
Sauber ed Honda insieme per il 2018? Una prospettiva che potrebbe trasformarsi presto in realtà . Il matrimonio tra il team svizzero e la casa motoristica giapponese dovrebbe infatti celebrarsi ufficialmente tra qualche giorno, e se ciò accadesse (cosa ormai certa) si aprirebbero le danze entro il 6 maggio 2017. La data appena citata non è casuale, in quanto quest’ultima rappresenta la scadenza imposta dalla FIA per notificare definitivamente gli abbinamenti team-motore per la stagione 2018.
Ma quali sono i dettagli di questa nuova collaborazione? Quali saranno i vantaggi ambo le parti? E soprattutto, che ruolo avrà la McLaren, dato che, al momento essa è l’unica a disporre dei tanti discussi motori Honda in Formula 1?
Per prima cosa va chiarito un concetto fondamentale: la stagione in corso non prevede alcun cambio in casa Sauber, la quale disporrà per l’ultimo anno dei motori Ferrari. Così facendo, il rapporto tra gli svizzeri e Maranello terminerà nel 2018, concludendo una collaborazione che durava di fatto dal 1997, salvo una piccola e fortunata parentesi in BMW dal 2006 al 2009.
L’eventuale e molto probabile liason con la Honda avverrà quindi solo ed esclusivamente per il 2018, aprendo interessanti spiragli.
Per prima cosa le power unit giapponesi arriveranno a costo zero, cosa che farà senz’altro comodo alle casse del team svizzero, recentemente salvato dall’ipotesi di un fallimento finanziario grazie all’intervento di diversi investitori. L’unica condizione imposta dalla Honda sarebbe quella di far debuttare un pilota nipponico in Formula 1, ed in questo caso ci sarebbero già due nomi: Nobuharu Matsushita, attualmente impegnato nel campionato Formula 2 (ex GP2) e Nirei Fukuzumi, militante in GP3.
Qualora la prospettiva Sauber-Honda dovesse concretizzarsi, questi sarebbero i due piloti più gettonati per un futuro ingresso in Formula 1 nel 2018, con Matsushita in leggero vantaggio sul connazionale Fukuzumi.
La nuova partenership nippo-svizzera potrebbe inoltre trasformare la Sauber in una sorta di team satellite. In questo caso entrerebbe quindi in gioco il terzo elemento, rappresentato dalla McLaren. Il team di Woking, nonostante le mille difficoltà e le polemiche, è infatti l’unico a disporre della fornitura Honda in Formula 1, con una collaborazione che persiste dal 2015.
Questo matrimonio esclusivo tra McLaren ed Honda potrebbe subire delle novità contrattuali importanti: la scuderia inglese infatti, usufruendo di un particolare veto che nega alla Honda la fornitura di motori ad altri team, ha sempre fatto valere questa opzione contrattuale.
Questo spiega il motivo per cui la McLaren è l’unica squadra a disporre dei motori giapponesi, ma le cose potrebbero presto cambiare. La volontà di non cedere le power unit ad altri team sarebbe stata una delle scelte fortemente pretese da Ron Dennis, il quale oggi non fa però più parte dei vertici del team. Con la nuova proprietà , questo veto potrebbe essere presto abbandonato, liberando la Honda verso altri partner.
La conferma di questa inversione di tendenza sarebbe arrivata proprio dal team principal della McLaren, il francese Eric Boullier: “Daremo il nostro aiuto alla Honda per trovare un nuovo cliente -ha dichiarato- Quest’anno non sarebbe stato possibile, perché si saremmo tutti indeboliti, ma ora le cose sono cambiate”.
Parole importantissime non solo per il futuro tra McLaren ed Honda, ma anche per quello della stessa Sauber. Secondo indiscrezioni vicine all’ambiente McLaren, il team inglese potrebbe addirittura far montare la propria trasmissione sulla monoposto elvetica.
Già a partire dall’anno prossimo, dunque, la Sauber potrebbe diventare un team “satellite” della McLaren. Inoltre, grazie ai motori Honda, la stessa casa nipponica potrebbe aumentare significativamente la propria competitività , in particolare grazie ad un raddoppio di quantità di dati e feedback a propria disposizione.
L’annuncio ufficiale della nuova partnership Sauber-Honda potrebbe giungere presto, ma la sensazione è che sia già tutto pronto per una nuova ed entusiasmante sfida.