
Il GP di Baku ci ha regalato una delle gare, se non la gara più incredibile di questa stagione: è successo tutto ciò che non è accaduto nei GP cittadini degli ultimi anni.
Le sorprese sono state tante e di colpi di scena ne abbiamo visti praticamente uno ad ogni giro.
L’arrivo in volata come non vedavamo da anni, il podio più impensabile della stagione, il contatto reciproco in casa Force India e la McLaren che, per la prima volta quest’anno, porta a casa dei punti. Questi sono soltanto alcuni degli eventi che hanno reso questo GP dell’Azerbaijan strano ma indimenticabile.
Williams
Lance Stroll: P3 – Felipe Massa: DNF
Se la Williams ha fatto un grosso balzo in avanti nella classifica costruttori, deve tutto ad un diciottenne che fino a qualche settimana fa veniva criticato da tutti per i suoi scarsi risultati, stiamo parlando di Lance Stroll.
Il giovane rookie, dopo il buon risultato ottenuto nel GP di casa in Canada, sembra essersi totalmente rigenerato, infatti il candese arrivava a baku con l’ambizione di chiudere a punti, a fine gara invece, con l’incredulità di lui stesso, del paddock e del pubblico, si trova incredibilmente sul podio.
Stroll ha condotto un weekend perfetto, sapendo sfruttare al massimo le potenzialità della sua macchina, è sempre stato davanti al compagno di squadra Massa e in gara ha guidato la sua Williams fino al traguardo senza mai commettere errori, come in tutto il weekend, nonostante il tracciato non fosse uno dei più semplici in calendario.
Il giovane canadese sarebbe arrivato secondo, se non fosse stato per la potenza della Mercedes di Bottas che lo ha sopravanzato proprio sotto la bandiera a scacchi.
Ma a lui questo importa ben poco, a fine gara lo ha definito come un vero e proprio sogno che si avvera, tanto che è stato votato come pilota di giornata dalla stragrande maggioranza degli appassionati a casa, dimostrando che ora il pubblico ha una visione ben positiva di lui.
Peccato invece per Felipe Massa che dopo la ripartenza a seguito della bandiera rossa, ha cominciato a rilevare delle problematiche sulla sua vettura che lo hanno costretto al ritiro. Il brasiliano ha commentato tutto ciò dicendo che sarebbe stato possibile andare sul podio con entrambe le vetture, Stroll ha aggiunto che se il compagno di squadra avesse concluso la gara, per la squadra sarebbe stata “la glassa sulla torta”.
Force India
Esteban Ocon: P6 – Sergio Perez: DNF
Se pensavate che ciò che è accaduto nel corso del GP del Canada era stata solamente una vicenda negativa per la Force India, vi siete sbagliati. A baku infatti è andato in scena un nuovo capitolo di questa intrigante saga che da due settimane sta portando alta pressione all’interno del team anglo-indiano.
Nel corso del ventesimo giro, Ocon nel tentativo di sorpassare il compagno di squadra Perez, è stato troppo aggressivo e ha colpito la vettura gemella danneggiandola e compromettendo la sua gara.
Il messicano è rientrato ai box e i suoi meccanici, favoriti anche dalla bandiera rossa sono riusciti a rimettere in pista la sua macchina, anche se con due giri di ritardo nei confronti del resto del gruppo.
Anche se qualche tornata dopo, Perez si è comunque dovuto ritirare a causa della rottura del proprio sedile; sarebbe stato pericoloso proseguire.
Ocon invece è riuscito a proseguire fino alla conclusione riuscendo comunque a tagliare il traguardo in sesta posizione e a portare a casa otto punti.
Per la squadra rimane comunque deludente il riscontro di questa gara, infatti il podio era alla portata del team e se non ci fosse stato questo contatto reciproco, sicuramente uno dei due piloti sarebbe potuto arrivare nella top 3 e viste le circostanze che si sono venute a creare davanti, entrambi avrebbero potuto lottare per salire entrambi sul podio.
Il team principal Otmar Szafnauer ha affermato con decisione che ciò che è successo ancora una volta in pista è inaccettabile per il team e che si sta superando il limite.
Ha poi aggiunto che la squadra si riunirà per confrontarsi in modo professionale su quanto accaduto in pista, resta comunque il fatto che colpendosi a vicenda, i piloti danneggiano la squadra e favoriscono gli altri.
Il compito dei vertici del team è quindi quello di stabilire definitivamente che Ocon e Perez non dovranno più trovarsi in situazioni simili.
McLaren
Fernando Alonso: P9 – Stoffel Vandoorne: P12
Ci sono volute ben otto gare per far sì che il team anglo-giapponese riuscisse a portare a casa dei punti, ma finalmente questi sono arrivati.
In casa McLaren sono riusciti a salvare un weekend che era cominciato male, con un altro motore Honda che aveva lasciato a piedi Alonso nel corso delle prove libere.
In gara i due piloti partivano dalla terzultima e dalla penultima casella, ma i piloti, in particolare lo spagnolo, sono riusciti a concludere ben più avanti rispetto a dove erano partiti.
Se per Vandoorne è stato un GP anonimo dove ha concluso perfino alle spalle delle due Sauber, per Alonso arriva un sospiro di sollievo grazie ai primi due punti stagionali guadagnati.
Bisogna anche dire che le strane circostanze avvenute nel corso del GP lo hanno favorito, ma nonostante quello di Baku sia stato il primo GP chiuso a punti per lo spagnolo, lui ha dichiarato apertamente di non essere soddisfatto del risultato.
Quando in gara è stato sopravanzato da Vettel ed Hamilton, in un team radio ha detto “peccato, questa gara la potevamo vincere!”.
A tutti è sembrata una delle sue tante uscite ironiche nei confronti della squadra, ma poi ha spiegato che non era affatto un’ironia.
Ha spiegato che prima dell’entrata della Safety cara stava correndo praticamente insieme a Ricciardo, poi Hamilton ha avuto problemi, a Vettel è stata attribuita una penalità, le Force India si sono toccate e Raikkonen si è ritirato.
Sarebbero quindi stati matematicamente sul podio e avrebbero potuto lottare per la vittoria.
Nonostante il buon risultato, Alonso lancia comunque una frecciatina alla Honda, dicendo che a causa degli attuali problemi attuali in cui versa la squadra, non si poteva fare meglio.
La McLaren resta comunque all’ultimo posto nella graduatoria dei costruttori, a tre lunghezze dalla Sauber, che in Azerbaijan ha guadagnato un altro prezioso punto grazie al decimo posto di Pascal Wehrlein.
Toro Rosso
Carlos Sainz: P8 – Danil Kvyat: DNF
Il team faentino lascia l’Azerbaijan con quattro punti guadagnati grazie all’ottavo posto di Carlos Sainz che allo start del GP ha rischiato grosso.
Il pilota spagnolo infatti, spaventato dal rientro di Kvyat dalla via di fuga della prima curva, ha sterzato bruscamente per evitarlo. Le gomme ancora fredde hanno fatto sì che finisse in testacoda finendo in coda al gruppo.
Sainz, con molta pazienza è riuscito a recuperare posizioni fino all’ottavo posto, anche se ha confessato che tra le safety car e la bandiera rossa è stato molto difficile mantenere la concentrazione.
Non è andata così bene al suo compagno di squadra Kvyat che si è dovuto arrendere dopo che la sua macchina si è spenta in pista. Il russo si è detto essere molto dispiaciuto di non aver corso la gara che ha definito come un’occasione persa che avrebbe potuto portare dei punti importanti al team.
Ora la Toro Rosso si trova al sesto posto nella classifica costruttori alle spalle della Williams che in questo weekend ha sopravanzato la scuderia italiana grazie all’eccezionale prestazione di Stroll.