
La Mercedes presentatasi a Baku in occasione del quarto Gran Premio stagionale versa in una condizione per lei inedita dopo anni di schiacciante dominio. Difatti, sin dall’alba dell’era targata power-unit, non si era mai registrata l’assenza di un pilota Mercedes tra i vincitori di almeno una delle prime tre tappe. Al convincente incipit stagionale in Australia sono seguite prestazioni opache in Bahrain e Cina, dove la casa della stella a tre punte ha subito sonore sconfitte anche nel terreno di caccia a lei storicamente favorevole: la qualifica.
Per onor del vero, va però sottolineato che solo l’entrata in pista della Safety Car ha negato la vittoria in Cina a Valtteri Bottas, nonostante non guidasse certamente la vettura più competitiva del lotto. Va aggiunto alla lista degli epiloghi poco favorevoli anche la prima posizione persa in Australia, in seguito all’implementazione della Virtual Safety Car. Se la fortuna non ha sinora sorriso dalle parti di Brackley, in Mercedes non cercano alibi per giustificare un inizio di stagione al di sotto delle aspettative.
E’ lo stesso Team Principal Toto Wolff a voler esaltare la portata della sfida lanciata dagli avversari in questo 2018 “L’anno scorso eravamo in una dura battaglia con la Ferrari, ma era nulla in confronto all’intensità di quest’anno, con anche la Red Bull che farà di tutto per batterci”. La pressione derivante dal valore della competizione ha forse portato gli uomini della scuderia anglo-tedesca a compiere qualche errore di valutazione in queste prime gare. Tuttavia, Wolff sembra accogliere il tutto come un’ulteriore fonte di motivazione: “Queste squadre lavorano a un alto livello e continueranno a metterci sotto pressione: non a tutti piace questo tipo di sfida, ma a noi sì. Ogni membro del nostro team è presente in questa battaglia e arriviamo a Baku emozionati per questa battaglia”.
In questo breve preview del quarto appuntamento stagionale, il Team Principal della Mercedes ha anche provato a smorzare la tensione, andando ad esaltare lo status quo della Formula 1 di questo primo scorcio di 2018: “In questo 2018, la F1 sta celebrando tutto quello che amiamo delle corse automobilistiche con tre squadre ferocemente in lotta per la vittoria in gare sempre entusiasmanti e con sorpassi decisi. Ci sono tutti gli ingredienti per una stagione leggendaria, sia per i tifosi, sia per noi”.
Per un Bottas che si è saputo riprendere dal travagliato weekend australiano, c’è invece un Hamilton che non appare al momento in forma ottimale. Con qualche difficoltà in più nell’interpretazione della vettura, il pilota anglo-caraibico traccia un parziale bilancio delle prime fasi di una nuova campagna mondiale: “Non sono preoccupato, finora non tutto è andato come volevamo per una questione per una questione di gomme, di macchina, di competizione, intesa come circostanze di gara. Noi stiamo facendo il massimo per tirare fuori il meglio dalla nostra macchina. Questa situazione è un’opportunità per fare ancora meglio come squadra”.
Le gomme sono da sempre un fattore primario per una vettura di Formula 1. Sulla Mercedes la finestra di utilizzo delle coperture Pirelli sembra essere alquanto risicata. In tal senso, Hamilton non sa cosa aspettarsi per il weekend di Baku: “Le gomme sono un elemento essenziale e hanno un impatto, ci sono ancora alcuni aspetti su cui stiamo imparando. Non ho idea di dove ci troveremo questo fine settimana, anche gli avversari stanno andando molto forte”.
Per Hamilton anche una velata replica a chi lo accusa di non essere pienamente concentrato sulla pista: “Cali di motivazione? No, non c’è differenza tra quando va tutto bene e quando le cose girano per il verso sbagliato. Io non sento differenze, mi godo la battaglia, se vinco è bello, ma altrimenti si va avanti a lavorare per trovare soluzioni”.
Negli scorsi giorni, l’alfiere della Mercedes aveva annunciato un ritorno alla massima competitività in qualifica nell’arco di un breve intervallo di tempo. Tuttavia, in questo consueto giovedì destinato alle parole, Hamilton è apparso più possibilista, in linea con le dichiarazioni fatte nel corso di questa prima parte di stagione.
La battuta conclusiva è riservata ad uno dei momenti più controversi dello scorso campionato quando, proprio a Baku, Vettel affiancò Hamilton in regime di Safety Car andando a sbattere contro la vettura del rivale. Il pilota inglese ha ammesso di aver apprezzato il modo in cui Sebastian sia riuscito ad archiviare quella brutta pagina di sport: “Penso che nessuno sia perfetto, io credo che la questione sia come ognuno gestisca un errore, come si reagisce, come se ne parla dopo. Tutti facciamo errori e io rispetto come Sebastian è andato avanti dopo quell’episodio“.
La curiosità attorno alle prestazioni che saprà fornire la corazzata di Brackley in questo weekend è molta. Dopo un deludente avvio di stagione, complici anche alcune circostanze non proprio favorevoli, la Mercedes si presenta a Baku in cima al campionato costruttori. La domanda più pertinente al momento riguarda però il vero valore della scuderia che ha fatto un sol boccone degli avversari nell’ultimo quadriennio. I rivali sono forti e affamati, saprà la Mercedes battere un primo colpo sulle strade dell’Azerbaijan?
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