
Come ormai di consueto, anche quest’anno i team principal del Circus della F1 hanno votato per il pilota che hanno reputato come il migliore dell’anno.
Hanno stilato una classifica dei loro top 10 attribuendo ad ognuno dei punti seguendo lo stesso criterio dei punteggi dei GP, 25 al primo, 18 al secondo, 15 al terzo e così via fino alla decima piazza.
Come lo scorso anno ancora una volta a trionfare è stato Lewis Hamilton, con la differenza che però in questa stagione il titolo iridato lo ha portato a casa lui. Ed è proprio questo risultato che ha fatto sì che il distacco nei confronti dei colleghi fosse decisamente ampio: sono ben 90 lunghezze di vantaggio sul secondo, Max Verstappen.
Il quattro volte campione del mondo è stato considerato il migliore quasi all’unanimità conquistando 233 punti sui 250 disponibili. Tutta questa perfezione però non è emersa dalle parole dell’inglese a fine campionato che, come lo stesso Toto Wolff, si è dato un misero sette come valutazione finale nonostante le undici vittorie e una guida da “asso pigliatutto” nella seconda parte del campionato.
Ed è proprio questa mentalità, votata alla continua ricerca del miglioramento, talvolta fino al rasentare della perfezione, che ha reso la stella a tre punte dominante per quattro anni consecutivamente.
In seconda posizione troviamo anche quest’anno Verstappen che con le due vittorie conquistate in Malesia e Messico ha portato a casa la medaglia d’argento di questa classifica.
Se il primo dei due primi posti è arrivato con poca opposizione da parte di Hamilton che si stava giocando il titolo, nel weekend messicano è sempre stato decisamente competitivo, giungendo ad un passo dalla pole strappata all’ultimo da Vettel, ma soprattutto vincendo il GP con un vantaggio che neanche la miglior Mercedes di questa stagione è mai riuscita ad avere nei confronti degli altri.
Questa e tante altre buone performance hanno portato il paddock a candidare l’olandese della Red Bull come uno dei possibili trionfatori nel mondiale F1 2018.
In terza posizione a sole due lunghezze dal cavallo di battaglia di Helmut Marko, troviamo un vero cavallino, Sebastian Vettel. Il tedesco vestito di rosso, con le cinque vittorie ottenute ha guidato la miglior Ferrari dell’era ibrido e ha eguagliato il numero di vittorie del 2010, quando Fernando Alonso era arrivato ad un passo dal titolo, andato proprio nelle mani di chi lo ha sostituito in Ferrari e che tuttora detiene il record di più giovane campione del mondo del Circus. Il “maledetto” trittico asiatico e alcuni cali di concentrazione, Baku in primis, hanno penalizzato Sebastian in questa graduatoria.
Alle spalle di Ricciardo, quarto, troviamo uno dei piloti immagine di questa stagione, Esteban Ocon. Il francese della Force India, considerato come la rivelazione dell’anno, ha compiuto una crescita costante nel corso di tutto il campionato. Ad inizio stagione ha saputo prendere spunto dal veterano Sergio Perez, ottenendo comunque ottimi risultati e successivamente ha cominciato anche a batterlo diverse volte nel corso della seconda parte del campionato. La terza casella conquistata in qualifica sotto la pioggia a Monza ed un solo ritiro (tra l’altro ad opera di altri) nel corso delle 19 tappe, sono soltanto alcuni dei segnali che portano Ocon verso un futuro da possibile campione iridato.
In sesta posizione troviamo Fernando Alonso, che con tutta probabilità si è guadagnato grazie a quei pochi ma stupendi sorpassi che la sua macchina gli ha permesso di portare a termine e grazie agli innumerevoli team radio ironici che hanno strappato una risata perfino al più congelato degli appassionati.
Ci auguriamo che anche l’anno prossimo possa essere in questa classifica, ma in veste di lottatore per posizioni importanti e non da primo degli ultimi come purtroppo siamo stati abituati negli ultimi tre anni.
Non è andato invece oltre il settimo piazzamento, Kimi Raikkonen a pari punti con Carlos Sainz. Il ferrarista è stato penalizzato dai team principal per essere stato l’unico dei sei top drivers a non aver ottenuto nemmeno una vittoria.
Nono l’altro pilota della Renault, Nico Hulkenberg seguito da Valtteri Bottas che chiude la classifica.
Se il finlandese della Mercedes si trova così arretrato, è forse perché nel corso di questa stagione i “colpi bassi” ricevuti dall’esuberante compagno di scuderia, sono stati veramente troppi.
La classifica
1 - Lewis Hamilton - 233 punti 2 - Max Verstappen - 143 punti 3 - Sebastian Vettel - 141 punti 4 - Daniel Ricciardo - 112 punti 5 - Esteban Ocon - 75 punti 6 - Fernando Alonso - 65 punti 7 - Kimi Raikkonen - 49 punti 7 - Carlos Sainz - 49 punti 9 - Nico Hulkenberg - 47 punti 10 - Valtteri Bottas - 39 punti