Dopo due settimane la Formula 1 torna a dare spettacolo e lo farà su un circuito che da pochi anni fa parte del mondiale F1. Il tracciato di Sochi ospita infatti il Gran Premio di Russia dal 2014 e quest’anno avrà anche l’onore di essere la prima gara europea del 2017.
Sebastian Vettel e la Ferrari hanno messo un tassello importante vincendo anche in Bahrain e una vittoria su questo circuito russo potrebbe far convergere le statistiche verso un unico punto comune.
Due settimane fa infatti, introducendo il Gran Premio del Bahrain, avevamo sottolineato come negli ultimi 5 anni il vincitore di Sakhir, si era poi laureato campione del mondo di F1. Stesso discorso possiamo farlo per questo circuito visto che, tutti i vincitori di Sochi, sono poi diventati campioni del mondo a fine anno.
Il circuito che ospita il Gran Premio di Russia è lungo 5,848 km e gira attorno al villaggio olimpico che ospitò le Olimpiadi Invernali. Per quanto riguarda la “forma” del tracciato, possiamo identificare 2 parti fondamentali: Una prima parte caratterizzata da lunghi rettilinei e curve che impegnano lateralmente lo pneumatico, mentre una seconda parte, che riguarda il terzo settore, è caratterizzata da curve a 90° dove la trazione e la frenata fanno la differenza.
Vi sono 2 zone DRS, una subito dopo la prima curva anche se viene considerato tutto rettilineo principale visto che viene affrontata in piena e una tra la curva 10 e la curva 13 in cui vi sono anche le curve 11 e 12, ma anche queste sono molto veloci.
Le frenate di curva 2 e 13, proprio perché precedute da lunghi rettilinei in cui si può attivare l’ala mobile, vengono considerate le più impegnative.
Per quanto riguarda il giro record del circuito è stato fatto segnare lo scorso anno da Nico Rosberg con 1:39.094 e vedremo quanto queste nuove vetture potranno abbassare questo tempo.
Come sempre, prima di ogni Gran Premio, la Pirelli, che fornisce le gomme alle scuderie di Formula 1, ci mette a disposizione tutti i suoi dati e ci permette di fare una previsione del comportamento della gomma in vista della gara di domenica.
Ricordiamo prima di tutto che la casa di pneumatici italiana ha deciso di portare le gomme a mescola piĂą morbida che erano state portante anche nel Gran Premio di apertura in Australia. Le mescole sono: le Ultrasoft (fascia viola), Supersoft (fascia rossa) e Soft (fascia gialla) oltre alle solite Intermedie (fascia verde) e Wet (fascia azzurra) che verranno usate solo in condizioni di pista bagnata.
Per giustificare la scelta di queste gomme, la Pirelli fornisce anche 5 parametri, che vengono classificati con una scala da 1 (minimo) a 5 (massimo) che descrivono le caratteristiche di un circuito a livello di: deportanza, aderenza e abrasione dell’asfalto, forze laterali e stress degli pneumatici.
Partiamo dicendo che la deportanza che una vettura deve avere è molto alta visto il valore 4 che i tecnici Pirelli assegnano a questa pista. Questo valore è giustificato prima di tutto dalla curva 3, un lunghissimo curvone verso destra in cui avere del sottosterzo porta non solo a perdere dei secondi preziosi, ma può portare anche a conclusioni peggiori come la perdita di controllo della vettura che può sfociare in un incidente. Ma non è solo questa curva a richiedere molta deportanza perché nell’ultimo settore è fondamentale la trazione e se la macchina è aerodinamicamente scarica si rischia di avere pattinamento in uscita dalle curve con conseguente perdita di tempo oltre ad una perdita di velocità .

I tecnici delle varie scuderie sono però aiutati nella ricerca della deportanza grazie ad un’ottima aderenza fornita dall’asfalto, pari a 4 sulla scala della Pirelli, anche se la pista di Sochi è usata poco durante l’anno e quindi la prima sessione di prove libere sarà caratterizzata da una pista sporca.
Parlando invece dei parametri che riguardano principalmente le gomme possiamo dire che l’abrasione dell’asfalto è molto bassa con un valore pari a 2. Questo ci spiega perché la Pirelli ha deciso di portare le mescole più morbide visto che l’usura in questo circuito non è importante. Anche lo scorso anno la strategia vincente fu soltanto con una sosta e quindi è quasi scontato che anche quest’anno sarà così.
Anche lo stress degli pneumatici è relativamente basso, visto che ha lo stesso valore dell’usura, perché non vi sono cambi di direzione troppo violenti e i lunghi rettilinei permettono alla gomma di “riposarsi”.
Il valore delle forze laterali invece è impressionante e tocca il massimo con un punteggio di 5. Questo è dato dal fatto che la curva 3, molto simile alla curva 8 nel circuito di Istanbul in Turchia, richiede molti secondi di percorrenza e per questo il pilota è costretto ad appoggiarsi completamente sulle gomme del lato destro che in un attimo alzano in maniera impressionante le proprie temperature.
Questo fenomeno però è limitato dalla temperatura ambiente che è sempre molto bassa, anche se l’anteriore destra rimane comunque la gomma sottoposta a maggiore stress.
Per quanto riguarda le pressioni la Pirelli verificherà alla partenza che le minime non siano inferiori a 21,5 psi sull’anteriore e 21 psi sul posteriore, mentre il camber massimo consentito è di -3,25° sull’anteriore e -2,00° sul posteriore.
Concludiamo riportando le parole di Mario Isola, responsabile del settore Motorsport della Pirelli, che ha sfruttato l’occasione per parlare anche dei test svolti in Bahrain con la Ferrari di Sebastian Vettel: “Questa gara arriva dopo due giorni di test in Bahrain; sarĂ interessante verificare i dati raccolti durante i test e come si traducono nella performance in pista e nella gestione degli pneumatici”. Poi ha continuato parlando del circuito di Sochi e di cosa aspettarsi in vista della gara: “Quello di Sochi è un circuito a bassa severitĂ : si andrĂ quindi verso una gara ad un solo pit stop, fatto favorito anche dalla maggiore durata dei nuovi pneumatici. Qui per la prima volta verrĂ utilizzata anche la mescola Ultrasoft: sarĂ da valutare il suo comportamento su questa pista […] Il gap tra le mescole nominate è relativamente basso, quindi tutte e tre potrebbero risultare ideali per la gara”.