
Inizio Aprile, seconda gara del mondiale F1 2017. Ai box Ferrari del Gran Premio di Cina non passa certo inosservata la presenza di Sergio Marchionne. Il presidente della Ferrari, dopo la vittoria di Sebastian Vettel in Australia, è assediato dai giornalisti.
Oltre alle consuete domande di rito sul mondiale in corso, molte domande si concentrano sui primi rumors di un possibile ritorno dell’Alfa Romeo in Formula 1. Su questo argomento lo stesso Marchionne si era espresso con parole molto chiare: “Se la F1 rappresenta la massima espressione tecnologica del mondo dell’auto e considerando gli obiettivi dell’Alfa Romeo, credo che non possa far pace con questo sport. È nata qui e in qualche maniera deve tornare” A chi però gli chiese i tempi di questo ritorno, Marchionne rispose: “Non lo so”.
In quel momento una delle ipotesi sul tavolo del Presidente era legata alla possibilità di rilevare il Team Sauber F1, che versava in gravi difficoltà economiche. Il team elvetico poi trovò una diversa modalità per ripianare i debiti e per proseguire in F1.
Marchionne però continuò a lavorare al piano di rilancio del brand Alfa Romeo in Formula 1.
Inizio Luglio, nona gara del monndiale F1 2017. Ai box Ferrari del Gran Premio d’Austria si rivede il Presidente della Ferrari. Parla con i giornalisti ma a tenere banco sono più che altro argomenti di stretta attualità, soprattutto dopo i fatti di Baku.
Marchionne però ha due incontri importanti: uno con i vertici di Liberty Media e un secondo con i vertici del Team Haas F1. In particolare con gli americani si affronta il tema Alfa Romeo, legato anche a quello dei piloti. L’ipotesi sul tavolo sarebbe quella di fornire Haas dei motori Ferrari ma con brand Alfa Romeo. Questo rientrerebbe in una strategia per riportare il prestigioso marchio milanese in F1 e più in generale nel Motorsport. Il team a stelle e strisce poi sarebbe un “link” perfetto per il rilancio di Alfa Romeo sul mercato americano, tanto caro al Presidente. Nell’accordo con Haas poi potrebbero anche rientrare due giovani piloti che i vertici della Ferrari vogliono al più presto portare in Formula 1. Si tratta di Antonio Giovinazzi, già terzo pilota Ferrari e ingaggiato anche per disputare da Silverstone le prove libere con Haas e Charles Leclerc, attualmente impegnato in F2 e nel programma giovani di Maranello. Il primo dovrebbe diventare pilota titolare nel 2018, probabilmente al posto di Kevin Magnussen, mentre il secondo dovrebbe ricoprire per un anno il ruolo di terzo pilota Ferrari, svolgere qualche test in pista e qualche sessione di prove libere.
E’ poi notizia di queste ultime ore, stando a quanto riportato da ‘La Gazzetta dello Sport‘, che McLaren avrebbe chiesto a Ferrari la fornitura dei suoi motori per la prossima stagione. Non è un segreto che, dopo le ennesime delusioni di quest’anno, il team inglese voglia abbandonare i motori Honda e sia alla ricerca di un nuovo fornitore.
Difficile però pensare a una McLaren-Ferrari con alla guida un certo Fernando Alonso. Più probabile che anche in questo caso si possa invece optare per una fornitura marchiata Alfa Romeo.
Da zero a due team, in un solo anno: sarebbe un bel colpo per Marchionne e per l’Alfa Romeo. Ma cosa ne penseranno gli “alfisti”?