
Il 50° anniversario del Gran Premio del Canada in Formula 1 doveva per forza di cose riservare un grande spettacolo in pista, e fortunatamente così è stato. A trionfare a Montreal, sul circuito dedicato all’idolo locale Gilles Villeneuve, è stato Lewis Hamilton, giunto così al 6° successo in terra canadese (a -1 dal record personale di Michael Schumacher) al termine di un weeke-end per lui memorabile. Un fine settimana da incorniciare, costellato da emozioni forti e dalla certezza di potersi giocare il mondiale fino all’ultimo con Sebastian Vettel, artefice di una rimonta in gara che sembrava irraggiungibile. Ma tra tanti sorrisi e soddisfazioni, non sono mancate anche le delusioni ed il nervosismo di altri piloti, con alcuni di loro che hanno affrontato la sfortuna con filosofia (vedi Fernando Alonso) ed altri che invece, a partire da domani, avranno seri motivi per diventare nemici giurati all’interno dello stesso team. Il Canada quindi ha regalato emozioni fino dal primo all’ultimo metro del tracciato di Montreal, e queste sensazioni le riprenderemo tutte all’interno della consueta Top 5.
1 – Le parole di Alonso gettano le basi per il divorzio dalla McLaren
C’era grande attesa per il ritorno ufficiale in Formula 1 di Fernando Alonso, reduce dalla grandiosa quanto sfortunata esperienza nella 500 Miglia di Indianapolis. Lo spagnolo, dal canto suo, non ha tradito le aspettative del caloroso pubblico canadese, aprendo però il fine settimana con alcune dichiarazioni poco gratificanti per il suo team:
“Se non vincerò entro settembre -ha detto in conferenza stampa giovedì- non resterò in McLaren“. Parole che hanno gettato subito numerosi dubbi sul suo futuro nella massima categoria automobilistica, ma che potrebbero spingere il team di Woking anche ad una separazione con la Honda, ormai responsabile di troppi ritiri, per poter riabbracciare una partnership con Mercedes. Chissà come si evolverà il futuro del due volte campione del mondo in Formula 1, ma l’ennesimo guasto subito nelle prove libere di Montreal non gli avrà certo fatto cambiare idea su quanto detto in conferenza stampa. Purtroppo per lui, inoltre, il forfait di venerdì non è stato l’unico verificatosi in questo fine settimana, ma riprenderemo questo punto più avanti.
2 – Hamilton mito delle qualifiche: pole e record di Senna eguagliato
Il motivo principale che ha reso storico il GP del Canada 2017 è legato senza dubbio alla pole position conquistata da Lewis Hamilton, ottenuta con un tempo sul giro impressionante. Per l’inglese non si è trattato di un miglior tempo come tutti gli altri, bensì del 65° in carriera. Con questo risultato va dunque ad eguagliare il record di pole appartenente ad Ayrton Senna, che per l’inglese ha sempre rappresentato un punto di riferimento nella vita sportiva ed umana. Per celebrare questo risultato tanto storico quanto emozionante, la famiglia dell’indimenticabile campione brasiliano ha voluto omaggiare Lewis Hamilton donando a quest’ultimo il casco dello stesso Senna, con una premiazione avvenuta in pista a pochi minuti dal termine delle qualifiche. Inutile sottolineare la grandissima emozione provata da Hamilton nel raggiungere il suo idolo di sempre, conquistando la 6° pole position sul circuito di Montreal, eguagliando il record che apparteneva a Michael Schumacher. Nella classifica all-time delle pole position, il 7 volte campione del mondo tedesco non è più un obiettivo lontano per Hamilton, distante di sole tre lunghezze dal “kaiser” per eguagliare il primato assoluto di pole position conquistate da un pilota nell’intera storia della Formula 1. Un gran premio così non poteva chiudersi senza una vittoria, anzi, senza un Grand Chelem. Per l’inglese si tratta infatti della 56° vittoria in carriera, e del 4° grand chelem (pole, vittoria mantenendo sempre il comando della gara e giro più veloce), raggiungendo il 3° posto in questa speciale classifica a pari punti con Jackie Stewart (che proprio oggi compie 78 anni), Ayrton Senna (ancora), Nigel Mansell e Sebastian Vettel. Un fine settimana indimenticabile!
Vento forte e pista sporca. Non certo le condizioni ottimali per i piloti per poter iniziare la gara sul circuito di Montreal, e anche se queste due variabili non hanno nulla a che vedere con quanto successo in partenza, lo start del Gran Premio del Canada è stato piuttosto caotico. Fulminea la partenza di Max Verstappen, capace di balzare addirittura in seconda posizione con la sua Red Bull, non senza rendersi protagonista di un lieve contatto con la Ferrari di Sebastian Vettel. Il tedesco subisce infatti un danno all’ala anteriore, e sarà costretto a rientrare ai box per l’aggravarsi della situazione qualche giro dopo, al rientro della safety car. Quest’ultima ha fatto la sua comparsa al primo giro in seguito ad uno spettacolare quanto pericoloso incidente tra Carlos Sainz e Felipe Massa. Lo spagnolo della Toro Rosso è stato infatti colpito al posteriore dalla Haas di Grosjean, facendo perdere il controllo a Sainz proprio in prossimità della seconda curva. Con il gruppo compattato, la Toro Rosso è piombata addosso alla Williams di Massa, decretando così la fine anticipata per la corsa di entrambi i piloti. Il premio “Polemica della giornata” va insindacabilmente al team Force India, capace di rovinarsi una prestazione con i fiocchi per non essere stata in grado di gestire i due piloti. Ecco quanto accaduto: Ci sono infine altri due fatti da sottolineare, e che non possono essere esclusi per ragioni diverse. Il primo è quello che riguarda ancora una volta Fernando Alonso, vittima dell’ennesimo ritiro per problemi al motore a due giri dalla fine. Lo spagnolo, invece di disperarsi o di innervosirsi ulteriormente per questa situazione assurda, scende dalla macchina e fa un gesto che in Formula 1 non abbiamo mai visto:
Successivamente sarà obbligatoria la virtual safety car, proprio a causa del ritiro di Verstappen, che fino a quel momento occupava stabilmente la seconda posizione.4 – La guerra fratricida in Force India favorisce Vettel
a circa venti giri dal termine, con le soste ai box già effettuate, Ricciardo occupa la terza posizione in classifica, impossibilitato a riprendere Hamilton e Bottas, indisturbati in prima e seconda posizione (piazzamenti che rimarranno tali fino alla fine). In quarta posizione c’è Perez, mentre in quinta il proprio compagno di squadra Ocon. I tre piloti formano un trenino molto ravvicinato, e l’impressione generale è che Ricciardo non riuscirà a reggere ancora per molto agli attacchi del duo Force India, sfavorito da gomme meno fresche. Ad ogni modo Perez non riesce a superare l’australiano della Red Bull, mentre alle sue spalle Ocon sembra avere una marcia in più. Nel frattempo le due Ferrari rientrano per il cambio gomme, guadagnando sempre più sul trio di piloti. Impaziente di poter spingere sull’acceleratore, Ocon chiede al suo team di prendere la posizione sul compagno, confermando di avere a disposizione una maggior velocità. Dal muretto box girano la domanda a Perez (promettendogli di riprendere la posizione su Ocon se quest’ultimo non fosse stato in grado di superare Ricciardo), ma la risposta del messicano è negativa. Si procede quindi così, con Raikkonen e soprattutto Vettel che continuano a recuperare terreno prezioso. Il francese della Force India spinge, ma Perez non ne vuole sapere di cedere la posizione, perdendo inoltre su Ricciardo. In questa situazione di stallo ne approfitta Vettel, che a cinque giri dalla fine firma un sorpasso su Ocon in modo tanto deciso quanto spettacolare e pericoloso. Nei giri successivi il tedesco della Ferrari supera anche Perez, terminando così la gara al 4° posto al termine di una super rimonta dall’ultimo posto.
In un colpo solo la Force India non solo ha perso un potenziale podio, ma ha anche fatto scatenare una nuova quanto velenosa rivalità tra i due piloti. Staremo a vedere cosa succederà nelle prossime gare, ma tra i due litiganti il terzo gode: e questo “terzo” risponde al nome di un incredibile Vettel.5 – Bagno di folla per Alonso. Stroll conquista i suoi primi punti in F1 a casa sua
sale sui gradini della tribuna più vicina e si fa abbracciare dall’affetto e dal calore del pubblico. Una trovata che ha reso increduli gli spettatori, che hanno potuto così vedere da vicino (in tribuna!) uno dei più grandi protagonisti della Formula 1 recente.
Tanto di cappello ad un Alonso, ma onore anche ad un altro pilota: Lance Stroll.
Il diciottenne esordiente della Williams si è rifatto dalle ultime prestazioni negative in Formula 1, conquistando i suoi primi punti iridati in carriera al termine di una gara senza sbavature. Con il 9° posto conquistato, Stroll entra di diritto nel club dei piloti a punti nella storia di questo sport, riuscendoci proprio in occasione del Gran Premio del Canada, nella città dove è nato e cresciuto. Grazie a questo prezioso risultato, Stroll si scrolla di dosso l’etichetta ingloriosa di “raccomandato”, diventando il terzo canadese (dopo Gilles e Jacques Villeneuve) a conquistare punti in Formula 1. Applausi meritati per lui, ma ora serve una conferma al prossimo appuntamento in programma il 25 giugno a Baku, per il Gran Premio d’Azerbaigian.