
Lasciato alle spalle il week-end austriaco, la Formula 1 fa tappa in un altro circuito storico, o meglio il tracciato in cui il Circus ha disputato la sua prima gara il 13 maggio 1950.
Il circuito di Silverstone è uno dei tasselli fondamentali della Formula 1, al pari di Monza e Monaco. Naturalmente non si corre più sulla configurazione degli anni ’50, ma ci sono state molte modifiche tra cui l’ultima nel 2010, che secondo molto appassionati ha snaturato un po’ la leggendaria pista britannica.
La pista attuale misura ben 5,891 km e presenta 18 curve da percorrere per ben 52 volte.
È sempre stata considerata una pista velocissima, ma con le modifiche attuali si presenta come una pista con medio-alto carico aerodinamico vista la presenza di curve lente e curve “di percorrenza” che richiedono una vettura stabile e precisa.
Altro fattore che rende la pista affascinante è il meteo tipicamente british.
Il circuito sorge ad un centinaio di chilometri da Londra e anche qui il meteo sa essere imprevedibile. Giornate soleggiate lasciano spazio ad acquazzoni improvvisi o a leggeri scrosci d’acqua che costringono i team a strategie rischiose, ma la Pirelli ha lavorato proprio sotto questo aspetto nell’inverno, per migliorare le proprie gomme Wet e Intermedie.
A proposito di gomme, quest’anno i team avranno a disposizione, durante il week-end inglese, le mescole Supersoft (banda rossa), Soft (banda gialla) e Medium (banda bianca).

Rispetto allo scorso anno la casa milanese ha deciso di portare delle mescole più morbide, ma questa decisione è stata presa grazie al consenso unanime dei piloti che hanno scartato le gomme Hard previste per questo Gran Premio.
Il motivo per cui la Pirelli ha optato per delle gomme più dure rispetto all’Austria è da ricercare nelle caratteristiche del circuito che, come tutte le piste precedenti, è stato analizzato, grazie ad una scala che va da 1 (minimo) a 5 (massimo), con 5 parametri che riguardano direttamente le forze e sollecitazioni a cui è soggetto lo pneumatico in quella particolare pista.
Il primo parametro è la Deportanza che come abbiamo detto nell’introduzione è medio-alta e per questo ha un valore pari a 4, lo stesso valore dell’Aderenza offerta dall’asfalto poiché questa è una pista molto usata e per questo si gomma molto facilmente consentendo quindi una maggiore aderenza.
Per quanto riguarda l’Abrasione della pista, il valore 3 rientra nella media, ma il motivo per cui sono state scelte delle gomme più dure è da ricercare negli ultimi due parametri ovvero lo Stress e le Forze Laterali a cui è soggetta la gomma.
Entrambi questi parametri hanno un valore di 5, che rappresenta il massimo e il motivo è molto semplice cioè la pista di Silverstone esige molto dalle gomme per colpa delle curve veloci che impongono alti carichi laterali, ma anche alcune brusche frenate come quella in curva 3 e in curva 16 in cui è veramente facile fare un bloccaggio.
Per quanto riguarda i dati tecnici possiamo dire che le pressioni minime alla partenza sono di 22,5 psi sull’anteriore e 20,5 psi sul posteriore, mentre il camber massimo consigliato da Pirelli è di -3,25° sull’anteriore e -2,00° sul posteriore.
Mario Isola, responsabile del settore Motorsport della Pirelli, ha rilasciato una dichiarazione molto dettagliata che permette di analizzare meglio il contesto che dovranno affrontare le monoposto: “La decisione di portare mescole più morbide a Silverstone è stata presa da Pirelli con il massimo accordo di piloti, FIA, team e degli altri organizzatori, i quali hanno apprezzato la scelta di una nomination più aggressiva. Questa apre a possibilità per quanto riguarda le strategie, e porterà i team verso opzioni con più di un pit-stop, anche se, ovviamente, avremo dati più precisi dei livelli di degrado e usura solo dopo le prime prove libere. Questa pista è una tra quelle che pretendono di più dai pneumatici in tutta la stagione, quindi sarà interessante valutare la performance delle Supersoft”.
Una pista molto impegnativa e forse vedremo molto più degrado di quanto abbiamo visto in questi primi Gran Premi.
Per concludere alcune piccole novità in merito al week-end che ci attende.
Il lavoro della Pirelli non terminerà domenica, ma la casa milanese, assieme a Force India e Williams, proseguirà i propri test per lo sviluppo delle gomme 2018.
Nelle prove libere invece vedremo in azione il sistema di protezione Shield che verrà montato sulla Ferrari per i primi test.
