
Saturday 12 May 2018.
Robert Kubica, Williams Martini Racing.
Photo: Glenn Dunbar/Williams F1
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Dopo un inizio di stagione imbarazzante, la Williams sta cercando di capire quali siano i problemi che affliggono la FW41. Per questo nell’ultimo giorno di test a Barcellona, ha affidato la monoposto alle mani esperte del suo collaudatore Robert Kubica. Il responso del pilota polacco non è stato positivo.
Con 4 punti all’attivo, in 5 gare, la Williams occupa stabilmente l’ultimo posto della classifica costruttori, dietro anche alla Alfa Romeo Sauber che, all’inizio della stagione, era indicata come la cenerentola del circus iridato.
Una posizione scomoda per un team che in passato ha vinto titoli mondiali, e ha contribuito, con Ferrari e McLaren, a fare la storia della Formula 1. Un lento declino iniziato negli anni scorsi, che ha raggiunto l’apice in questa prima parte di campionato.
Motorizzata Mercedes, la monoposto del team di Grove sembra avere seri problemi di bilanciamento, che rendono la vita difficile ai due giovani piloti Lance Stroll e Sergej Sirotkin. Entrambi con poca esperienza in Formula 1, fino ad ora non sembra siano stati in grado di dare il loro apporto, per consentire ai tecnici di trovare il bandolo della matassa.
E così la Williams si è ricordata di avere come collaudatore un certo Robert Kubica: pilota veloce e determinato, e con un notevole background in ambito Motorsport. E gli ha affidato la monoposto nell’ultimo giorno dei test svoltisi a Barcellona.
Il polacco ha percorso 123 giri, segnando l’ottavo tempo con le gomme Pirelli Hypersoft. Un long run che gli ha consentito di raccogliere dati, e dare importanti informazioni ai tecnici. Ora la palla passerà a loro, e al personale in fabbrica: saranno chiamati a trovare soluzioni efficaci, che rendano la monoposto più equilibrata e più performante.
Sceso dalla vettura Kubica ha raccontato ai giornalisti le sue impressioni: “Penso che saremmo tutti più felici di avere una macchina che sia due secondi al giro più veloce. E io sono qui per questo. Se il team ha deciso di lasciarmi guidare oggi, di affidarmi questo piano di lavoro, sono felice di poterli aiutare e che loro lo apprezzino”.
“Ho fatto del mio meglio, come sempre”, ha continuato il pilota polacco, “e penso che abbiamo raccolto un sacco di dati: quindi ora dovremo lavorare a casa. Ci saranno molte cose da guardare, analizzare e ricontrollare”.
“E’ abbastanza chiaro dove abbiamo un problema. Sappiamo qual è il bilanciamento della vettura. Abbiamo bisogno di trovare il modo giusto per migliorarlo, e con il tempo limitato che abbiamo dobbiamo essere i più rapidi possibili. Di sicuro ci sono alcune cose che dobbiamo risolvere, ma non c’è niente che possiamo fare in 24 ore”.
Secondo Kubica quindi il percorso della Williams per tornare almeno a livelli accettabili è ancora lungo. Considerata quindi la ridotta possibilità di effettuare test durante il campionato, ci si auspica che la scuderia inglese voglia far salire in monoposto più spesso il polacco: almeno nelle prove libere, se non addirittura per un intero week end di gara, al posto di uno dei piloti titolari. Siamo sicuri che ciò aiuterebbe la crescita della monoposto, e sarebbe un piacere per tutti gli appassionati rivedere finalmente Kubica ruota contro ruota con i suoi colleghi.