GP MESSICO F1 2017 – IL VIDEO INTEGRALE DELLE PROVE LIBERE 2
La seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Messico è stata molto utilizzata dai piloti per provare il passo in vista della gara di domenica, ma anche le prove di qualifica hanno dato riscontri interessanti.
La pista dedicata ai fratelli Rodriguez si trova a più di 2000 metri sul livello del mare e questo ha molta influenza sia a livello motoristico e sia a livello aerodinamico.
Il carico richiesto è paragonabile a quello di Singapore, ma l’aria rarefatta comporta circa una perdita del 20% del carico generale.
La difficoltà di aderenza si era vista molto nella prima sessione, ma anche nel turno pomeridiano di prove si sono visti molti testacoda.
Il primo è stato di Romain Grosjean che ha fatto uscire la bandiera rossa dopo 5 minuti dall’inizio della sessione perché nella ripartenza la sua gomma si è distrutta e ha seminato detriti per il lungo rettilineo.
Anche Lewis Hamilton e Sebastian Vettel hanno commesso qualche errore e ciò ci indica di come sia delicata la guida su questo particolare tracciato.
Il miglior crono della seconda sessione è stato fatto segnare da Daniel Ricciardo con il tempo di 1:17.801, ma a poco meno di 2 decimi troviamo Lewis Hamilton (+0.131) e Max Verstappen (+0.163).
Leggermente più staccato Sebastian Vettel che ha realizzato un tempo di 1:18.051 seguito al 5° posto da Kimi Raikkonen a poco meno di un decimo di distanza.
Chiude il gruppo dei big Valtteri Bottas con il tempo 1:18.299, a circa 5 decimi dalla vetta.
Il gruppo dei migliori è quindi molto ravvicinato e se i distacchi resteranno invariati la lotta per la Pole-Position potrebbe essere più serrata che mai.
Il primo degli altri è un sorprendente Fernando Alonso che paga 707 millesimi all’australiano della RedBull, mentre chiudono la top ten Sergio Perez, Nico Hulkenberg e Esteban Ocon, tutti e tre racchiusi in 94 millesimi.
Andando ad analizzare i vari intertempi vediamo che:
Nel primo settore, caratterizzato da lunghissimi rettilinei, il miglior tempo è quello di Sebastian Vettel con 27.471.
Nel secondo settore, dove la guidabilità della vettura fa la differenza, il parziale record lo ha fatto segnare Max Verstappen con 30.060.
Nel terzo settore, dove è importante la trazione, invece è stato Daniel Ricciardo il più veloce con 20.072.
L’ideal lap quindi è di 1:17.603, ovvero quasi 2 decimi meglio del tempo fatto segnare da Ricciardo.
Dando una rapida occhiata ai passi gara, pur non sapendo con quanto carburante hanno girato i vari piloti, abbiamo visto un Hamilton in modalità “Hammer” con 26 passaggi di Ultrasoft di cui li ultimi 5 molto veloci, mentre Vettel ha pagato qualche decimo a parità di gomma, mentre si è comportato bene con le gomme “gialle”.
Un po’ in sofferenza Bottas con le Soft, mentre le due RedBull hanno messo in pista sia velocità pura e sia un ottimo passo gara con velocità di punta di tutto rispetto e paragonabili a quelle della Mercedes.
Durante questa giornata di prove sono avvenuti dei fatti da tenere in considerazione sia per la gara, che per lo sviluppo della Formula 1 del futuro e sia che ci hanno fatto sorridere.
Il primo è stata la sperimentazione dell’amplificatore della Force India che ancora una volta lo ha provato con Perez che per alcuni giri a fatto sentire il proprio rombo nella pista di casa, anche se, sui social, l’account ufficiale della Mercedes lo ha paragonato al ronzio di un’ape.
Nella sessione odierna Sebastian Vettel si è lamentato di un odore acido all’interno della sua monoposto e se molti avevano pensato preoccupati al cedimento di una batteria, ci è scoperto poi che l’estintore si era attivato e si era riversato sul sedile del pilota.
Da questo week-end è ufficiale la rottura tra Daniil Kvyat e la RedBull, mentre Brendon Hartley sembra essere entrato ufficialmente in squadra.
Una sessione che preannuncia una lotta serratissima per la qualifica visti i distacchi minimi e un minimo errore potrebbe essere pagato caro sulla griglia di partenza, ma in vista della gara Lewis Hamilton potrebbe avere un grande asso nella manica e fare una grossa differenza.
GP MESSICO F1 2017 - Venerdì 27 Ottobre 2017 - LIBERE II Pos. Pilota Team Tempo/Gap Giri 1 Daniel Ricciardo Red Bull/Renault 1m17.801s 26 2 Lewis Hamilton Mercedes 0.131s 40 3 Max Verstappen Red Bull/Renault 0.163s 17 4 Sebastian Vettel Ferrari 0.250s 35 5 Kimi Raikkonen Ferrari 0.341s 40 6 Valtteri Bottas Mercedes 0.498s 43 7 Fernando Alonso McLaren/Honda 0.707s 26 8 Sergio Perez Force India/Mercedes 0.927s 41 9 Nico Hulkenberg Renault 0.974s 19 10 Esteban Ocon Force India/Mercedes 1.021s 42 11 Carlos Sainz Renault 1.259s 30 12 Felipe Massa Williams/Mercedes 1.405s 37 13 Brendon Hartley Toro Rosso/Renault 1.622s 40 14 Lance Stroll Williams/Mercedes 1.723s 42 15 Stoffel Vandoorne McLaren/Honda 2.043s 32 16 Pascal Wehrlein Sauber/Ferrari 2.505s 38 17 Kevin Magnussen Haas/Ferrari 2.517s 35 18 Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 2.561s 38 19 Pierre Gasly Toro Rosso/Renault 3.944s 10 20 Romain Grosjean Haas/Ferrari 7.725s 3
GP MESSICO F1 2017 – PROVE LIBERE 2
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