
La notizia del fallimento della Manor, giunta qualche giorno fa, ha portato un po’ di tristezza tra i tifosi e gli amanti della Formula 1.
La piccola scuderia inglese non era un top team, ma era riuscita a conquistare qualche buon piazzamento in qualifica e, nel Gran Premio d’Austria, Pascal Wehrlein era giunto tra i primi 10 portando a casa un prezioso punto.
Il fallimento di questa scuderia però, ci fa capire quanto sia costoso per un piccolo team sopravvivere in Formula 1 e scoraggia l’ingresso di molte altre possibili scuderie che avevano pensato di investire soldi e risorse nel massimo campionato per vetture a ruote scoperte.
La squadra della Manor, prima di chiudere una volta per tutte le porte della sua factory, ha voluto regalare al pubblico quella che sarebbe stata la futura MRT07, destinata a correre nel mondiale di Formula 1 del 2017.
Le foto hanno fatto il giro del web e noi le utilizzeremo per analizzare le innovazioni di cui abbiamo tanto parlato nei precedenti articoli guardando anche le differenze con la vettura dello scorso anno.
Quella su cui faremo la nostra analisi non è la vera e propria vettura, ma un modello ridotto in scala e destinato ai vari esperimenti in galleria del vento.
Iniziamo la nostra analisi dall’anteriore per poi scorrere piano piano il corpo vettura.
Il primo particolare che salta all’occhio è l’alettone anteriore molto più largo e a forma di freccia, cioè con una leggera punta nella parte del “naso” della monoposto e con le due parti laterali leggermente indietreggiate.
Visto che lo abbiamo citato non possiamo non parlarne. Il “naso” è stato ridotto di moltissimo rispetto allo scorso anno come si può vedere nelle foto seguenti.
I piloncini, che hanno il compito di sorreggere l’alettone, sono molto più vicini alla zona terminale del muso e le loro dimensioni sono molto ridotte rispetto a quelli della MRT05. Terminando la nostra analisi sull’anteriore ci accorgiamo della complessità dell’alettone in configurazione 2017.
Compaiono molti flap, addirittura due di questi, a forma di “r”, tendono verso la zona centrale dell’alettone e sono completamente indipendenti rispetto a quelli che si trovano nelle zone laterali. L’ala anteriore sembra aver subito un cambiamento vero e proprio visto che le gomme più grandi necessitano di una diversa gestione dei flussi. Ci accorgiamo come i vari flap e appendici aerodinamiche, che hanno la funzione di convogliare l’aria verso l’esterno dell’alettone in direzione della ruota, sono molto più complesse e di dimensioni decisamente maggiori.
Altro aspetto da notare è che la Manor ha mantenuto le prese di raffreddamento dei freni in “stile” RedBull definite anche “a palpebra”.
Scorrendo lungo il corpo vettura ci troviamo nella zona dei bargeboards che, come aveva affermato Tim Goss, si sono fatti molto più grandi e decisamente più spostati in avanti, inoltre presentano dei tagli nella zona superiore anch’essi con la funzione di convogliare flussi aerodinamici.
Ci sono altre tre innovazioni interessanti in questa zona centrale della monoposto.
Per prima cosa la grandezza delle bocche dei radiatori è stata drasticamente ridotta rispetto a quella dello scorso anno. Sulla vettura 2017, le due bocche hanno una forma triangolare e vista la motorizzazione Mercedes chissà che non ne vedremo di simili anche su Force India, Williams e naturalmente sulla Mercedes stessa.
Molto interessanti sono anche quelle specie di ali sorrette da alcuni piloncini che si trovano attorno alle due bocche dei radiatori. Sono aumentate in larghezza, ma sono anche sorrette da piloncini più lunghi che ne aumentano la distanza dalla pancia della vettura.
Riguardando la monoposto del 2016 ci accorgiamo che quei grandi flap sono frutto di un prolungamento della bandella laterale che potevamo vedere vicino alle pance della MRT05, mentre al di sopra delle bocche dei radiatori, le tre alette verticali sono state sostituite da una singola aletta orizzontale.
Un ultimo aspetto riguardante questa zona della vettura sono le pance laterali.
La vettura 2017 presenta delle pance molto pronunciate nella parte superiore, ma molto scavate nella parte inferiore e posteriore come si può vedere bene nella foto seguente.
La scavatura della pancia inizia direttamente dalla bocca del radiatore e prosegue fino alla parte posteriore della vettura, inoltre sembra che vi sia molto più spazio tra la ruota posteriore e le pance rispetto allo scorso anno.
L’ultima parte della nostra analisi va a rifinire sulla zona forse più interessante delle vetture del 2017, cioè l’alettone posteriore.
Per prima cosa notiamo il ritorno della pinna stabilizzatrice abbandonata qualche anno fa, poi il nostro occhio indagatore va a cadere sull’ala posteriore, visibilmente inclinata indietro, come ci mostrano anche i due piloni centrali a sostegno dell’alettone.
Un ultimo aspetto da controllare è la forma delle bandelle laterali dell’alettone. In passato queste sono sempre state dritte e perfettamente perpendicolari, ma in questo caso mostrano una grossissima curvatura e questo fa sorgere qualche domanda ripensando agli alettoni durante i test della Pirelli.
In questa foto si vede sopra l’alettone posteriore della Ferrari in configurazione 2017, per adattarlo alle gomme larghe durante i test, mentre sotto si vede l’alettone classico a cui siamo abituati.
Quello portato dalla Ferrari durante i test fu un alettone sperimentale utilizzato per simulare il carico, ma ha la stessa forma dell’alettone che presenta la Manor, con l’unica differenza che quello della piccola scuderia inglese è già inclinato in configurazione 2017.
Quindi è possibile che già durante i test le scuderie ci abbiano mostrato come saranno gli alettoni delle prossime vetture?
In linea generale, la Manor MRT07 appare molto aggressiva e bella da vedere, inoltre il sito Autosport.com ha pubblicato un immagine di come sarebbe stata la vettura con la vernice.
Sarà un vero peccato non vedere una monoposto come questa partecipare al mondiale di Formula 1, ma alcune voci dicono che dall’Oriente arrivano speranze, forse è ancora presto per mettere la parola fine sul capitolo Manor?





