Lewis Hamilton, un mastino oggi, ha vinto il primo Gran Premio degli Stati Uniti sul nuovissimo circuito di Austin in Texas. Il pilota della McLaren ha pressato per tutta la gara Sebastian Vettel ed è riuscito ad avere la meglio sul tedesco della Red Bull al giro 41!
Sul terzo gradino del podio, Fernando Alonso che, con la solita gara eccezionale, è riuscito a tenere aperto un mondiale che, solo Vettel e la Red Bull potranno però perdere, vista la differenza che c’è tra le due monoposto.
Campionato Mondiale Costruttori alla Red Bull, il terzo consecutivo: meritatissimo!
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HAMILTON E QUELLA TREMENDA VOGLIA DI VINCERE
Vettel non poteva sbagliare, non poteva commettere errori, non poteva compromettere una gara e il campionato mondiale piloti. Hamilton lo sapeva e ha messo pressione al pilota tedesco della Red Bull, fin dalle qualifiche del sabato. Grazie ad una buona McLaren, con un giro eccezionale in prova ha messo nella testa del leader del mondiale che qualcuno poteva dargli fastidio in gara. E quel qualcuno era l’inglese della McLaren che, per ben 40 giri è riuscito a tenere il ritmo del leader della corsa per poi sferrare, alla prima vera occasione utile, l’attacco decisivo per conquistare una meritatissima vittoria. Vettel è rimasto lì, attonito, confuso, frastornato da un sorpasso che aveva temuto fin dalla prima curva e che si è materializzato come un incubo a quindici giri dalla bandiera a scacchi. Bravo Lewis, vinci ora perchè poi dall’anno prossimo, salvo miracoli, ti sarà un po’ più difficile farlo…
VETTEL: +13 SU ALONSO. SPERAVA DI PIU’
Come nel Gran Premio scorso, il terzo classificato è forse più “felice” del secondo. Lo era stato un rimontante Vettel ad Abu Dhabi, con Alonso secondo, lo è oggi il ferrarista che, anche con “soli” tre punti persi sul rivale, riesce a mettere un’emorme pressione al tedesco della Red Bull in vista dell’ultimo appuntamento mondiale, tra una settimana in Brasile. Al termine delle qualifiche con Vettel in pole e Alonso nono, i pensieri nella testa del tedesco cominciavano a volare lontani: il terzo titolo si sarebbe già potuto concretizzare negli Stati Uniti ma qualcosa poi è andato diversamente!
IL SOLITO ALONSO: MENO 13, MENO 1!
Aiutato dalla decisione della Ferrari di arretrare Massa di cinque posizioni, simulando un problema al cambio sulla vettura del brasiliano, Fernando Alonso ha svolto il suo compito mel migliore dei modi. Partendo dal lato pulito della pista, in 7a posizione, lo spagnolo ha superato ben tre vetture al via, conquistando quindi al giro 1 la posizione 4. Il ritiro di Webber (3° fino a quel momento), unito al passo gara della F2012 – sui tempi di Lotus e della McLaren di Button – ha permesso poi ad Alonso di chiudere al terzo posto, subito a ridosso del suo rivale diretto nella corsa alla conquista del titolo iridato. La macchina non c’è e, molto probabilmente, non ci sarà nemmeno in Brasile ma… crediamoci fino alla fine, visto com’è andata in un recente passato!
UN PLAUSO A MASSA, BUTTON E GROSJEAN
Hanno chiuso rispettivamente in quarta, quinta e settima posizione ma per motivi diversi hanno dimostrato oggi un gran temperamento. (1) Il brasiliano della Ferrari ha dovuto ingoiare un bel boccone amaro, accettando di arretrare di cinque posizioni in griglia per lasciare spazio al capitano Alonso. Una “cosa del genere” non ha però demoralizzato Massa che, al contrario, ha svolto in pista un lavoro egregio, risalendo fino al 4° posto finale. (2) L’inglese della McLaren invece, rallentato in qualifica da un problema tecnico alla sua McLaren, ha sapientemente gestito le gomme hard, montate ad inizio gara e sfruttato al meglio le medie che ha montato nel finale e che gli hanno permesso di chiudere al quinto posto, dalla 12esima posizione al via. (3) Il francese della Lotus ha invece impressionato sia in qualifica (4°) che nella seconda parte di gara, quando è riuscito a coprire ben 43 giri con le stesse gomme, cambiate al 10° giro per ovviare ad uno spiattellamento!
GP USA, Ordine d'Arrivo - 18 Novembre 2012 Pos Pilota Team Tempo / Gap 1. Hamilton McLaren-Mercedes 1h35:55.269 2. Vettel Red Bull-Renault + 0.600 3. Alonso Ferrari + 39.200 4. Massa Ferrari + 46.000 5. Button McLaren-Mercedes + 56.400 6. Raikkonen Lotus-Renault + 1:04.400 7. Grosjean Lotus-Renault + 1:10.300 8. Hulkenberg Force India-Mercedes + 1:13.700 9. Maldonado Williams-Renault + 1:14.500 10. Senna Williams-Renault + 1:15.100 11. Perez Sauber-Ferrari + 1:24.300 12. Ricciardo Toro Rosso-Ferrari + 1:24.800 13. Rosberg Mercedes + 1:25.500 14. Kobayashi Sauber-Ferrari + 1 lap 15. Di Resta Force India-Mercedes + 1 lap 16. Schumacher Mercedes + 1 lap 17. Petrov Caterham-Renault + 1 lap 18. Kovalainen Caterham-Renault + 1 lap 19. Glock Marussia-Cosworth + 1 lap 20. Pic Marussia-Cosworth + 2 laps 21. De la Rosa HRT-Cosworth + 2 laps 22. Karthikeyan HRT-Cosworth + 2 laps Giro più veloce: Vettel, 1:39.347 Classifica Piloti: Classifica Costruttori: 1. Vettel 273 1. Red Bull-Renault 440 Campione del Mondo 2. Alonso 260 2. Ferrari 367 3. Raikkonen 206 3. McLaren-Mercedes 353 4. Hamilton 190 4. Lotus-Renault 302 5. Webber 167 5. Mercedes 136 6. Button 163 6. Sauber-Ferrari 124 7. Massa 107 7. Force India-Mercedes 99 8. Grosjean 96 8. Williams-Renault 76 9. Rosberg 93 9. Toro Rosso-Ferrari 22 10. Perez 66 11. Kobayashi 58 12. Hulkenberg 53 13. Di Resta 46 14. Maldonado 45 15. Schumacher 43 16. Senna 31 17. Vergne 12 18. Ricciardo 10
LE FOTO DGLI STATI UNITI
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