
Domenica 30 luglio all’Hungaroring si svolgerà la 31esima edizione del Gran Premio di Ungheria, con Sebastian Vettel leader del Mondiale per un solo punto di vantaggio su Lewis Hamilton.
Il circuito situato a pochi km da Budapest, sul quale conterà meno la potenza della power-unit a favore di carico aerodinamico e telaio, dovrebbe permettere alla Red Bull di avvicinarsi considerevolmente ai due team in testa al Mondiale Costruttori, dando ai suoi piloti, Max Verstappen e Daniel Ricciardo, l’opportunità di inserirsi fra Mercedes e Ferrari.
Con Valtteri Bottas in ottima forma e Kimi Raikkonen sempre a suo agio su questo tracciato, è dunque lecito aspettarsi una gara in cui ben sei piloti potrebbero lottare per la vittoria, costringendo i team a giocare d’astuzia con le strategie per avere la meglio. In un weekend che dovrebbe essere fra i più caldi della stagione, per temperature e non solo, Pirelli mette a disposizione dei team gli stessi compound visti a Silverstone, ovvero supersoft, soft e medium.
Le scelte dei tre top team sono uguali per tutti i piloti con la sola eccezione di Verstappen, il quale avrà una gomma supersoft in più, presumibilmente per preparare al meglio la qualifica. Chi arriverà davanti in gara fra Vettel e Hamilton potrà andare in vacanza con la leadership del Mondiale Piloti, ma quello di domenica non sarà necessariamente un Gran Premio decisivo.
MERCEDES in Ungheria : 2 vittorie / 4 pole / 4 podi
A Silverstone hanno montato il nuovo motore termico (ICE) che ha dimostrato di poter dominare le gare, ma la pista dell’Hungaroring negli ultimi anni non è stata la più favorevole per il team tedesco. Per Hamilton il Gran Premio ungherese rappresenta l’occasione per demolire altri record, il pilota inglese è già il più vincente di sempre su questo tracciato (5 successi) e ha il record per km in testa alla corsa. Dovesse ottenere la Pole Position raggiungerebbe Michael Schumacher a quota 68 al primo posto assoluto in questa categoria, ma i numeri parlano anche di un Hamilton che nel 2017, esclusi i primi tre GP, non è mai riuscito a salire sul podio in due gare consecutive. Il numero 44 della Mercedes può dunque sfruttare un circuito a lui favorevole per indirizzare il Campionato dalla sua parte, magari approfittando dell’aiuto del compagno di scuderia Bottas, ormai ad un passo dal rinnovo del contratto per il 2018. Il finlandese sembra aver trovato il giusto feeling con la W08 e proseguire la striscia di 4 podi consecutivi sembra un obiettivo alla sua portata. Sorpassare sarà difficile sul tracciato ungherese, perciò la qualifica sarà molto importante in Ungheria e la Mercedes con 8 Pole su 10 disponibili è la favorita per la prima fila.
FERRARI in Ungheria : 6 vittorie / 7 pole / 20 podi
La situazione al box Ferrari non è delle migliori al momento, ma l’Hungaroring (sulla carta) è uno dei circuiti più favorevoli alla SF70-H. Il ritardo in Classifica Costruttori è ampio, ma recuperabile, soprattutto se Raikkonen dovesse riuscire a trovare quella continuità che dal rientro in rosso del 2014 non ha mai trovato. Il finlandese in Ungheria detiene il maggior numero di giri veloci (4 in condivisione con M.Schumacher) e di podi (7 in condivisione con M.Schumacher e A.Senna) e nonostante la foratura ha terminato la gara di Silverstone sul podio. Sarà fondamentale inserirsi già in qualifica nelle prime quattro posizioni per potersi giocare la gara alla partenza e con la strategia. Per quanto riguarda il leader del Mondiale, Vettel viene dal peggior risultato stagionale (7°) ma ciò che spaventa di più è la sempre maggiore competitività della Mercedes. Il tedesco, se vuole ottenere il Titolo Piloti, non può permettersi errori e veder svanire il vantaggio accumulato con fatica per dei mesi negli ultimi due giri del GP inglese rischia di aver un impatto demotivante sul 4 volte Campione del Mondo. Vettel però in 6 occasioni su 10 ha terminato la gara davanti ad Hamilton, dimostrandosi più continuo del rivale. Se le prove libere del venerdì confermeranno la compatibilità fra la Ferrari e il tracciato, Seb potrà lottare anche per la Pole, aumentando le probabilità di successo per la domenica.
RED BULL in Ungheria : 2 vittorie / 2 pole / 9 podi
Tracciato estremamente favorevole alle caratteristiche della RB13 quello dell’Hungaroring, per il quale la scuderia austriaca porterà delle novità tecniche al fine di avvicinarsi ulteriormente a Mercedes e Ferrari. Guardando i numeri delle vetture Red Bull nei tre anni di era power-unit sul circuito ungherese va sicuramente tenuto conto degli 89 punti raccolti a fronte degli 82 delle Mercedes. Questo non significa che saranno i favoriti per il weekend ma con Ricciardo, capace di portare a 6 gli arrivi consecutivi in top5 in gara nonostante la partenza dall’ultima fila a Silverstone, e Verstappen, arrivato a ridosso del podio dopo tre ritiri consecutivi, le aspettative minime per questo GP sono di lottare per la vittoria con almeno una delle due macchine. Il pilota australiano ha inoltre il record di punti conquistati in Ungheria dal 2014 ad oggi (55), ottenuti con 2 terzi posti e 1 vittoria (2014), e dalle interviste rilasciate durante la settimana indica la pista situata a pochi km da Budapest come una delle sue preferite, specialmente per quanto riguarda il 2° settore. Per Verstappen invece nel 2015, anno di esordio in Formula 1, per poco non arrivò il primo podio in carriera con la Toro Rosso. Come ormai conferma ogni GP, il figlio di Jos è capace di sorprendere i rivali alla partenza infilandosi dove la maggior parte dei piloti non osa, caratteristica importante per poter coltivare ambizioni di successo in Ungheria.
GLI ALTRI
La Force India, quarta forza del Mondiale, dovrà affrontare il Gran Premio ungherese in maniera diversa rispetto alle ultime edizioni visti i 4 ritiri in 3 gare e un solo punto conquistato. L’annata 2017 sembra però tutt’altra cosa e Sergio Perez, 7 top10 consecutive in qualifica, ed Esteban Ocon, 4 top10 consecutive in gara e mai ritirato fino ad oggi, sono i primi candidati a sfruttare eventuali problemi dei team al vertice. In crescita la Williams che, dopo un inizio difficile, ha raccolto 6 top10 (9 totali) nelle ultime cinque gare. Felipe Massa fra i piloti in attività è 4° per km percorsi in testa in carriera all’Hungaroring, ma non è mai riuscito a salire sul podio. Ennesimo esordio invece per Lance Stroll, il quale a Silverstone ha interrotto la serie di arrivi in zona punti. Trend opposto alla Toro Rosso. Le polemiche su Daniil Kvyat (2° nel 2015) per i ripetuti incidenti causati, la (non nascosta) voglia di Carlos Sainz di abbandonare il team a fine stagione e la pessima affidabilità delle vetture, rendono difficile immaginarsi un arrivo in top10 per la scuderia di Faenza. Momento di stabilità in casa Haas, dato che entrambi i piloti sono stati confermati per il 2018. Romain Grsojean (3° nel 2012) negli ultimi due GP è riuscito a qualificarsi per la Q3 al sabato, se dovesse riuscirci anche questo weekend aumenterebbe le probabilità di entrare in zona punti. Kevin Magnussen viene invece da due gare difficili dopo l’ottimo 7° posto di Baku. Con entrambi i piloti a rischio penalità , resta particolare la situazione in Renault. Il faro della scuderia Nico Hulkenberg, 5° in griglia a Silverstone (unico così in alto esclusi i top team) vorrà continuare la sua personale scalata in Classifica Piloti, il prossimo obiettivo è Sainz, mentre Jolyon Palmer sente ormai la presenza di Robert Kubica nel proprio abitacolo. Poche sono anche le speranze di fare una bella gara per la Sauber nell’ennesima stagione complicata della scuderia svizzera. Marcus Ericsson può vantare un 10° posto in Ungheria nel 2015, dovesse ripetere l’impresa si scosterebbe da quota 0 in Campionato. Per Pascal Wehrlein invece ogni gara avrebbe lo scopo di dimostrare il suo valore per approdare in team più performanti ma, al di là dei 5 punti conquistati finora, il confronto con Ericsson è fermo in pareggio (4 volte a testa davanti al compagno). Ritrovato entusiasmo per l’ultima della classe, la McLaren-Honda. Almeno è quello che vogliono far credere a stampa e tifosi i vertici del team. Fernando Alonso, che colse qui nel 2003 la prima vittoria in carriera, spera di raggiungere un buon risultato per dare una spinta al box prima della pausa estiva. Stoffel Vandoorne dichiara di aver finalmente compreso al meglio come gestire la monoposto 2017, sentendosi pronto per raccogliere punti. Purtroppo la domanda rimane la stessa da ormai quasi tre anni: avranno anche un ottimo telaio per far bene su questo circuito, ma riusciranno a finire la gara?
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