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    Test F1 2017 | L’analisi dei Top Team, dopo le prime prove in pista

    Simone NencioniBy Simone Nencioni3 Marzo 2017Updated:3 Marzo 2017Nessun commento13 Mins Read
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    La prima sessione di test si è ormai conclusa e l’inizio di questo nuovo campionato mondiale di Formula 1 è sempre più vicino. Questi primi 4 giorni sono stati interessanti, ma non fondamentali per le sorti di questo mondiale 2017 perché durante questi test, i piloti tendono a “nascondere” il vero potenziale della propria vettura, oppure i team fanno girare la turbina del motore a regimi più bassi in modo da avere prestazioni non competitive.

    Comunque sia, possiamo trarre delle prime conclusioni sulla competitività delle squadre di vertice e, facendo paragoni con lo scorso anno, possiamo vedere quanto le vetture sono più veloci.

    Mercedes AMG F1: La solita Stakanovista!

    1D159823
    Lo scorso anno ci avevano impressionato con l’affidabilità e le prestazioni di un motore che sembrava non rompersi mai e quest’anno hanno rispettato le attese. Lewis Hamilton e Valtteri Bottas sono stati instancabili in quanto hanno percorso un totale di 558 giri. La Mercedes oltre che affidabile si è mostrata molto innovativa visto ha iniziato subito a sperimentare una versione B del cofano motore in cui era presente una pinna con un grande buco che aiutava il raffreddamento del turbo-ibrido tedesco, oltre a limitare il sovrasterzo della vettura.

    Come ormai ci hanno abituato, le vetture della casa di Stoccarda non cercano il miglior tempo, ma si concentrano sempre sull’affidabilità e sul degrado delle varie gomme. Qui nasce un altro punto molto interessante perché se lo scorso anno la Mercedes aveva girato per la maggior parte dei test con gomme medie, quest’anno è passata a una mescola più morbida, la soft, con cui hanno fatto vere e proprie simulazioni di gara.

    La macchina si è comunque mostrata molto competitiva e affidabile, è sempre stata tra le prime posizioni, ma Hamilton ci ha dato un assaggio di quanto possono andar forte. Nel giorno 3 infatti, Lewis ha fatto “fucsia” nei primi due settori lasciando tutti a bocca aperta per i suoi intertempi, ma nel terzo settore ha rallentato tantissimo tornando sui ritmi della simulazione gara. Tutti quanti sanno che il terzo intertempo del circuito di Barcellona è quello in cui la precisione, la reattività e la trazione della monoposto fanno la differenza e sappiamo benissimo che questi sono i punti di forza della Mercedes.

    Lo scorso anno, la scuderia con la stella a tre punte, realizzò un totale di 675 giri, molti in più rispetto a quest’anno, ma la differenza non è da ricercare in possibili problemi, bensì nel fatto che nell’ultimo giorno, Hamilton non ha preso parte alla sessione di test, mentre Bottas, visto che la pista era stata bagnata, ha deciso di girare poco.

    Nel 2016, la Mercedes non si era mai mostrata nelle posizioni che contano e se lo aveva fatto non era riuscita ad andare oltre l’1:24.867 pagando ben 2.057 secondi dal leader, che fu Sebastian Vettel. Quest’anno invece i due Alfieri d’argento sono sempre stati tra le migliori posizioni alternandosi i compiti di fare giri veloci e simulazione gara.

    Scuderia Ferrari: Testa bassa e lavorare!

    2N119593
    Questo motto ha un po’ accompagnato i tifosi della scuderia di Maranello per tutto l’inverno, dato che gli “uomini vestiti di Rosso” avevano deciso un lunghissimo silenzio stampa. Che dire, questi sono soltanto test e nessuno deve montarsi la testa pensando a una Ferrari al pari della Mercedes, ma il cambiamento rispetto al 2016 è stato spaventoso. La SF70-H si è mostrata subito una macchina solida e affidabile oltre che innovativa. Molte sono le novità interessanti portate dalla scuderia di Maranello, più volte accusata di non saper sviluppare le vetture, e il silenzio stampa ha sicuramente aiutato i meccanici e i piloti a preparare al meglio questo 2017.

    Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen hanno fatto un grandissimo lavoro sperimentando il comportamento dei vari tipi di gomme e al tempo stesso testando l’affidabilità del nuovo motore che sembra non avere nessun tipo di parentela con quello problematico dello scorso anno. I giri effettuati quest’anno sono in totale 469 e i due piloti sono sempre andati oltre le 100 tornate tranne che nell’ultimo giorno dove, come detto prima, la pista bagnata ha diminuito la frequenza delle vetture in pista.

    Il secondo e il quarto giorno, Raikkonen ha fatto segnare il miglior tempo, mentre negli altri due giorni Vettel ha seguito molto da vicino le Mercedes, anche se si è concentrato prevalentemente sul numero di giri da fare piuttosto che sul giro veloce.

    Il raffronto con lo scorso anno è senza paragoni. Nel 2016 i giri totali furono 352, quasi 120 meno rispetto a quest’anno, ma la differenza più grande si nota nell’affidabilità della vettura che quest’anno ha dato solo qualche piccolo problema, come è normale che ci sia durante i test, mentre lo scorso anno, la SF16-H si fermò molte volte a bordo pista a causa del motore. Non possiamo ancora dire con certezza che la Ferrari sia competitiva, ma la vettura di quest’anno si è, per ora, mostrata molto migliorata rispetto allo scorso anno, sinonimo di un grande lavoro della squadra di Mattia Binotto e Maurizio Arrivabene.

    RedBull Racing: Tra sfortune e segreti militari

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    La RB13 è stata presentata a Barcellona come una vera e propria arma militare. Adrian Newey ha chiesto esplicitamente ai suoi uomini di sorvegliare la sua nuova creatura per evitare che sguardi “nemici” potessero carpirne i segreti. La vettura è poi arrivata il giorno della presentazione assieme ad un corteo di camion con lo stemma della RedBull.

    Dopo aver allestito il box in stile “Area 51”, la RB13 ha fatto il suo esordio in pista e dopo 4 tornate molti sono rimasti un tantino disorientati. Il 13 porta sfortuna, va bene, ma vedere la diretta avversaria della Mercedes ferma dopo soli 4 giri lascia un po’ allibiti.

    Ciò su cui siamo certi è che in questi test, tra alti e bassi, i “bibitari” dicono di aver rispettato i propri piani e che i problemi dati dal motore Renault sono cose che capitano. A dir la verità sembra di rivedere la Ferrari dello scorso anno che non si preoccupò molto dei problemi al motore e sappiamo benissimo come è andata a finire.

    Daniel Ricciardo e Max Verstappen hanno totalizzato 294 giri, molto pochi se paragonati a quelli degli altri due top team e, visto che le prestazioni a livello cronometrico non sono state molto competitive, un po’ di dubbi iniziano a sorgere.

    Sono soltanto test e la squadra sa quali sono i potenziali della vettura, inoltre lo scorso anno la scuderia austriaca realizzò un totale di 368 giri e quindi la tendenza a percorrere qualche chilometro in meno durante i test sembra essere confermata. Il problema più grande della RedBull per adesso è il motore. La Renault non ha nascosto che si è presa dei rischi per guadagnare cavalli e se questo non dovesse pagare, quest’anno potrebbe essere un calvario. Avere in squadra il “Mago dell’Aerodinamica” ti da un grosso vantaggio, ma nella Formula 1 di oggi serve anche un motore affidabile e performante e questo aspetto non dipende dalla RedBull.

    Mclaren-Honda: I dejà vù di Alonso con un po’ di comicità

    1D158309
    L’argomento Mclaren può essere affrontato in due modi: a livello comico oppure come quando fanno vedere un vecchio film in tv che facendo zapping con il telecomando ti soffermi e dici: “Già visto!”.

    Esatto, dopo il primo giorno di test, molti di noi sono andati a vedere se effettivamente era il 2017 oppure il calendario era tornato al 2015 per la Mclaren. Il motore ha presentato un problema dopo l’altro, si è mostrato debole e poco affidabile tanto che dopo un singolo giro, Fernando Alonso è rientrato con un motore praticamente da buttare. A quanto pare il serbatoio dell’olio ha manifestato grossi problemi strutturali che hanno richiesto un mediato intervento della Honda. Il pomeriggio del primo giorno il pilota di Oviedo è riuscito a fare qualche giro, ma ogni volta era costretto a rientrare ai box per controllare che tutto fosse messo al posto, perché anche i vari sensori facevano le “bizze”. Il secondo giorno è toccato a Stoffel Vandoorne, che ha montato pensate il 3° motore della Honda perché anche il secondo motore aveva troppi problemi. Anche il giovanissimo belga è stato vittima del dispettoso motore che non lo ha fatto andare oltre i 40 giri. Pensate che il terzo giorno, quando finalmente la Honda aveva trovato un rimedio temporaneo al serbatoio, Alonso è riuscito a fare 3 giri in più rispetto alla somma dei giri fatti nei due giorni precedenti, mentre Vandoorne il quarto giorno ne ha fatti 2 meno.

    Il copione è già visto, così come i malumori di Alonso che dopo il primo giorno di test sembra ormai rassegnato a un suo probabile ultimo anno da comparsa in Formula 1.

    Nando ha bisogno di lottare per le posizioni che contano, ha bisogno della pressione che solo la lotta per il titolo mondiale ti può far provare e infine ha bisogno di una macchina all’altezza del suo talento.

    Il passo indietro della Honda lo si vede confrontando i giri con quelli dello scorso anno. Nel 2016 furono 257, con due ultimi giorni infernali a causa dei problemi, ma quest’anno la MCL-32 non è andata oltre i 208 giri, non lasciando presagire nulla di buono. Forse è davvero un film già visto?

    Williams F1: I soldi ti portano dove vuoi, ma senza esperienza…

    2N118978
    Forse abbiamo un po’ esagerato con il titoletto, ma altro non è che la verità. Gli errori di Lance Stroll hanno condizionato i test della Williams e questo ha un po’ fatto storcere il naso. Non stiamo affermando che Stroll non ha talento, ma il fatto che si passi da categorie molto minori, direttamente alla Formula 1 senza esperienze intermedie fa la differenza e Stroll ce lo ha mostrato. Puoi avere tutto il talento che vuoi, ma non fare mai il passo più lungo della gamba.

    Iniziare così il capitolo Williams può sembrare una critica, ma non è nel nostro obiettivo. “È giovane, si deve fare ancora le ossa” questa è la frase che sta accompagnando i test di Lance ed è perfettamente vero, ma non possiamo dire che questi primi test siano stati felici per il team di Grove che con 213 giri e una giornata intera buttata, dovrà sicuramente rimediare nella seconda sessione. Tutto sommato la Williams non si è mostrata debole, anzi, avere il motore Mercedes da una garanzia sull’affidabilità e prestazione, ma per le prime gare sarà compito di Felipe Massa indirizzare il giovane canadese sulla strada giusta e soltanto adesso si capisce perché Claire Williams ha voluto a tutti i costi il rientro del brasiliano, per aiutare Stroll. Come detto prima è inutile il confronto con il 2016, ma per farci un’idea, la Williams di Bottas e Massa percorse un totale di 377 giri.

    Detto dei vari top team è giusto adesso fare un confronto e chiederci: ma queste macchine sono veramente più veloci? Sì e in modo impressionante.

    Per fare un semplice esempio lo scorso anno a Barcellona, durante il primo giorno di test, Sebastian Vettel con gomme medie fece segnare 1:24.939, mentre Hamilton quest’anno dopo il primo giorno ha realizzato 1:21.765 con gomme soft. Molti adesso potrebbero dire si, ma c’è differenza di mescola! Peccato che la pole position del Gran Premio di Spagna del 2016 è stata fatta in 1:22 netto, cioè 235 millesimi peggio del tempo del day-1 dei test.

    Adesso però analizziamo i giri veloci con i vari tipi di mescola.

    Ultrasoft: 1:19.705 Valtteri Bottas, Mercedes, giorno 3

    Supersoft: 1:20.983 Lewis Hamilton, Mercedes, giorno 2

    Soft: 1:19.952 Sebastian Vettel, Ferrari, giorno 3

    Medie: 1:21.878 Sebastian Vettel, Ferrari, giorno 1

    Questi valori non dicono niente d’importante perché i piloti non hanno ancora iniziato a fare sul serio e quindi è presto, ma possono farci capire qual è il punto di partenza delle prestazione di queste monoposto.

    Dopo questi test quindi non possiamo dire molto, sarà la pista di Melbourne in Australia ha darci un primo riferimento vero e proprio, ma quello su cui possiamo essere certi è che l’affidabilità Mercedes e Ferrari è molto buona, mentre quella Renault un po’ inferiore e infine quella dei motori Honda sembra essere un capitolo a parte.

    Concludo dicendo ai tifosi delle varie scuderie di prendere i risultati con i guanti perché dopo il primo Gran Premio tutto potrebbe essere cambiato, ma per alcune scuderie è stato un buon inizio e quindi avranno un po’ meno lavoro da fare, mentre per altre è stato decisamente peggiore e di conseguenza il lavoro in fabbrica sarà maggiore.

    [tab]

    [tab_item title=”LAPS e KM”]
    C572cRBXEAA8nVR
    [/tab_item]

    [tab_item title=”BEST TIMES”]
    C58JVyHXEAEdlRG
    [/tab_item]

    [tab_item title=”Gio 2/3″]

    Test F1 2017 Barcellona - Giovedì 2 Marzo 2017
    Pos. 	Pilota 	      Team        Vettura 	Tempo 	        Gap     Gomma   Giri
    1	Räikkönen     Ferrari	  SF70-H	1:20.872		Soft	93
    2	Verstappen    Red Bull    RB13		1:21.769	+0.897	Soft	85
    3	Palmer	      Renault	  RS17		1:21.778	+0.906	Soft	39
    4	Grosjean      Haas F1	  VF-17		1:22.309	+1.437	SuperS	118
    5	Giovinazzi    Sauber	  C36		1:22.401	+1.529	UltraS	84
    6	Perez	      Force India VJM10		1:22.534	+1.662	Medium	82
    7	Vandoorne     McLaren	  MCL32		1:22.576	+1.704	UltraS	67
    8	Bottas	      Mercedes	  W08		1:23.443	+2.571	Soft	68
    9	Hülkenberg    Renault	  RS17		1:24.974	+4.102	Soft	51
    10	Kvyat	      Toro Rosso  STR12		no time		        Wet	1
    11	Massa	      Williams	  FW40		no time		        Wet	0
    12	Sainz jr      Toro Rosso  STR12		no time		        Medium	0

    [/tab_item]

    [tab_item title=”Mer 1/3″]

    Test F1 2017 Barcellona - Mercoledì 1 Marzo 2017
    Pos. 	Pilota 	      Team        Vettura 	Tempo 	        Gap     Gomma   Giri
    1	Bottas	      Mercedes	  W08		1:19.705		Soft	75
    2	Vettel	      Ferrari	  SF70-H	1:19.952	+0.247	Soft	139
    3	Ricciardo     Red Bull    RB13		1:21.153	+1.448	Medium	70
    4	Palmer	      Renault	  RS17		1:21.396	+1.691	Medium	51
    5	Hülkenberg    Renault	  RS17		1:21.791	+2.086	Soft	42
    6	Ericsson      Sauber	  C36		1:21.824	+2.119	Medium	126
    7	Hamilton      Mercedes	  W08		1:22.090	+2.385	Soft	95
    8	Grosjean      Haas F1	  VF-17		1:22.118	+2.413	Soft	56
    9	Stroll	      Williams	  FW40		1:22.351	+2.646	Medium	98
    10	Alonso	      McLaren	  MCL32		1:22.598	+2.893	Medium	72
    11	Sainz jr      Toro Rosso  STR12		1:23.540	+3.835	Medium	32
    12	Celis jr      Force India VJM10		1:23.568	+3.863	UltraS	71
    13	Kvyat	      Toro Rosso  STR12		1:23.952	+4.247	Medium	31

    [/tab_item]

    [tab_item title=”Mar 28/2″]

    Test F1 2017 Barcellona - Martedì 28 Febbraio 2017
    Pos. 	Pilota 	      Team        Vettura 	Tempo 	  Gap     Gomma       Giri
    1 	Räikkönen     Ferrari 	  SF70-H 	1:20.960 	  Soft 	       108 
    2 	Hamilton      Mercedes 	  W08 	        1:20.983  +0.023  SuperSoft 	66 
    3 	Verstappen    Red Bull    RB13 	        1:22.200  +1.240  Soft 	        89 
    4 	Magnussen     Haas F1 	  VF-17 	1:22.204  +1.244  SuperSoft    118 	
    5 	Ocon 	      Force India VJM10 	1:22.509  +1.549  Soft 	        86 
    6 	Kvyat 	      Toro Rosso  STR12 	1:22.956  +1.996  Soft 	        68
    7 	Bottas 	      Mercedes 	  W08 	        1:22.986  +2.026  Medium       100 	
    8 	Palmer 	      Renault 	  RS17 	        1:24.139  +3.179  Soft 	        53
    9 	Giovinazzi    Sauber 	  C36 	        1:24.617  +3.657  Soft 	        65 	
    10 	Vandoorne     McLaren 	  MCL32 	1:25.600  +4.640  Soft 	        40
    11 	Stroll 	      Williams 	  FW40 	        1:26.040  +5.080  Medium 	12

    [/tab_item]

    [tab_item title=”Lun 27/2″]

    Test F1 2017 Barcellona - Lunedì 27 Febbraio 2017
    Pos. 	Pilota 	    Team 	Vettura Tempo 	        Gap    Gomma 	Giri 	
    1 	Hamilton    Mercedes 	W08 	1:21.765 		Soft 	73 
    2 	Vettel 	    Ferrari 	SF70-H 	1:21.878 	+0.113 	Hard 	129 
    3 	Massa 	    Williams 	FW40 	1:22.076 	+0.311 	Soft 	103 
    4 	Magnussen   Haas F1 	VF-17 	1:22.894 	+1.129 	Soft 	51 
    5 	Ricciardo   Red Bull    RB13 	1:22.926 	+1.161 	Soft 	50 
    6 	Bottas 	    Mercedes 	W08 	1:23.169 	+1.404 	Soft 	79 
    7 	Perez 	    Force India VJM10 	1:23.709 	+1.944 	Soft 	39 
    8 	Sainz jr    Toro Rosso 	STR12 	1:24.494 	+2.729 	Medium 	52 
    9 	Hülkenberg  Renault 	RS17 	1:24.784 	+3.019 	Medium 	57 
    10 	Alonso 	    McLaren 	MCL32 	1:24.852 	+3.087 	Soft 	29 
    11 	Ericsson    Sauber 	C36 	1:26.841 	+5.076 	Hard 	73 

    [/tab_item]

    [tab_item title=”VIDEO”]

    [/tab_item]

    [/tab]

    Test F1 – LE FOTO DI FEDERICO BASILE

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    2017 F1 ferrari mclaren mercedes redbull test williams
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    Simone Nencioni

    SimoneNencioni - Classe 1997, fin da piccolo guardavo la Formula 1 e crescendo mi sono sempre più appassionato a questo sport iniziando a studiare la sua storia, la sua tecnica e le imprese che ci ha regalato.

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     5. Carlos Sainz             0
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    Classifica Costruttori F1 2023
    Pos Costruttore           Punti
     1. Red Bull               0
     2. Ferrari                0
     3. Mercedes               0
     4. Alpine                 0
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