
La vittoria di Sebastian Vettel a Melbourne ha riacceso gli animi e l’entusiasmo dei tifosi ferraristi, i quali, prima del successo del tedesco, stavano iniziando a stancarsi delle sconfitte e delle difficoltà riscontrate dalla casa di Maranello nell’ultimo anno e mezzo. Il trionfo di Vettel però, ha anche un significato maggiore. Proprio nell’anno in cui la Ferrari celebra i suoi settant’anni di vita, il “Cavallino rampante” mette subito la propria firma sulla prima gara di questo 2017, tornando a far pace con l’Australia.
Grazie al primo posto di Seb, un uomo con la tuta rossa torna infatti sul gradino più alto del podio nel Gran Premio d’Australia, per l’ottava volta nella storia ferrarista. In una delle nazioni più “povere” di soddisfazioni per la casa di Maranello in Formula 1, riviviamo tutti i successi in terra australiana.
1987: Berger domina ad Adelaide
Nonostante si fossero già tenuti gran premi non ufficiali in Australia, la Formula 1 dovrà attendere fino al 1985 per approdare nella terra dei canguri in veste ufficiale. Inoltre, diversamente da quanto accade oggi, la sede dell’appuntamento australiano non era Melbourne, ma il circuito cittadino di Adelaide. Altra differenza importante da sottolineare, è quella del periodo dell’anno: oggi infatti la tappa australiana coincide con il primo appuntamento della stagione, ma in passato Adelaide fu invece sinonimo di “ultima gara del calendario”.
Così infatti accadde nel 1987, a trent’anni di distanza dall’ultimo successo di Vettel. In quell’occasione Nelson Piquet si presentò ad Adelaide con il titolo di campione del mondo appena conquistato, motivo per cui il brasiliano non fu obbligato ad ottenere un risultato di rilievo obbligatoriamente. Inoltre, in seguito al brutto incidente rimediato a Suzuka, un altro grande protagonista come Nigel Mansell deve gettare la spugna, saltando l’appuntamento di Adelaide. In questo clima di giochi già chiusi, il team che riesce a chiudere l’anno in bellezza è proprio la Ferrari. In qualifica è infatti l’austriaco Gerhard Berger ad aggiudicarsi la pole position, mostrando di fare sul serio anche in gara. Dopo aver realizzato il giro più veloce della gara, e resistendo agli attacchi di Ayrton Senna (alla sua ultima gara in Lotus), Berger tagliò per primo il traguardo, completando un favoloso “hat trick” personale (pole, giro veloce e vittoria).
Grazie al successo dell’austriaco (l’ultimo del cavallino in F1 con Enzo Ferrari ancora in vita), la Ferrari coglie quindi la sua prima vittoria in Australia, ma non solo: al termine della gara i commissari rilevano alcune irregolarità tecniche sulla monoposto di Senna, che viene quindi successivamente squalificato dal gran premio. Al secondo posto sale così, al posto del brasiliano, la seconda Ferrari di Michele Alboreto. Grazie a questo colpo di scena, la Ferrari chiude il 1987 con una doppietta che mancava dal Gran Premio del Canada 1985. L’ottima prestazione di Berger rappresenterà l’unica vittoria del team di Maranello ad Adelaide. Negli anni successivi infatti, con una Ferrari sempre più in crisi di risultati, il palcoscenico sarà riservato esclusivamente alle scuderie britanniche.
1999-2002: il poker ferrarista a Melbourne
Il 1995 rappresenta l’ultimo Gran Premio d’Australia tenutosi sul circuito di Adelaide. Dal 1996 ad oggi, seguendo una tradizione che prosegue da allora, la tappa australiana viene spostata all’Albert Park di Melbourne, dove si corre puntualmente la prima prova del mondiale.
Per attendere la prima vittoria della casa di Maranello a Melbourne occorrerà attendere il 1999. A seguito di una qualifica disastrosa, nessuno scommetterebbe un centesimo sulla vittoria di Eddie Irvine, costretto a partire dalla 6° posizione in griglia ed ancora a secco di vittorie in Formula 1. E invece, approfittando delle due McLaren di Hakkinen e Coulthard obbligate al ritiro, il nord-irlandese tira fuori le unghie conquistando la prima ed inattesa vittoria personale in carriera, la prima per la Ferrari a Melbourne.
L’exploit di Irvine si rivelerà un vero e proprio “apripista” di successi per la stessa Ferrari, che dal 1999 al 2002 collezionerà ben quattro primi posti consecutivi. Nel 2000 Irvine approda nella neonata Jaguar, lasciando così il proprio sedile a Rubens Barrichello. Proprio in quell’anno (che si concluderà con il titolo mondiale piloti vinto dopo 21 anni) il brasiliano contribuirà in modo determinante per realizzare una doppietta tutta ferrarista, chiudendo 2° alle spalle di Michael Schumacher. L’1-2 del 2000 resterà l’ultima doppietta del cavallino in Australia prima del 2004. Schumacher invece, dal canto suo, replicherà altre vittorie a Melbourne, completando il “poker” di successi consecutivi nel 2002. Il tedesco vince infatti nel 2000, 2001 e 2002, ottenendo una storica tripletta subito dopo il trionfo di Irvine nel 1999.
2004 e 2007: gli ultimi successi prima di Vettel
Come già accennato in precedenza, Schumacher e Barrichello chiudono il sipario della doppietta Ferrari in Australia nel 2004, ultimo anno prima che i meravigliosi titoli mondiali di Schumacher si arrestino definitivamente nell’albo d’oro della F1. Quando poi il “Kaiser” deciderà di ritirarsi al termine del 2006, la sua Ferrari deve necessariamente trovare un sostituto. Il pilota più indicato per colmare l’enorme vuoto lasciato dal tedesco è il finlandese Kimi Raikkonen, fino a quel momento giudicato come uno dei pochi in grado di infastidire Schumacher nel suo periodo d’oro. Raikkonen arriva dunque alla corte di Maranello nel 2007, facendo capire subito di voler lasciare il segno. Nella prima gara dell’anno, proprio in Australia, “Iceman” vince al suo debutto con la Ferrari. Al termine di un campionato combattutissimo e ricco di colpi di scena, Raikkonen diventerà l’ultimo pilota ferrarista a laurearsi campione del mondo di Formula 1.
Tutto questo accadde esattamente dieci anni fa. Da allora la Ferrari non vincerà più a Melbourne ed in Australia fino al 26 marzo 2017, data in cui un altro tedesco, Sebastian Vettel, tornerà a far felici i ferraristi nella terra dei canguri.