
Era il 30 marzo 2017 quando fummo tra i primi a parlarvi di come in Formula 1 si potesse aumentare la potenza del motore grazie all’iniezione di olio lubrificante in camera di combustione. Il post del nostro esperto Paolo Pellegrini fu molto letto, condiviso sui social network e commentato.
Sempre nel marzo scorso la FIA, in risposta alla richiesta di chiarimento della Red Bull sulla regolarità o meno dell’uso di olio come carburante, ricordava un po’ “timidamente” prima e solo a Baku in modo più deciso che “come indicato in varie riunioni e ribadito in TD / 004-17, consideriamo che l’uso dell’olio come carburante è vietato dal Regolamento Tecnico”.
Sebbene sul Regolamento Tecnico non sia specificato in modo chiaro quali siano le caratteristiche consentite per l’olio motore in F1, è chiaramente indicato come qualsiasi tentativo di utilizzare componenti o additivi all’olio al fine di migliorare la combustione sia vietato e comunque contrario al Regolamento stesso.
Mentre a inizio stagione le accuse di Red Bull pareva fossero indirizzate verso Mercedes, a Baku, Christian Horner e Helmut Marko non esitarono ad accusare proprio la Ferrari, rea di utilizzare additivi in uno serbatoio segreto del lubrificante al fine di migliorare la combustione. Poco importa che alcuni commentatori abbiano parlato di una protesta (ufficiale o meno) della Mercedes grazie alle informazioni dell’ex Ferrari James Allison.
La FIA, dopo il chiarimento di cui sopra e dopo aver provato a monitorare anche il consumo di olio nei 6 cilindri usati dai diversi team, ha fatto sapere di aver deciso di introdurre un vincolo di consumo di 0,9 litri per 100 km a partire dal Gran Premio d’Italia a Monza. Inoltre questo limite sarà ulteriormente ridotto a 0,6 litri, a partire dal mondiale F1 2018.
Quale motorista sarà più penalizzato da questo nuovo vincolo? Quasi sicuramente Mercedes e Ferrari dovranno rinunciare in parte al vantaggio che l’introduzione di olio in camera di combustione comporta. Red Bull invece e i motorizzati Renault potranno vedere in parte il loro gap dai primi ridursi.
Sul team campione del mondo in carica c’è anche l’incognita “bottone magico“, ovvero la possibilità di sfruttare un overboost di potenza in certe condizioni, come per esempio in qualifica. Anche questo aspetto potrebbe essere, almeno in parte, realizzato con l’olio in camera di combustione.
Dovremo quindi attendere ancora un mese e due Gran Premio ancora “liberi” (Ungheria e Belgio) per capire meglio se quanto ipotizzato sarà davvero così!