
La Formula 1 torna in Europa e lo fa a Barcellona, uno dei circuiti di riferimento del mondiale, in quanto è uno croce via per comprendere le potenzialità delle vetture grazie al suo layout unico che garantisce lunghi rettilinei ma anche ogni genere di curva, da quelle lente ai curovini veloci in cui serve un buon appoggio per ottenere la massima performance. I team tornano a Barcellona dopo aver disputato a fine febbraio e ad inizio marzo i test invernali, in cui però le condizioni della pista erano molto diverse e i dati ottenuti durante quegli otto giorni di prove difficilmente potranno essere utili.
Se in mattinata era stato Valtteri Bottas a svettare nella prima sessione di prove libere, al pomeriggio a comandare la classifica è il compagno di squadra del finlandese, Lewis Hamilton. L’inglese della Mercedes ha concluso la giornata con il tempo di 1:18.259 su gomma soft, la “via di mezzo” portata dalla Pirelli sul circuito spagnolo: ricordiamo che le altre mescole portate a Barcellona sono le supersoft e le medium, a cui si aggiunge una modifica introdotta dal costruttore milanese per questo evento, ovvero la riduzione del mattistrada di 0,4 millimetri per ridurre il surriscaldamento della gomma. Per il pilota della Mercedes buoni anche i tempi sul long run per quanto riguarda proprio la mescola soft, molto competitiva e costante, mentre fa più fatica sulle gomme supersoft e sulla media, mostrando un po’ di degrado e anche difficoltà nella gestione della mescola, probabilmente a causa di un principio di surriscaldamento che non garantisce il miglior grip e riduce la durata dello pneumatico. Bottas ha invece concluso al quinto posto a circa tre decimi e mezzo dal compagno di team, ma le valutazioni sul passo gara sono più o meno analoghe.
Secondo e terzo tempo per le due Red Bull di Daniel Ricciardo (il quale in mattinata era andato a muro chiudendo quindi in anticipo la sessione) e di Max Verstappen: le due lattine sono rispettivamente ad uno e due decimi da Hamilton. Per quanto riguarda il passo gara, positivi i tempi di Verstappen soprattutto sulla supersoft, anche se viene il dubbio, come a Baku e nelle prime gare della stagione, che la Red Bull possa replicare i tempi ottenuti nelle libere anche in gara, cosa che spesso non si è verificata. Tempi un po’ meno convincenti per Ricciardo ma comunque positivo. Le due Ferrari hanno ottenuto il quarto e il sesto tempo, rispettivamente a 326 e 570 millesimi dal battistrada di giornata: sul giro secco sembra ci sia ancora qualcosa da sistemare, cosa in cui la Ferrari si è dimostrata sempre al top nel lavoro tra il venerdì e il sabato nella ricerca del set-up ideale, mentre sul passo gara i tempi sono più convincenti, con Sebastian Vettel che sul finire della sua simulazione ha segnato tempi davvero positivi e che possono dare fiducia sul potenziale della SF71H in Spagna. Sulla vettura sono stati adottati anche gli aggiornamenti portati per il Gran Premio di Spagna, con vistose modifiche al fondo e agli specchietti, ora collegati direttamente ad Halo. Ci sono delle notizie, però, meno rassicuranti, in quanto Kimi Raikkonen ha dovuto fermarsi in anticipo a causa di un problema sulla sua monoposto: una vistosa fumata è uscita dal posteriore della SF71H numero 7, lasciando preoccupazione che possa essere un problema al turbo oppure al motore, dato anche il sound metallico denotato dal suo onboard dopo la rottura. Il finlandese non ha potuto quindi completare la sua simulazione di gara, perdendo dati preziosi per quanto riguarda la gomma media.
Settimo ed ottavo tempo per una convincente Haas, il quale però ha avuto una sessione agrodolce. Romain Grosjean, settimo ad un secondo e tre decimi da Hamilton, ha infatti dovuto fermare le sue prove libere in anticipo a causa di un fuoripista che lo ha bloccato nella ghiaia, facendogli perdere dati importanti sul passo gara. La VF18 aveva dimostrato di essere competitiva in Spagna già durante l’inverno e per ora si conferma con una vettura che potrebbe dire la sua a Barcellona.
A concludere la top ten Stoffel Vandoorne con la McLaren, la quale si è presentata al Montemelò con diversi aggiornamenti, tra cui un nuovo muso che ha destato parecchie pressioni all’interno del paddock, e Sergio Perez con la Force India, il quale sul finire della sessione è stato costretto a fermarsi a causa di una gomma mal fissata.
GP SPAGNA F1 2018 - Venerdì 11 Maggio 2018 - LIBERE II Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri 1 Lewis Hamilton Mercedes 1m18.259s - 39 2 Daniel Ricciardo Red Bull/Renault 1m18.392s 0.133s 41 3 Max Verstappen Red Bull/Renault 1m18.533s 0.274s 39 4 Sebastian Vettel Ferrari 1m18.585s 0.326s 34 5 Valtteri Bottas Mercedes 1m18.611s 0.352s 39 6 Kimi Raikkonen Ferrari 1m18.829s 0.570s 16 7 Romain Grosjean Haas/Ferrari 1m19.579s 1.320s 24 8 Kevin Magnussen Haas/Ferrari 1m19.643s 1.384s 39 9 Stoffel Vandoorne McLaren/Renault 1m19.722s 1.463s 32 10 Sergio Perez Force India/Mercedes 1m19.962s 1.703s 28 11 Esteban Ocon Force India/Mercedes 1m20.024s 1.765s 38 12 Fernando Alonso McLaren/Renault 1m20.035s 1.776s 35 13 Nico Hulkenberg Renault 1m20.183s 1.924s 43 14 Pierre Gasly Toro Rosso/Honda 1m20.373s 2.114s 32 15 Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 1m20.501s 2.242s 37 16 Charles Leclerc Sauber/Ferrari 1m20.514s 2.255s 29 17 Carlos Sainz Renault 1m20.672s 2.413s 31 18 Brendon Hartley Toro Rosso/Honda 1m21.265s 3.006s 34 19 Lance Stroll Williams/Mercedes 1m21.556s 3.297s 35 20 Sergey Sirotkin Williams/Mercedes 1m22.060s 3.801s 36
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