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    Azerbaijan F1: L’analisi di qualifiche e passo gara di Mercedes e Ferrari

    Simone NencioniBy Simone Nencioni26 Giugno 2017Updated:26 Giugno 2017Nessun commento10 Mins Read
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    GP AZERBAIJAN F1/2017
    Il Gran Premio dell’Azerbaijan ci ha regalato una delle gare più pazze degli ultimi anni.

    In questa domenica si è visto di tutto. La prima cosa da sottolineare è che nelle ultime settimane ci eravamo concentrati sul gap della RedBull dalla Ferrari e dalla Mercedes affermando chiaramente che la vittoria avrebbe tardato ad arrivare, ma la Dea Bendata, che domenica era a vedere il Gran Premio di Baku, ha deciso di smentirci facendo vincere per la prima volta nel 2017 Daniel Ricciardo. Rimaniamo comunque dell’idea che la vittoria RedBull sia dovuta alla fortuna e al fatto che tenersi lontano dai disastri che stavano accadendo davanti ha pagato molto bene.

    Non parleremo di RedBull, ma ci concentreremo su Ferrari e Mercedes sotto l’aspetto tecnico, non pensando per una volta ai comportamenti che i due piloti hanno manifestato durante e dopo la gara.

    Andremo ad analizzare tutti i tempi e tutti i dati che è stato possibile raccoglie in questo primo Gran Premio dell’Azerbaijan.

    Partiremo con i tempi della qualifica del sabato e poi analizzeremo il passo gara delle due Mercedes e delle due Ferrari, anche se è giusto dire che ci concentreremo prevalentemente su Sebastian Vettel e Lewis Hamilton perché Valtteri Bottas e Kimi Raikkonen si sono scontrati alla seconda curva e entrambi hanno compromesso la propria gara anche se il finlandese della Mercedes è riuscito a risalire dall’ultimo al secondo posto.

    Qualifiche Gp Azerbaijan F1 2017

    Quello che è accaduto sabato è stato straordinario, ma soprattutto molti avevano già iniziato a capire che la fortuna aveva deciso di divertirsi alle spalle dei “Cavalieri del Pericolo”.

    Hamilton era apparso in crisi il venerdì, ma durante la sessione d qualifiche sembrava tutta un’altra persona.

    L’inglese della Mercedes ha fatto registrare il tempo record di 1:40.593 che gli è valso la 66° pole-position portandosi a –2 dalle 68 di Michael Schumacher.

    La Ferrari invece ha pagato il primo evento sfortunato visto che il motore ha deciso di mollare la vettura numero 5 proprio durante la 3° sessione di prove libere costringendo i meccanici di Maranello a montare un motore con già 5 Gran Premi alle spalle.

    Q1 | Azerbaijan F1

    Nella prima sessione di qualifica tutti e quattro i piloti hanno fatto segnare il proprio tempo con gomme Supersoft, che erano le piĂą morbide portate dalla Pirelli.

    Lewis Hamilton ha fatto segnare fin da subito il miglior tempo con 1:41.983 ed è stato l’unico a fermare il cronometro prima dei 42 secondi.

    Gli altri tre piloti sono stati molti vicini come tempi, ma nessuno si è avvicinato ad Hamilton.

    Kimi Raikkonen è arrivato terzo con 1:42.678 pagando ben 695 millesimi dal leader della sessione, Sebastian Vettel non è andato oltre il sesto posto con quasi un secondo di distacco dall’inglese della Mercedes, mentre l’altra W08 della casa di Stoccarda non ha fatto molto meglio visto il settimo posto con 1:43.026.

    Q2 | Azerbaijan F1

    Come nella prima sessione, i quattro piloti sotto la nostra lente d’ingrandimento hanno fatto registrare il tempo con gomme Supersoft e anche in questo caso Lewis Hamilton è stato il più veloce.

    L’inglese ha fatto registrare il tempo di 1:41.275, ma questa volta i rivali si sono avvicinati molto visto che Bottas ha realizzato 1:41.502, cioè poco più di due decimi rispetto a Lewis, con la Ferrari di Vettel che ha fermato il cronometro in 1:41.911, mentre Kimi Raikkonen ha realizzato un tempo di 1:42.090.

    Q3 | Azerbaijan F1

    La terza sessione come ben sappiamo è quella che definisce le prime 10 posizioni sullo schieramento, ed è qui che Hamilton ha fatto veramente la differenza divenendo l’unico a scendere sotto l’1:41.

    L’inglese della Mercedes ha rifilato ben 434 millesimi a Valtteri Bottas, 1,100 secondi a Kimi Raikkonen e 1,248 secondi a Sebastian Vettel.

    Il giro di Hamilton nella terza sessione è stato mostruoso come ci mostra la tabella qua sotto, in cui abbiamo riportato i vari tempi dei piloti con i rispettivi miglioramenti.
    BakuGP_Qualifiche

    Come si può ben vedere, la Mercedes riesce sempre ad avere una progressione costante durante le tre sessioni di qualifica, sinonimo di un’ottima gestione della potenza.

    Per quanto riguarda la Ferrari ci sono importanti osservazioni da fare:

    Per prima cosa Sebastian Vettel montava un motore con 5 Gran Premi sulle spalle, mentre Kimi Raikkonen ne montava uno piĂą fresco, ma la pista di Baku ci da la possibilitĂ  di quantificare la differenza di potenza in termini di tempo.

    Non possiamo basarci solo sull’ultimo settore, perché il calo di prestazione di un motore non riguarda soltanto la velocità pura, ma anche l’erogazione della potenza. Si nota subito che Vettel paga all’incirca due/tre decimi sul giro, anche se andando a guardare i singoli intertempi, la differenza maggiore rispetto a Kimi si nota nel primo settore.
    settori_BakuGP

    Il tedesco della Ferrari paga circa 57 millesimi nel primo settore del suo giro ideale, ma fa anche meglio nel secondo settore per poi pagare altri 34 millesimi nel terzo. La differenza quindi non sembra troppo elevata, a meno che Vettel non abbia come sempre quei decimi nella “manica” che i campioni sanno tirare fuori al momento giusto.

    Continuando il confronto con i settori, a parte il secondo settore di Hamilton in cui mancava soltanto che decidesse di superare la velocità della luce, si nota una grandissima differenza tra le due Mercedes e le due Ferrari nel primo e nel terzo settore, entrambi con lunghi rettilinei anche se il primo presenta curve a 90°.

    La Ferrari paga all’incirca 2/2,5 decimi nel terzo settore, cioè in una curva a 90° e in un rettilineo di 2,2 km. Questo quantificato in velocità pura vuol dire che la SF70-H subisce un distacco di circa 1 decimo al chilometro per quanto riguarda la prestazione velocistica. Osservando invece il distacco nel primo settore, dove vi sono principalmente lunghi rettilinei e 6 curve a 90°, ci accorgiamo che è molto più ampio perché si aggira tra i 4 e i 5 decimi. Ciò significa che oltre alla velocità pura, sul circuito di Baku, la Ferrari sembra aver sofferto anche in erogazione in uscita dalle curve stop&go.

    Naturalmente questo confronto non è veritiero perché molti fattori possono cambiare la prestazione e, come abbiamo ben visto il venerdì di prove libere, ogni team sembrava avere una scelta diversa in merito al set-up sulla propria vettura. Ci sono stati piloti che hanno puntato sul carico aerodinamico e chi invece ha preferito la velocità di punta, quindi non sapendo il livello di carico delle due Mercedes e delle due Ferrari, possiamo soltanto fare ipotesi.

    Passiamo adesso alla parte piĂą sostanziosa della nostra analisi, ovvero il passo gara.

    Non terremo conto dei giri dietro la Safety Car e nemmeno dei giri in cui i piloti hanno fatto il pit-stop o scontato una penalitĂ .

    Prenderemo in considerazione soltanto gli stint con gomme Supersoft perché quando i piloti hanno montato le Soft è iniziato il caos in pista e all’interruzione tutti hanno cambiato le proprie gomme. Per ogni pilota andremo a considerare soltanto gli stint “puliti” e di questi toglieremo il giro migliore e il giro peggiore per poi fare la media dei rimanenti.

    Lewis Hamilton

    Nella gara del vice campione del mondo andiamo a considerare i giri dal 1° all’11°,

    dal 24° al 30° e dal 33° al 51°, tutti quanti percorsi con gomma Supersoft.

    Nei primi giri di gara, con macchina carica di carburante, Hamilton aveva un passo di 1:46.787 in cui si  vede un netto miglioramento nella fase finale dello stint visto che è riuscito a fare 4 giri consecutivi sotto questa media.

    Nei giri dopo la ripartenza, quindi dal 24° al 30°, l’inglese della Mercedes aveva un passo di 1:45.925, ma gli ultimi giri sono particolarmente lenti visto che Lewis in rettilineo cercava di rimettere a posto il poggia-testa della sua vettura.

    Nei giri finali invece, quelli che vanno dal 33° al 51°, il passo di Hamilton era di 1:44.714, ma nei primi giri ha dovuto effettuare dei doppiaggi e dei sorpassi, tuttavia quando la pista era libera dal 44° giro in poi non è mai andato al di sopra dell’1:43.900.

    Sebastian Vettel

    Nella gara del tedesco della Ferrari andiamo a considerare i giri che vanno dal 1° all’11°, dal 24° al 33° e dal 35° al 51°.

    Nella prima parte di gara possiamo quindi fare subito un confronto diretto tra le due vetture che avevano lo stesso quantitativo di carburante.

    Il passo di Vettel nei primi giri è stato di 1:46.968 cioè di circa 2 decimi più lento rispetto ad Hamilton.

    Nello stint centrale, il tedesco della Ferrari girava sul piede del 1:45.926 e questo è un risultato straordinario perché nonostante i chilometri sopra il motore, Vettel riusciva a girare con lo stesso passo di Hamilton a conferma ancora una volta di quanto in gara la situazione sia bilanciata.

    Nello stint finale invece Seb aveva un passo di 1:44.533, ovvero di quasi 2 decimi meglio di Hamilton, anche se nella parte finale il tedesco oscillava tra il 43.9 e il 44.0, ma nella fase iniziale dello stint è stato molto più veloce nel fare i sorpassi.

    Per quanto riguarda invece Valtteri Bottas e Kimi Raikkonen, daremo un peso leggermente minore al passo gara, perché i due dopo il contatto alla seconda curva hanno avuto problemi e quindi i tempi non rispecchiano le reali prestazioni anche se la fase finale di Bottas è molto interessante.

    Valtteri Bottas

    Gli stint da considerare sono due, ovvero dal 3° al 10° giro fatti con gomme Soft e dal 24° al 51° giro con gomme Supersoft.

    Nel primo stint Bottas aveva un ritmo molto alto a causa della differenza di mescola infatti rispetto ai primi girava in 1:47.642, ma nella seconda parte di gara ha dato il meglio agguantando il podio per un decimo con un passo gara di 1:45.759, ma ha dovuto effettuare dei sorpassi e soltanto al 39° giro ha avuto davanti a se pista libera che gli ha consentito di girare costantemente sotto il muro dell’1:45 arrivando addirittura a far segnare il suo miglior giro all’ultimo passaggio con 1:43.925.

    Kimi Raikkonen

    La domenica di Kimi non è stata delle migliori, si è visto speronare alla seconda curva, nelle ripartenze ha raccolto tutti i detriti che poteva trovare in pista distruggendo completamente il fondo e l’ala posteriore e quando tutto sembrava andare per il meglio con i meccanici che avevano approfittato della sosta per rimontargli la macchina, ha subito una penalità e si è ritirato per la seconda volta.

    Nella prima fase di gara ha girato costantemente oltre l’1:47, passo confermato anche nella seconda parte di gara, mentre nello stint prima del ritiro aveva iniziato a far registrare qualche 45 alto, ma in media era sempre sopra l’1:46.

    In conclusione Vettel sembra non aver patito troppo la differenza di motore visto che il passo si può dire identico a quello di Hamilton, mentre si confermano ancora un tantino sotto le “seconde guide” anche se Bottas la sua rimonta l’ha portata a termine, mentre Raikkonen inizia ad avere un po’ troppi week-end neri e nel frattempo Flavio Briatore afferma che Fernando Alonso potrebbe tornare in Ferrari, ma al posto di chi?

    2017 Azerbaijan bottas F1 ferrari hamilton mercedes raikkonen vettel
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    Simone Nencioni

    SimoneNencioni - Classe 1997, fin da piccolo guardavo la Formula 1 e crescendo mi sono sempre piĂą appassionato a questo sport iniziando a studiare la sua storia, la sua tecnica e le imprese che ci ha regalato.

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