
Una boccata d’ossigeno per i tifosi della Ferrari arriva, dopo quanto emerso nella giornata di ieri, da un tweet proveniente dal profilo ufficiale della Casa di Maranello che ufficializza che il cambio di Sebastian Vettel è intatto e non deve per tanto essere sostituito.
Una notizia che è certamente positiva in seguito all’incidente in cui è incappato Vettel nel giro d’onore con Stroll, un botto che aveva pesantemente danneggiato la zona posteriore-sinistra della vettura e che aveva fatto temere il peggio per possibili danni alla scatola del cambio, che non sono appunto insoliti dopo scontri di questo genere. Una sostituzione del cambio prima del limite delle sei gare – secondo il regolamento sportivo un cambio deve infatti durare almeno 6 gare – avrebbe comportato per Vettel una penalità di cinque posizioni in griglia.
I tifosi della Rossa potranno – giustamente, dopo la competitività mostrata dalle Rosse nelle ultime uscite – sperare ancora nella rimonta di Sebastian Vettel in ottica iridata. Approfittando anche della buona notizia circa le condizioni del cambio e della debacle in termini di performance della W08 Hybrid rivale, l’ipotesi di vincere le prossime cinque gare non è poi così remota. Come dichiarato dal Team Principal Maurizio Arrivabene dopo la difficilissima trasferta malese, la Ferrari lotterà fino in fondo senza mai arrendersi.
Il cambio in questione verrà provato nelle Libere 3 antecedenti le qualifiche del GP del Giappone per verificarne a pieno la funzionalità. Se tutto dovesse procedere per il verso giusto, la Ferrari #5 del pilota tedesco potrà montare il cambio che, senza futuri ritiri, dovrà durare sino al termine della stagione 2017. Negli ultimi round di questo infuocato duello tra Vettel e Hamilton, l’affidabilità giocherà sicuramente un ruolo fondamentale. Per recuperare le 34 lunghezze di ritardo in classifica piloti, la Ferrari dovrà dimostrare di essere perfetta e, oltre che molto veloce, anche sicura e rodata dal punto di vista dell’affidabilità. Dalla sua Vettel avrà la possibilità di sfruttare le componenti della power unit omologate dopo la sfortunata qualifica malese. Al contrario, i rivali della Mercedes hanno già omologato l’ultima specifica della loro power unit durante il Gran Premio di Spa e dovranno di conseguenza finire la stagione facendo un’importante rotazione delle componenti.
A noi non resta che darvi appuntamento alle prove libere del Gran Premio di Suzuka, banco importante per i dubbi e le certezze (parziali, come sempre quando si parla di Formula 1) che sono emerse nell’ultimo Gran Premio della Malesia. La Ferrari sarà ancora il pacchetto migliore della griglia? La Mercedes saprà recuperare competitività su un tracciato e in condizioni a lei più favorevoli? La Red Bull può giocarsela alla pari con i due top team, sarà arbitro del Mondiale?
