano in Formula 1, come Lewis Hamilton e Max Verstappen, e l‘appeal che questi possono generare a livello mediatico. Secondo Carey da questo punto di vista, fino ad oggi è stato fatto poco nel mondo dei digital media.
Per implementare tale attività la Società a stelle e strisce si affiderà all’esperienza in marketing di Sean Bratches, nominato amministratore delegato, per le operazioni commerciali.
Un carriera nel mondo delle sponsorizzazioni e dei diritti televisivi, in particolar modo nel gruppo ESPN, Bratches si occuperà degli aspetti commerciali dello sport con i soggetti terzi, le tv e gli sponsor: “La Formula 1 è uno dei pochissimi sport globali e di primo livello. Sono davvero stimolato da quelle che sono le molteplici opportunità di far crescere materialmente il business, lavorare da vicino con gli sponsor attuali e futuri, i proprietari dei circuiti, i detentori dei diritti televisivi così come dal creare la futura generazione digitale e del modo di vivere le corse dal vivo, per soddisfare al meglio i tifosi”.
Il destino della nuova Formula 1 passa quindi attraverso un triumvirato: a loro il compito di portare avanti il lavoro svolto da Ecclestone e di implementare quei settori e quelle attività che la precedente gestione ha trascurato.