
Penso che nessuno di noi in questo momento stia invidiando le notti insonni patite da Helmut Marko, Chris Horner e compagnia bella in questo periodo. Quel che sta succedendo all’interno del box Red Bull F1, infatti, è un qualcosa che non va preso per niente sotto gamba. Ne sa qualcosa Toto Wolff che di tisane, camomille e altri miscugli vari deve aver sicuramente abusato durante gli anni di tesissima convivenza tra Rosberg e Hamilton per riuscire quantomeno a chiudere gli occhi la sera. Facendo un’attenta analisi, però, la situazione attuale della Red Bull risulta anche forse più critica rispetto a quella patita dalla Mercedes negli anni del dominio.
La prima premessa è fondamentale: la Red Bull F1, al momento, non è la macchina da battere, anzi.
Classifica costruttori alla mano, infatti, la squadra di Milton Keynes risulta più vicina alla McLaren che al duo di testa Ferrari-Mercedes. Tale situazione aggrava ulteriormente quanto successo in Azerbaijan. Il contatto tra Max Verstappen e Daniel Ricciardo che per molti ha mostrato diverse similarità con quello avvenuto tra Rosberg e Hamilton a Barcellona nel 2016 ha invece conseguenze radicalmente diverse. Più gravi aggiungerei.
Innanzitutto, la reazione da parte dei vertici del team nei confronti dell’accaduto a seguito delle dichiarazioni rilasciate dopo la gara risulta quantomeno imbarazzante. La FIA, dal canto suo, sembra anch’essa non voler prendere alcuna posizione a riguardo suscitando diverse perplessità che giustamente non trovano giustificazioni per chi vive questa situazione dall’esterno.
Il nodo cruciale della questione è l’intoccabilità di cui al momento gode Max Verstappen all’interno del Circus. Attenzione: questo non è un delirio complottistico o il pensiero di un tifoso scontento che si lamenta scrivendo su Facebook, bensì una considerazione a freddo di quanto sta succedendo alla Formula 1 negli ultimi anni.
Fa storcere il naso la reazione della FIA di non punire un pilota in particolare per la manovra suicida di domenica; la reprimenda nei confronti sia di Ricciardo che Verstappen suona quasi come una beffa a seguito di un’azione che sembra tutto fuorché un concorso di colpa. Di stesso avviso, poi, la dirigenza della Red Bull, colpevole a mio avviso di non aver saputo prendere alcuna posizione a riguardo. Le dichiarazioni rilasciate da entrambi i piloti nel post gara sono apparse bugiarde, pilotate da meccanismi di squadra che sembrano mirare a ristabilire una finta pace all’interno del team ma che forse ottengono solamente l’effetto contrario. L’unico a rimetterci davvero in questo caso è Daniel Ricciardo, reo di essersi dimostrato più veloce di Max e più corretto del compagno per tutta la durata della gara.
La manovra difensiva di Verstappen, oltre a risultare irregolare, è parsa aggressiva oltremisura se paragonata ad altre azioni estreme a cui ci aveva abituato. Se fino ad ora l’olandese ha sempre controllato con una certa calma la propria malizia, in questo caso invece è ci sembrato di vedere un Verstappen allo sbando completo. Colpa forse del trend negativo che il ragazzo sta vivendo e dell’incapacità di gestire una situazione del genere, ma, se davvero così fosse, i provvedimenti presi dal team a riguardo risulterebbero ancora più ridicoli. Perché se da una parte lo stato di smarrimento di Max è giustificabile, data la giovane età del pilota, d’altra parte, invece, non è comprensibile come né la FIA né la Red Bull abbiano ancora preso provvedimenti educativi a riguardo; arrivati a questo punto sembra ormai una scelta da tenere obbligatoriamente in considerazione per evitare un danno ancora più grande.
Nessuno vorrebbe passare le notti che passeranno i vertici Red Bull in questi giorni, perché i rischi sono più grandi di quello che sembrano. Far ruotare la squadra attorno a Verstappen può essere una scelta assai rischiosa nel momento in cui Ricciardo si dovesse stufare della propria prigionia, soprattutto considerando che per come si sta comportando la Red Bull ultimamente, i rischi di bruciare il cristallino talento del giovane olandese sono tanto vicini quanto reali.
Nessuno di noi si augura ciò, quindi, Red Bull, per favore, prenda una posizione a riguardo e faccia qualcosa subito, ora che c’è ancora tempo!
IL VIDEO DEL CRASH TRA RICCIARDO E VERSTAPPEN A BAKU