
Chiudendo al decimo posto il GP di Barcellona, Charles Leclerc ha conquistato un altro punto mondiale, dopo che a Baku aveva ottenuto i primi dieci punti della sua carriera in Formula Uno. Un risultato molto positivo ed importante per il pilota monegasco, dopo due prove in cui era risultato in difficoltà a gestire la nuova Sauber-Alfa Romeo C37, finendo alle spalle del compagno di squadra Marcus Ericsson, che a Sakhir aveva portato a casa i primi 2 punti stagionali per il team elvetico finendo in nona posizione.
Durante i weekend azero e spagnolo, abbiamo rivisto il Charles Leclerc determinato e veloce che ha dominato la GP3 e la F2 negli anni passati. Dopo aver artigliato la Q2 in qualifica con il quattordicesimo tempo, nel corso del primo giro Charles è stato bravo ad evitare la carambola innescata da Grosjean e a passare sotto il traguardo al nono posto. Ha poi gestito alla perfezione le gomme soft e medie, con il pit stop efettuato al giro 20, e solo nel finale ha dovuto cedere la posizione al beniamino di casa Alonso. “La gomma anteriore sinistra era distrutta, avevo tanto blistering e graining, ma è stato bello lottare con Fernando”, ha dichiarato nel dopo gara il giovane monegasco.
Il team principal della Sauber Frederic Vasseur ha commentato in un’intevista a un settimanale francese: “Nessuna sorpresa per le prestazioni di Charles Leclerc, ha mostrato il proprio talento, d’ora in poi vedremo un altro pilota.” E’ stato proprio il talento naturale del monegasco a convincere la Ferrari, a fine 2016 e dopo la conquista del campionato GP3, ad includerlo nel programma giovani della Ferrari Driver Academy. La successiva sponsorizzazione a marchio Alfa della Sauber gli ha aperto le porte della Formula Uno, dopo una stagione trionfale in F2, e ora in molti lo vogliono vedere già dall’ anno prossimo sulla Rossa di Maranello.
In realtà, se questo dovesse realmente succedere, avrebbe veramente del clamoroso, e per diversi motivi. In primo luogo, non è ancora stato sciolto il nodo Raikkonen, che alla età di 39 anni non ha ancora deciso cosa fare nel 2019. Nel caso dovesse veramente ritirarsi, il primo candidato a prendere il suo posto sembrerebbe essere Daniel Ricciardo, in uscita da Red Bull. Ma anche le quotazioni del giovane Charles sono in forte rialzo, dopo le prestazioni maiuscole mostrate a Baku e Barcellona. Bisogna però tenere presente un dato di fatto molto importante: queste vetture sono difficili da guidare per un debuttante, specialmente se paragonate a quelle pre-2017. Lo stesso Charles nei primi GP ha faticato, e la Sauber non è la Ferrari. Approdare a Maranello dopo un anno di F1, seppur con ottimi risultati, porterebbe sulle sue spalle un peso fatto di aspettative e tensioni non facile da sopportare anche per un campione come lui (non scordiamo che ha solo 20 anni), che potrebbero portarlo a faticare non poco, soprattutto nel confronto con Vettel, attirando su di lui critiche che potrebbero avere conseguenze negative per il suo rendimento in pista.
La Ferrari ha sicuramente ben presente Charles Leclerc per il futuro, ma probabilmente bisognerà attendere almeno un’altra stagione per vederlo vestito di rosso. Nel frattempo una buona opportunità potrebbe essere rappresentata dal team Haas, anch’esso motorizzato Ferrari, e in cui Romain Grosjean sembra essere sempre più in difficoltà ed isolato.
Mentre le voci di mercato si rincorono sempre più insistentemente, Charles si prepara al primo Gran Premio di casa della carriera, che si svolgerà tra meno di due settimane nelle strade della sua Monte Carlo.