
Che la prestazione di Baku non fosse una semplice casualità ma una dimostrazione del talento del giovane Charles Leclerc si sapeva, ma che il rookie dell’Alfa Romeo Sauber si potesse ripetere anche in Spagna era molto più dubbio. Il monegasco è difatti riuscito a conquistare l’ultima posizione della zona punti su una pista in cui il team aveva previsto molte più difficoltà per la propria monoposto rispetto al Gran Premio dell’Azerbaijan e quindi un’impossibilità di avere un risultato analogo.
Charles Leclerc è stato in grado però di portare quel qualcosa in più, esattamente come ha fatto nel Gran Premio precedente sul circuito cittadino. Il debuttante dell’Alfa Romeo Sauber ha sfruttato magistralmente gli errori e i ritiri degli avversari, conducendo una corsa matura, con un buon passo gara e un ottimo comportamento nel corpo a corpo. Tutto ciò è avvenuto dopo un’altra qualifica eccezionale, dov’è riuscito a passare nel Q2, a differenza del compagno di squadra Marcus Ericsson, rimasto escluso nella prima eliminazione in 17esima posizione, a ben otto decimi dal rookie.
Il pupillo della Ferrari Driver Academy ha poi guadagnato la 14esima casella in griglia, ma non si è mostrato completamente soddisfatto nelle interviste. Leclerc ha spiegato di aver commesso qualche sbavatura, che seppur non gli avrebbe consentito l’accesso al Q3 lo avrebbe quantomeno fatto partire un po’ più avanti. Il suo tempo in Q2 è difatti stato tre decimi più lento rispetto a quello fatto registrare in Q1.
Questa ricerca della perfezione da parte del monegasco esprime la sua voglia di tirare fuori il massimo dalla macchina e di fare il meglio che può. La delusione di non esserci riuscito, nonostante una qualifica indubbiamente positiva che lo ha visto portare la sua C37 in Q2 e battere nettamente l’esperto compagno di squadra, mostrano molta volontà e una grande fame, che sono caratteristiche fondamentali per un aspirante campione. Inoltre, Leclerc ha dimostrato consapevolezza nel riconoscere gli errori, realismo nell’ammettere dove sarebbe potuto partire senza aver sbagliato e umiltà.
Il numero 16 dell’Alfa Romeo Sauber ha poi stupito nuovamente la Domenica. Sfilato bene in partenza, ha evitato la carambola in curva 3 innescata dal testacoda di Romain Grosjean e guadagnato cinque posizioni. Dunque, alla fine del primo giro, sotto regime di Safety Car, si è ritrovato nono. Nelle fasi subito dopo la ripartenza, il neofita della Formula 1 è stato sorprendente nella sua capacità di resistere agli attacchi e alla pressione di un pilota del calibro e dell’esperienza di Fernando Alonso.
Seppur inesperto, Leclerc ha difatti dimostrato grande maturità nel corso di tutto il Gran Premio, con manovre di difesa esemplari in un duello con l’asturiano che è continuato persino dopo la prima sosta e ben oltre la metà gara. Il rookie è riuscito a mantenere a lungo la sua posizione, mostrando una freddezza disarmante senza cadere in facili errori o cedere alla foga. Anche nel traffico in seguito al pit stop, effettuato al 20esimo giro per passare dalle morbide alle medie, il monegasco si è comportato da manuale, prendendosi pure un piccolo rischio nel sorpassare Brendon Hartley all’esterno di curva 1 per non perdere troppo tempo.
In seguito al ritiro di Kimi Räikkönen, Leclerc è arrivato a occupare l’ottava posizione e ha continuato a difendersi con tenacia su Alonso. Solamente al 43esimo giro il due volte campione del mondo è riuscito a sorpassare il debuttante, con una manovra di autorità all’interno della prima curva. Inoltre, il rookie dell’Alfa Romeo Sauber non ha potuto resistere all’attacco di Sergio Pérez, su una gomma più fresca, a sei giri dal termine.
Il beniamino della Ferrari Driver Academy è comunque stato in grado di concludere la gara in decima posizione, andando così a conquistare un altro punto con una prestazione solida e diventando il primo pilota Sauber a ottenere punti in gare consecutive dal 2015. Un risultato che nessuno si aspettava, specialmente dopo un inizio stagione negativo per la scuderia svizzera che faceva ipotizzare una valutazione del rookie solamente nei confronti del suo compagno di squadra. Il monegasco si è invece comportato egregiamente in mezzo al gruppo nel corso di tutto il Gran Premio, dando un’altra prova rilevante del suo talento nel lottare con determinazione e intelligenza e nel tenere un passo gara competitivo con una buona gestione delle gomme nonostante le condizioni meteo difficili che, come dichiarato dallo stesso Leclerc, “rendevano difficoltosa la guida”.
Il debuttante si è dimostrato entusiasta della propria corsa: “Sono molto felice, è stata una grande gara oggi, molto, molto difficile. Sono stato probabilmente un po’ troppo avido all’inizio dello stint con le medium-soft, cercando di recuperare su Carlos con la Renault, ma dopo ho distrutto le gomme anteriori e la fine della gara è stata fondamentalmente molto, molto difficile per noi. Era tutta una questione di sopravvivenza e avevo anche Fernando negli specchietti, che non è sempre facile perché si sa che al primo errore lui ti passerà. Comunque è stata una bella esperienza, ottimo per me all’inizio della mia carriera in Formula 1 avere questo tipo di situazioni perché imparo il doppio, quindi una gara molto positiva oggi.”
Il ventenne esplicita la sua soddisfazione per una prestazione maiuscola. Tuttavia, riconosce, ancora una volta con umiltà, di aver esagerato nel tentare di andare a prendere Sainz, decisamente su una monoposto più competitiva, così andando a consumare le gomme anteriori e rendendo la seconda parte di gara più complicata da gestire. Inoltre, dimostra di essere eccitato non solo per il risultato in sé, ma per lo svolgimento del Gran Premio, in cui si è trovato a battagliare corpo a corpo con un pilota come Alonso, che gli permette di apprendere molto più velocemente vista la necessità di minimizzare gli errori più che mai per non essere sorpassato. Dunque, è nuovamente chiaro il desiderio del monegasco di crescere rapidamente per poter presto arrivare a guadagnarsi un posto negli olimpi di questo sport. Le basi per arrivarci sembrano assolutamente esserci.
Leclerc dichiara anche che la squadra ha “fatto progressi considerevoli dall’inizio della stagione e tutto il team è desideroso di continuare a lavorare duramente in questa direzione. Sarà importante rimanere focalizzati – il prossimo Gran Premio sarà la mia gara di casa a Monaco, e sono molto eccitato di guidare la mia prima gara di Formula 1 lì.”
Il monegasco si dimostra dunque deciso nel voler rimanere concentrato e continuare a impegnarsi su questa strada per migliorare ulteriormente. Siamo già impazienti di vederlo guidare nella sua pista di casa, per un’ennesima prova importante. Visto il suo rendimento tra i muri di Baku e le prestazioni negli ultimi due Gran Premi, ci si aspetta che il ventenne dell’Alfa Romeo Sauber possa fare bene anche a Monte Carlo, nonostante sia il circuito più ostico del calendario e teoricamente la C37 non si adatti molto al suo layout.
Frederic Vasseur spiega che la squadra lascia “Barcellona sentendoci positivi. Avevamo un ritmo davvero forte a un certo punto della gara e abbiamo conquistato un punto, che non avevamo anticipato prima di arrivare qua visto che è una pista molto impegnativa ed esigente. Entrambi i piloti hanno avuto una buona prestazione, e siamo arrivati a punti per la terza volta questa stagione. Il team è motivato a continuare a spingere e dobbiamo rimanere focalizzati ora per fare il prossimo passo.”
Quindi, è da vedere quanto il rookie Chalres Leclerc aiuterà nel fare questo “prossimo passo” e sarà interessante, dopo la sorpresa del Gran Premio di Spagna, analizzare il comportamento del monegasco e dell’Alfa Romeo Sauber tra le strade del principato, in un tracciato altrettanto impegnativo ed esigente. Noi di Circus F1 vi terremo aggiornati, rimanete collegati.