
Nell’ultimo periodo, complice anche e soprattutto il passaggio di consegne da Bernie Ecclestone a Liberty Media, il mondo della Formula 1 è stato spesso condizionato da questioni politiche e lotte di potere. In questo incrocio miliardario di poteri ed accordi amministrativi, c’è un solo elemento che rischia di perdere la propria natura: lo sport.
La Formula 1 infatti, nell’immediato futuro, rischia (o sta già rischiando) di mettere seriamente in discussione i propri regolamenti sportivi, e di perdere così quella credibilità e quella leadership che da anni la vede come punto di riferimento assoluto nel panorama automobilistico sportivo.
Ma come si può fare per contenere i pericoli, a vantaggio della purezza della categoria?
I metodi possono essere diversi, ma senz’altro bisogna partire dalle basi, dalla voce di chi questo spettacolo lo vive e lo mantiene in vita ad ogni gran premio: i piloti.
Proprio loro infatti, per la prima volta dopo un lungo periodo di incertezze, stanno realmente facendo squadra per tenere alta l’attenzione globale e le necessità che lo show della F1 richiede. Meno regole restrittive, più spettacolo e più libertà tecniche.
In realtà, storicamente i regolamenti hanno sempre suscitato polemiche e preoccupazioni da parte dei piloti, ma questa volta la GPDA (Gran Prix Drivers’ Association) è davvero unita e compatta più che mai per arginare le problematiche del futuro.
La dimostrazione più concreta di questa maglia sempre più salda di piloti è data dalle mosse di Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen. Entrambi campioni del mondo infatti, hanno appena aderito alla GDPA per la prima volta, decidendo così di non dar più retta ai loro principi per il bene della Formula 1.
Un gesto che sottolinea l’amore e la passione dei piloti verso la Formula 1, e di come essi siano realmente intenzionati ad affrontare le sfide del futuro per mantenere la categoria al top nel mondo automobilistico. Di questo si è accorto anche e soprattutto l’ex pilota Alexander Wurz, oggi presidente dell’associazione piloti. Ai microfoni della Reuters, l’austriaco ha affermato che “la Formula 1 sta entrando in un periodo di massima evoluzione ed incertezza per la prima volta nella sua storia. I piloti sanno benissimo che la cosa migliore è quella di restare uniti per affrontare questa sfida, impedendo che la politica o gli affari compromettano le prestazioni in pista”.
Preoccupazione sì, ma non solo. Wurz ha voluto anche spezzare una lancia a favore di Liberty Media, sottolineando quanto essi abbiano ascoltato le richieste dei piloti. “Va detto che il team di ricerca di Liberty Media -spiega l’austriaco- ha già dato retta alle esigenze della GPDA. Noi abbiamo proposto una soluzione aerodinamica che consentisse di seguire le vetture che precedono, e su questo ci hanno ascoltato. Il nostro obiettivo, comunque, è quello che di mantenere la F1 sempre al centro dell’attenzione, facendola restare come punto di riferimento per l’automobilismo generale. E’ la nostra sfida, e questo loro lo sanno”.