
Ormai lo conosciamo bene il team austriaco e sappiamo di doverci aspettare sempre qualcosa di interessante e comunque stravagante ad ogni presentazione. La livrea provvisoria in camouflage blu ne è sicuramente un esempio, ma gli appassionati di tecnica avranno sicuramente notato molto più di quanto la detta livrea voglia intenzionalmente celare.
La nuova RB14, infatti, pur se apparentemente semplice e pulita (a differenza della Haas VF18, che, invece, appare incredibilmente complessa nella zona ai lati dell’abitacolo), in realtà nasconde diverse soluzioni tecniche che meritano di essere analizzate in dettaglio.
Partiamo da quelle che balzano subito all’occhio: i profili alari posti all’ingresso delle prese d’aria laterali. La Red Bull, infatti, prendendo chiaramente spunto dalla vecchia Ferrari SF70H, ha collocato ai lati dell’abitacolo due affilatissimi profili alari (uno dei quali, quello inferiore, nasconde il cono antintrusione), utili a “pettinare” i flussi diretti al retrotreno, in mezzo ai quali si intravede appena una presa d’aria di dimensioni ridottissime. Le pance, dunque, sulla RB14 diventano più che mai elementi aerodinamici capaci di influenzare l’andamento dei flussi diretti all’ala posteriore ed al diffusore, cui contribuiscono anche i vari deviatori di flusso situati sia davanti alle prese d’aria dei radiatori che ai lati di queste ultime.
Eccezion fatta per i numerosi profili posti ai lati del cockpit, tutto il resto del cofano appare sensibilmente rastremato e pulito, con un andamento digradante verso fondo (dotato dieci slot al bordo esterno); soluzione chiaramente volta a favorire il passaggio di aria diretta all’ala posteriore ed al diffusore.
La livrea contribuisce a nascondere le interessanti soluzioni di cui è dotato l’avantreno, anch’esso oggetto di una efficace cura dimagrante. Il muso ha conservato l’apertura alla punta, ma quest’ultima ora è più lunga e ciò consente di tenere il resto della struttura più in alto; soluzione che, in uno alla minore sezione del resto del muso, favorisce il passaggio dei flussi al di sotto dell’abitacolo e diretti al fondo vettura.
In tale ottica merita particolare attenzione anche la sospensione anteriore, i cui triangoli sono stati sensibilmente sollevati nei punti di fissaggio alla scocca, così come è stato sollevato il punto di fissaggio dei triangoli al portamozzo ruota, così da non determinare un’eccessiva modifica del vecchio centro di rollio. Da segnalare anche la forma svergolata dei triangoli nella zona di fissaggio, in modo da sfruttare il più possibile gli elementi della sospensione come profili aerodinamici, sempre con l’obiettivo di controllare l’andamento dei flussi lungo tutta la vettura.
Scritto da: Mairio Puca
F1 2018, Red Bull RB14 – FOTOGALLERY
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