Dopo la prima gara del mondiale in cui la Ferrari è tornata al trionfo con Sebastian Vettel, è tempo di mettere da parte i festeggiamenti e tornare a lavorare, perché questo fine settimana c’è il Gran Premio della Cina.
Le scuderie ormai sono giunte al circuito di Shanghai e noi siamo pronti a introdurre il Gran Premio, che scatterĂ domenica alle ore 8:00 italiane, grazie ai dati fornitici dalla Pirelli.
Prima però è giusto parlare del circuito.
Il tracciato di Shanghai è stato inaugurato nel 2004 e progettato da Hermann Tilke, famoso per molti suoi circuiti in Formula 1. Un giro in questo impianto, che fu considerato innovativo 13 anni fa, misura ben 5,451 km con 16 curve, di cui 7 a sinistra e 9 a destra, e lunghissimi rettilinei che sembrano non finire mai.
Vi sono 2 zone DRS, sul rettilineo di arrivo e sul lungo rettilineo, che caratterizza questo circuito,  dopo curva 13 e il giro più veloce è di Michael Schumacher, stabilito nel 2004 con un tempo di 1:32.238.
Possiamo adesso passare ai dati forniti dalla Pirelli per la vigilia di questo Gran Premio.
La prima cosa da dire è che il circuito è sempre molto sporco e scivoloso e lo sarà maggiormente quest’anno visto che la gara di Formula 1 sarà preceduta soltanto da una gara di contorno di una serie minore.
Per questo motivo la Pirelli ha deciso di portare delle mescole piĂą dure rispetto a quelle viste in Australia, ovvero gomma SuperSoft (fascia rossa), gomma Soft (fascia gialla) e gomma Medium (fascia bianca). Un altro motivo che ha costretto la casa di pneumatici italiana a portare queste mescole, sono alcune caratteristiche del circuito che come ben sappiamo vengono classificate dai tecnici della Pirelli con una scala da 1 (minimo) a 5 (massimo).
Il primo fattore è la deportanza che in questo circuito ha un valore di 2, ma i lunghi curvoni e le curve in successione fanno lavorare tanto lo pneumatico che subisce uno stress pari a 4, quindi molto elevato, così come le forze laterali che vengono classificate con lo stesso valore.
Queste sollecitazioni sono molto forti in curva 1 e in curva 13, ovvero due curve ad ampio raggio verso destra che fanno innalzare di tanto le temperature dell’anteriore sinistra che subisce quindi un’usura maggiore rispetto alle altre gomme. L’innalzamento della temperatura porta ad un altro fenomeno che viene creato dalle caratteristiche di questo circuito, ovvero il graining.
Questi curvoni riscaldano molto gli pneumatici, ma i successivi lunghi rettilinei tendono a raffreddarli in modo drastico e per poi sollecitarli di nuovo con temperature elevate. Questi sbalzi eccessivi di temperatura generano delle rotture per fatica sullo pneumatico, che impossibilitato ad avere una temperatura ideale e equilibrata crea delle abrasioni.
Questo tipo di sollecitazioni crea anche il blistering, un altro fenomeno presente su questo circuito. In questo caso, le sollecitazioni a temperature troppo elevate vanno a generare delle bolle all’interno della carcassa della gomma, queste bolle esplodono lasciando dei veri e propri crateri sullo pneumatico che non mantiene la giusta aderenza, non ha un’usura omogenea e calano le prestazioni.
L’aderenza dell’asfalto è nella media con un valore di 3, così come l’usura della gomma.
Parlando infine di pressioni, la Pirelli ha rilasciato le pressioni minime che verranno controllate alla partenza ovvero 21 psi sull’anteriore e 20,5 psi sul posteriore.
Prima di riportare le parole di Mario Isola soffermiamoci su qualche curiositĂ :
La forma del circuito che può sembrare casuale, in realtà è ben studiata visto che ricorda il carattere cinese dello “shà ng” che è alla base del nome della città che ospita il Gran Premio.
Questo circuito è molto utile alla Pirelli poiché tutti gli anni, la casa di pneumatici italiana, inizia a raccogliere i dati per le mescole dell’anno successivo proprio da questo tracciato
La mescola da bagnato è diversa rispetto a quella iniziale in quanto il meteo è sempre imprevedibile e questa nuova mescola sarà in grado di fornire ottime performance in questo asfalto liscio.
Concludiamo con le parole di Mario Isola, responsabile del settore Motorsport che afferma:
“Qui portiamo la sezione intermedia di mescole (slick), ma ci aspettiamo un utilizzo prevalente di soft e supersoft […] In passato in Cina si è avuto qualche episodio di graining a causa dei lunghi rettilinei seguiti da curve strette. Come abbiamo visto a Barcellona nei test pre-stagione, quest’anno il fenomeno del graining è generalmente ridotto, quindi speriamo di poterlo confermare anche qui”.
Quindi il problema del graining sembra essere stato parzialmente risolto e questo vuol dire meno soste previste per quest’anno, ma soltanto la pista ci darà il responso definitivo.
Ricordiamo infine che i piloti avranno a disposizione 7 set di SuperSoft, 4 di Soft e 2 di Medium per tutta la durata del week-end.
