
Il campionato mondiale di Formula 1 ha già emesso i propri verdetti: Hamilton e la Mercedes sono campioni del mondo, rispettivamente del titolo piloti e costruttori. La tappa in Brasile, per i più scettici, poteva quindi sembrare un appuntamento informale, da fare “tanto per farlo”, se non addirittura inutile. E invece, anche se la storia di questo mondiale è già stata scritti, i motivi per restare incollati davanti al televisore ce ne sono stati tanti, e tutti molto validi. Dalle premesse per alcuni eventi accaduti fuori dalla pista, fino alla gara vera e propria, condizionata da rimonte spettacolari e posizioni di classifica incerte fino al traguardo.
Tutto questo e molto altro nella nostra top 5 del Gran Premio del Brasile.
1 – Massa annuncia nuovamente il ritiro
Come sempre, la Formula 1 scende in pista per un weekend ufficiale il venerdì ma, in questo caso, il fine settimana di Interlagos è iniziato mercoledì scorso. Protagonista, ancora una volta, è stato il pilota della Williams Felipe Massa, che ha atteso l’appuntamento nel suo Brasile per convocare una conferenza stampa. Nell’ordine del giorno un solo punto in programma: l’annuncio del ritiro dalla Formula 1.
Un annuncio che era nell’aria, ma senza che arrivasse l’ufficialità. Per Massa si tratta del secondo ritiro, dopo quello mai avvenuto (di fatto) al termine della passata stagione proprio in Brasile, quando si era congedato dal suo pubblico e dalla Formula 1 in lacrime.
Poi, attirandosi numerose critiche, aveva deciso di rientrare per il solo 2017 in Williams, complice la partenza di Bottas e la richiesta del team di poter contare su un pilota esperto, da affiancare al debuttante Lance Stroll.
Nonostante alcune battute dei colleghi su un suo possibile ritorno nel 2018, questa volta la carriera di Massa in Formula 1 è davvero giunta al capolinea.
2 – Renault e Toro Rosso: scoppia la lite
C’è un altro fatto, fuori dalla pista, che ha fatto discutere l’opinione pubblica ad Interlagos. Nel corso delle prove libere, entrambe le Toro Rosso di Brendon Hartley e Pierre Gasly si sono dovute arrendere per problemi legati alla power unit. I motori della scuderia faentina sono forniti dalla Renault, con la quale non esiste più un buon rapporto reciproco. A conferma di questa situazione spinosa c’è anche un filmato girato nel paddock, nel quale Cyril Abiteboul, managing director della Renault, discute animatamente con Helmut Marko, consulente della Red Bull e Toro Rosso.
Il francese, particolarmente nervoso, prima ha puntato il dito contro Marko (gesto che non è piaciuto tra gli addetti ai lavori) e, successivamente, ha accusato pubblicamente la Toro Rosso di disporre di un telaio che manderebbe in tilt il motore francese.
Immediata la replica del team faentino, che ha voluto smentire la versione di Abiteboul in un comunicato. Tra le parti è ormai rottura totale, a tal punto che la Toro Rosso potrebbe anche prendere una decisione clamorosa: quella di non prendere parte all’ultima gara della stagione, prevista ad Abu Dhabi. Ad ogni modo, che si verifichi o meno questa eventualità ed indipendentemente da quali siano le colpe da attribuire, il rapporto tra Toro Rosso e Renault è comunque destinato a finire. Nel 2018 infatti, la sorella minore della Red Bull abbandonerà i motori Renault per montare quelli della Honda.
3 – Il campione del mondo inizia con il…botto
Quello in Brasile è stato il primo appuntamento in cui Lewis Hamilton si è presentato da fresco campione del mondo 2017. C’era quindi tanta curiosità attorno all’inglese della Mercedes, per capire se la sua fame di vittoria si sarebbe placata o se non fosse ancora sazio di successi. Il modo migliore per capire quale sarebbe stata la tendenza sarebbero state le qualifiche, prove nelle quali l’inglese si è particolarmente distinto quest’anno. E invece, nel corso del suo primo giro cronometrato, Hamilton ha clamorosamente perso il controllo della sua monoposto, andando a sbattere senza aver completato il suo giro veloce. Risultato: ultimo posto. Un esito clamoroso e davvero inatteso. Un duro colpo per l’immagine del neo-campione del mondo, che non mancava un appuntamento con la Q3 addirittura dal Gran Premio del Belgio 2016.
L’unica consolazione per la Mercedes è la pole position di Valtteri Bottas.
4 – Il grande recupero di Hamilton
L’occasione per dimostrare a tutti la stoffa del campione, e riscattare l’ultimo posto ottenuto in qualifica, era la gara. In questo senso, Hamilton è stato di gran lunga il pilota più in forma tra i venti presenti in pista, mettendo in atto una bellissima rimonta, costruita sorpasso dopo sorpasso. Dall’ultimo posto (o peggio, dalla pit lane) fino al 4° posto finale, sfiorando il podio negli ultimi giri e tentando più volte il sorpasso su Raikkonen. Una gara ed una prestazione complessiva da applausi, da campione del mondo.
5 – Vettel riporta in alto la Ferrari
Per 38 millesimi di secondo, Vettel si è dovuto accontentare del secondo posto in griglia di partenza alle spalle di Bottas. Ieri, però, il tedesco della Ferrari è riuscito ad aver un guizzo migliore del finlandese al via, superandolo già alla prima curva e restando saldamente al comando della gara fino alla bandiera a scacchi. Così facendo, Sebastian Vettel si è quindi aggiudicato il Gran Premio del Brasile, ottenendo il quinto successo della stagione ed il terzo trionfo della sua carriera ad Interlagos.
Grazie a questo risultato, impreziosito dal podio di Raikkonen, giunto 3°, Vettel aumenta il suo vantaggio in classifica proprio su Bottas, potendosi così presentare ad Abu Dhabi con un distacco considerevole che potrebbe garantirgli almeno il 2° posto nella classifica piloti.
Ora la Formula 1 si prende una piccola pausa, prima di tornare negli Emirati Arabi Uniti per l’ultimo capitolo di questo avvincente campionato. L’appuntamento per l’ultimo atto della stagione è previsto tra due settimane, il 26 novembre.