
Dopo le prime sessioni di prove libere, la Formula 1 si prende un giorno di pausa per sistemare le vetture e riorganizzare i dati in vista delle qualifiche che si svolgeranno sabato sul tracciato di Monaco.
In queste prime due sessioni abbiamo visto molti piloti andare alla ricerca del limite, ma il vero potenziale deve essere ancora espresso, anche se per la Brembo la sfida è iniziata fin dal primo semaforo verde.
Come possiamo ben immaginare, viste le caratteristiche del circuito di Montecarlo, la frenata è un aspetto fondamentale per l’intero week-end e già ieri abbiamo visto alcuni bloccaggi e qualche lungo alla prima curva che stanno ad indicare un bilanciamento in frenata ancora da migliorare.
La Brembo ha quindi rilasciato il comunicato stampa riguardante il Gran Premio di Monaco e si vede subito che la sfida che attende i freni italiani è molto impegnativa.
Per prima cosa, i tecnici della casa costruttrice di freni classificano le 21 piste che fanno parte del calendario di Formula 1 e quella monegasca è considerata ad alto impegno per i freni.
Sebbene sia la più corta del mondiale, la pista di Monaco presenta 19 curve di cui ben 12 richiedono l’utilizzo dei freni: 1 ad impegno elevato, 5 di media difficoltà e 6 considerate “light”.
Se quindi non ci sono frenate troppo impegnative, fa impressione il tempo speso in frenata, cioè pari al 21% della durata di un singolo giro che si può tradurre in 15 secondi con il pedale del freno in azione. Considerata invece la durata della gara, i freni vengono azionati per ben 936 volte con uno sforzo totale di 106 tonnellate sul pedale del freno e ben 1020 kg al minuto.
Molto più bassa è invece la decelerazione media che raggiunge i 3,8g e rappresenta uno dei valori più bassi di tutto il campionato.
GP di Monaco F1 2018: Le frenate più importanti

Come detto prima si ha una sola frenata importante ed è quella all’uscita del tunnel.
Curva 10
I piloti escono dal tunnel, sopportando anche un cambio di luminosità, con una velocità di 286 km/h e in soli 50 metri devono frenare fino a 94 km/h per affrontare una delle chicane più strette di tutto il mondiale. Il tempo di frenata è di 1,80 secondi e la decelerazione arriva a 5,0 g, ma soprattutto sul pedale del freno si caricano ben 144 kg.
Il circuito di Monaco da questo punto di vista non sembra molto impegnativo, ma la Brembo sa che in questo tracciato le insidie non sono rappresentate solo dalle frenate.
Brembo Brakes Facts Formula 1 2018: GRAND PRIX DE MONACO
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Per prima cosa ci sono pochissimi rettilinei e molte frenate, a cui aggiungere delle temperature estive. Tutto questo porta ad un surriscaldamento dell’impianto frenante che è stato modificato proprio per evitare problemi. Sono stati portati freni con ben 1400 fori per il raffreddamento del materiale di attrito e del liquido frenante e quindi non dovrebbe verificarsi il fenomeno del “vapor lock”.
Questo fenomeno comporta un eccessivo surriscaldamento del fluido dell’impianto frenante fino ad ebollizione con il conseguente “allungamento” del pedale del freno e il rispettivo ritardo in fase di frenata.
Anche il materiale di attrito sarà messo a dura prova perché non avrà mai modo di riposarsi e nel caso un pilota dovesse fare troppi bloccaggi, potrebbe ritrovarsi con seri problemi in fase di frenata.
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