
La Formula 1 del 2017 sta per prendere finalmente forma con il primo appuntamento della stagione, quest’ultima caratterizzata dalla “prima volta” senza Bernie Ecclestone al comando delle operazioni. Dopo quarant’anni di amministrazione del grande circus, l’ormai ex padrone della Formula 1 lascerà il proprio incarico agli americani di Liberty Media, sui quali aleggia un cauto ottimismo da parte appassionati e addetti ai lavori.
Tra coloro che guardano il bicchiere mezzo pieno al futuro della nuova gestione c’è anche il presidente della FIA Jean Todt. Il francese, a capo della Federazione Internazionale dal 2009, non ha infatti nascosto il proprio apprezzamento nei confronti degli statunitensi, esprimendosi così ai microfoni del quotidiano “La Gazzetta dello Sport”: “Hanno nuove idee e sono molto professionali -afferma l’ex Direttore Generale della Scuderia Ferrari- Sono sicuro che saranno in grado di creare nuove chance e maggiori opportunità per la comunicazione. Ecclestone ha dato senz’altro molto per la Formula 1, ma ha anche preso quasi tutto. Per quanto riguarda le nuove monoposto posso solo dire che, secondo me, vedremo un bello spettacolo in pista”.
Todt inoltre, avendo concentrato la propria presidenza sull’obiettivo di sviluppare e migliorare l’intero circus, ha commentato la filosofia della Federazione sul futuro, focalizzandosi in particolare sulla questione dei motori.
“La nostra visione -spiega il presidente FIA- è quella di cercare di fare sempre meglio per il bene della Formula 1. Dobbiamo pensare a nuove opportunità ed innovazioni per poter guardare avanti con più ottimismo e con maggiore serenità. Allo stato attuale non è pensabile un distacco dai motori ibridi: i V12 o i V10 del passato dovrebbero rimanere nel passato, anche perché non è ragionevole continuare a spendere soldi ogni anno per le nuove tecnologie”.
E se il futuro della Formula 1 resta una tematica fondamentale per la FIA, lo stesso avvenire di Jean Todt in qualità di presidente è ormai una questione da discutere. Il francese, interrogato sulle sorti del suo mandato ormai vicino alla scadenza, ha risposto così: “Se ci sono persone più giovani che vogliono il mio posto dovrò seriamente pensare ad altro”. Al momento però, un’alternativa seria da candidare alla poltrona della FIA pare ancora non esserci.