
Ad una settimana dal primo successo stagionale per la scuderia di Maranello, molti iniziano già a sbilanciarsi un po’ affermando che questa “silenziosa” Ferrari possa essere la macchina da battere.
Alcuni ex piloti hanno voluto dire la loro su questo inaspettato successo di Sebastian Vettel con una SF70-H che dopo il primo Gran Premio sembra la macchina migliore del lotto.
Non sono soltanto coloro che hanno appeso il casco al chiodo ad esaltare la Rossa, ma anche i più importanti siti di scommesse hanno variato le loro quote consentendoci di paragonare impressioni del paddock e statistiche ma, procediamo per gradi.
Partiamo con coloro che hanno espresso il proprio pensiero, a partire Ivan Capelli, che nel 1992 vestì la tuta rossa: “Penso che la vittoria abbia molto a che fare con il passo indietro di Mercedes e RedBull sulle sospensioni”.
Secondo il pilota italiano quindi la decisione della FIA di bandire le sospensioni Red Bull e la scelta Mercedes di “togliere” le proprie potrebbe aver aiutato la Ferrari e Sebastian Vettel a conquistare la prima gara stagionale.
Un’altra persona che invece si era detta molto pessimista ad inizio anno sulle prestazioni della Ferrari è Flavio Briatore che prima dei test aveva chiaramente affermato che i “fornai”, riferendosi a tecnici e meccanici, erano sempre gli stessi e quindi sarebbe cambiato poco.
Le parole del manager italiano sono invece adesso un po’ meno pessimistiche ma sempre caute: “Avremo un quadro più chiaro in Cina. La vittoria Ferrari è stata fantastica, ma Melbourne è un circuito speciale e mi aspetto ancora buone cose da Red Bull e Mercedes”.
Sappiamo tutti che per Flavio, la Ferrari è sempre stata una scuderia rivale da battere che gli ha portato via due dei suoi campioni più grandi cioè Michael Schumacher, che correva per la Benetton di Briatore e passò alla Ferrari nel 1996 e Fernando Alonso, che dalla Renault passò alla Ferrari nel 2010. Briatore non ha mai quindi mostrato simpatie per la Rossa di Maranello, ma al tempo stesso anche lui si è mostrato sorpreso nel vedere Vettel tenere testa alla Mercedes.
Chi invece si è mostrato molto ottimista per il futuro è Jean Alesi che dal 1991 al 1995 è stato al volante di una vettura marchiata con il Cavallino Rampante e tutt’ora molto amato dalla Marea Rossa che occupa le gradinate di ogni Gran Premio.
In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport il pilota di Avignone si è detto molto ottimista per il futuro della SF70-H: “Dopo l’Australia, ora mi aspetto che la Ferrari confermi le prestazioni in Cina. La facilità con cui Vettel ha seguito Hamilton in gara è stata incredibile, mentre Hamilton non ha avuto la possibilità di seguire Vettel. Quando una vettura è competitiva dall’inizio, anche lo sviluppo è molto più facile”.
Jean Alesi ci da un’idea interessante in questa sua dichiarazione, perché non proviamo a confrontare le quote di Melbourne che avevamo analizzato in un articolo, con le quote prevista per il Gran Premio di Cina? Analizzeremo la variazione che hanno subito le quote sia a livello di singolo Gran Premio, sia a livello di campionato mondiale per i top-teams e per i top-drivers.
Utilizzeremo sempre i nostri siti di riferimento ovvero Eurobet e SNAI che nel Gran Premio d’Australia davano Lewis Hamilton favorito con una quota di 2,25, seguito da Sebastian Vettel con una quota che si aggirava attorno al 4/4,5 e terzo Valtteri Bottas con 6.
Più staccati Kimi Raikkonen con 8 e i due della RedBull con 11.
Adesso invece per il Gran Premio di Cina la classifica vede un incredibile recupero di Sebastian Vettel che si pone in prima posizione assieme a Lewis Hamilton con una quota che si aggira attorno al 2,25/2,50, terzo posto confermato per Valtteri Bottas che continua avere una quota stabile attorno al 6/6,50, mentre per Raikkonen tutto invariato. I due della RedBull, secondo i bookmakers non sono affatto favoriti visto che vedono salire le loro quote tra il 21/25.
Per quanto riguarda invece la vittorie del titolo mondiale ancora una volta si vede una netta risalita di Vettel che aggancia Hamilton con una quota di 2, che significa un abbassamento di 3 punti per il pilota tedesco e di 0,10 per il pilota inglese.
Molto più staccati tutti gli altri che vedono salire le proprie quote. Valtteri Bottas passa da 7 a 9, Kimi Raikkonen da 12 a 16, mentre quelli che sembrano perdere ogni possibilità sono Max Verstappen che passa da 10 a 21 e Daniel Ricciardo che passa da 10 a 26 a causa del ritiro nella prima gara del mondiale.
Parlando invece della campionato dedicato ai team vede ancora in vantaggio la Mercedes che passa da 1,40 a 1,55, ma la Ferrari si avvicina passando da una quota di 4,50 ad una di 2,50. Ancora in netto svantaggio la RedBull che vede salire anche la sua quotazione per il titolo mondiale che passa da 6 a 16.
Molto cambiate, secondo i bookmakers, le probabilità di vittoria dei vari piloti e dei vari team ma dopo Melbourne si può dire che la Ferrari ha fatto un netto passo avanti rispetto alla Mercedes.
In conclusione è giusto riportare le parole di Jarno Trulli che ha detto una cosa più che veritiera: “Ferrari, Mercedes e RedBull hanno risorse e strumenti per capovolgere i rapporti di forza in campo da una gara all’altra”, quindi è ancora troppo presto per definire le gerarchie, perché il campionato è lungo e tutto può succedere.