
Ancora una volta il Gran Premio d’Italia F1 ha regalato spettacolo sia in pista che sulle tribune, con tifosi e appassionati che hanno invaso il parco brianzolo attorno al tracciato.
Se nelle qualifiche del sabato si era vista una doppietta da parte della Ferrari, durante la gara le Rosse di Maranello hanno avuto problemi e hanno commesso errori, ma soprattutto hanno perso la sfida contro la Mercedes che si è mostrata molto competitiva sul passo gara.
Il Gran Premio è stato ricco di colpi di scena che hanno reso il risultato incerto fino alla fine, ma sono stati 3 gli episodi chiave che hanno determinato l’esito della gara e forse ci hanno dato un forte indizio su quale potrebbe essere il risultato finale di questo campionato F1 2018.
Pronti, Partenza… Via! Ma Vettel sbaglia ancora!
Una volta spenti i semafori e passata la prima variante, le due Ferrari hanno mantenuto la testa della corsa ma, alla Variante della Roggia, Sebastian Vettel si è fatto sorprendere all’esterno da Lewis Hamilton e il tedesco della Ferrari ha colpito la Freccia d’Argento numero 44 con il risultato che l’inglese ha guadagnato la posizione, mentre Seb ha danneggiato la propria vettura, si è girato ed è stato costretto a fermarsi ai box con la consapevolezza che la sua gara era tutta in salita.
Inutile dire che quello del tedesco della Ferrari non è il primo errore, anzi quest’anno sembra decisamente incline a sbagliare se messo sotto pressione e, viste le aspettative del team ad inizio anno, questi punti lasciati per strada potrebbero davvero decidere il mondiale.
Monza F1: IL VIDEO DELLA PARTENZA E DEL CONTATTO HAMILTON-VETTEL
Come si può evincere dal video qui sopra, in partenza Kimi Raikkonen ha giustamente difeso la posizione, sapendo che lasciare strada al compagno poteva rivelarsi una lama a doppio taglio perché Hamilton era lì in agguato, pronto a sfruttare l’occasione come poi ha fatto con Vettel. Appena l’inglese ha visto uno spiraglio ci si è lanciato dentro e quando Seb ha provato a rimediare era ormai troppo tardi. Una gara condizionata fin da subito da questo “episodio” che ha trasformato la gioia del sabato in una cocente delusione.
Bottas fa da “tappo”: antisportivo o uomo squadra?
Già dallo scorso anno molti tifosi si erano lamentati perché la Mercedes puntava su un pilota sacrificando l’altro, ma quest’anno questa tattica viene utilizzata spesso dal team di Stoccarda.
La polemica si accende quando via radio hanno detto a Valtteri di rallentare il connazionale, dato che Raikkonen si stava avvicinando velocemente. A livello regolamentare la manovra è perfettamente consentita, ma a livello sportivo nasce qualche dubbio.
Non è il massimo della sportività perché il pilota che fa da “stopper” deve rinunciare alle sue ambizioni di vittoria, ma dobbiamo anche capire che ad oggi Ferrari e Mercedes se la giocano alla pari, sul filo dei decimi, e visto che ormai Bottas è fuori dalla lotta per il titolo è giusto che la Mercedes ottimizzi i propri risultati raccogliendo il massimo dei punti possibili in ogni week-end.
Come in Ungheria, quella della Mercedes può sembrare una strategia sbagliata, ma alla fine hanno avuto ragione gli strateghi di Stoccarda che hanno messo due piloti sul podio, guadagnando punti in entrambe le classifiche e portando a casa un risultato che fino a ieri sembrava improbabile.
Lewis Hamilton sorpassa Raikkonen e vince il Gran Premio.
Un “semplice” sorpasso all’esterno alla prima variante, studiato e preparato nei giri precedenti, con il risultato che quel sorpasso si è rivelato decisivo per la vittoria.
Vederlo così, senza sapere il contesto, può sembrare un sorpasso normale, pur sempre spettacolare perché fatto all’esterno in una strettissima chicane, ma normale.
Se invece vediamo il contesto, la piccola storia che racchiude quel sorpasso, si capisce il suo significato che va ben oltre la vittoria e che forse può essere il sorpasso decisivo per le sorti del titolo.
Fino ad ora Lewis Hamilton ha mostrato che non si arrende mai, che nei momenti difficili è in grado di trovare la forza e diventa imbattibile. Hamilton è molto credente e molte volte ha dichiarato che la sua forza è nella fede. Ognuno è libero di credere in ciò che vuole, ma chiunque deve ammettere che Lewis ad oggi è il pilota più in forma della griglia.
Ieri dopo le qualifiche era stranamente felice, consapevole che aveva le sue carte da giocare e per 53 giri ha tirato fuori “l’animale da gara”, che ha dato la caccia alla Ferrari. Senza farsi prendere dalla foga e dalle emozioni ha fatto un sorpasso che gli ha dato la sua quinta vittoria nel Gran Premio d’Italia e che forse ha dato una bella svolta al mondiale sapendo che il suo diretto rivale è arrivato quarto.
Dietro il casco, Lewis Hamilton ha una scritta: “Still I Rise” (Mi alzo ancora). Questa frase si adatta perfettamente a quel Lewis Hamilton che stiamo vedendo negli ultimi Gran Premi. Un pilota che non molla mai, con un talento cristallino che sembra andare oltre il limite della sua W09 e che, ad oggi, meriterebbe, molto più di Vettel, il titolo mondiale.
Mancano 7 gare alla fine e solo il Sebastian Vettel che abbiamo conosciuto negli anni della Red Bull può rovesciare le sorti della classifica, ma non sarà facile.
GP ITALIA F1 2018 ORDINE D'ARRIVO - Domenica 2 Settembre 2018 Pos Pilota Team Giri Tempo/Gap 1 Lewis Hamilton Mercedes 53 1h16m54.484s 2 Kimi Raikkonen Ferrari 53 8.705s 3 Valtteri Bottas Mercedes 53 14.066s 4 Sebastian Vettel Ferrari 53 16.151s 5 Max Verstappen Red Bull/Renault 53 18.208s6 Romain Grosjean Haas/Ferrari 53 56.320s(*) 7 Esteban Ocon Force India/Mercedes 53 57.761s 8 Sergio Perez Force India/Mercedes 53 58.678s 9 Carlos Sainz Renault 53 1m28.140s 10 Lance Stroll Williams/Mercedes 52 1 GIRO 11 Sergey Sirotkin Williams/Mercedes 52 1 GIRO ---------------------------------------------------------------- 12 Charles Leclerc Sauber/Ferrari 52 1 GIRO 13 Stoffel Vandoorne McLaren/Renault 52 1 GIRO 14 Nico Hulkenberg Renault 52 1 GIRO 15 Pierre Gasly Toro Rosso/Honda 52 1 GIRO 16 Marcus Ericsson Sauber/Ferrar 52 1 GIRO 17 Kevin Magnussen Haas/Ferrari 52 1 GIRO - Daniel Ricciardo Red Bull/Renault 23 Ritiro - Fernando Alonso McLaren/Renault 9 Ritiro - Brendon Hartley Toro Rosso/Honda 0 Ritiro (*) squalificato, al termine della gara, per irregolarità al fondo vettura. CLASSIFICA PILOTI F1 2018 1 Lewis Hamilton 256 2 Sebastian Vettel 226 3 Kimi Raikkonen 164 4 Valtteri Bottas 159 5 Max Verstappen 130 6 Daniel Ricciardo 118 7 Nico Hulkenberg 52 8 Kevin Magnussen 49 9 Sergio Perez 46 10 Esteban Ocon 45 11 Fernando Alonso 44 12 Carlos Sainz 34 13 Pierre Gasly 28 14 Romain Grosjean 27 15 Charles Leclerc 13 16 Stoffel Vandoorne 8 17 Marcus Ericsson 6 18 Lance Stroll 6 19 Brendon Hartley 2 20 Sergey Sirotkin 1 CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2018 1 Mercedes 415 2 Ferrari 390 3 Red Bull/Renault 248 4 Renault 86 5 Haas/Ferrari 76 6 McLaren/Renault 52 7 Force India/Mercedes 32 8 Toro Rosso/Honda 30 9 Sauber/Ferrari 19 10 Williams/Mercedes 7
GP ITALIA F1 2018 – LE FOTO
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