Come lo scorso anno, l’ultima gara della stagione si disputerà sul circuito di Interlagos a San Paolo e, così come negli Stati Uniti, Pirelli ha scelto gli pneumatici P Zero Silver hard e P Zero White medium.
Interlagos è uno dei circuiti più corti ma anche uno dei più impegnativi dal punto di vista tecnico, con un giro di 4,309 chilometri caratterizzato da curve veloci, tornanti e dislivelli notevoli.
Le differenti variazioni altimetriche rendono fondamentale avere un grip e un carico aerodinamico ottimale.
Tre importanti note tecniche sugli pneumatici
1) L’asfalto della pista in Brasile è abbastanza irregolare, il che rende difficile per gli pneumatici trovare la giusta trazione e aumenta lo sforzo fisico dei piloti. La gara si snoda su 71 giri. Il vincitore dello scorso anno, Mark Webber (Red Bull), adottò una strategia a tre soste.
2) La trazione è fondamentale a Interlagos, in particolare nelle fasi combinate di frenata e ripresa.
3) L’ampia varietà di curve veloci e lente, insieme ai molti cambi di pendenza e all’altitudine, rendono difficile trovare il giusto set-up aerodinamico. L’ultimo settore del giro è uno dei più importanti per il tempo sul giro finale, quindi avrà la priorità in termini di set-up.
Il Gran Premio di Interlagos ‘dal punto di vista dei pneumatici’
Mario Isola, Racing Manager Pirelli
Il direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery, ha così commentato: “In Brasile, durante le prove libere, porteremo alcuni pneumatici prototipo del 2013 in modo da dare alle squadre un assaggio del prossimo anno. Poichè i primi test ufficiali si terranno solo a febbraio, questa sarà un’occasione estremamente importante per loro, considerando anche il fatto che stanno finalizzando le monoposto per il 2013. Speriamo quindi che venerdì non piova! Sia le mescole sia le strutture verranno modificate, il che significa che le caratteristiche dei nuovi pneumatici saranno alterate, avranno un range di lavoro più ampio e alcune mescole saranno leggermente più aggressive. Dobbiamo ancora mettere a punto esattamente le relazioni reciproche tra le diverse mescole, è per questo che in Brasile parliamo di pneumatici “prototipo” piuttosto che dare una denominazione specifica; ma ciò che vedremo in pista sarà molto rappresentativo della nostra filosofia di disegno generale per il prossimo anno. Non vediamo l’ora di avere un primo feedback dalle squadre e, naturalmente, di congedare al meglio i nostri pneumatici 2012, in quello che è uno dei Gp più impegnativi ed emozionanti in calendario”.
