
Max Verstappen, annoverato ormai da alcuni anni come l’astro nascente per eccellenza del panorama motoristico internazionale, è pronto nel 2019 ad inserirsi prepotentemente nella lotta per il titolo mondiale F1. Parte delle sue aspirazioni al colpo grosso vertono sulla competitività del nuovo binomio Red Bull-Honda. Nonostante Verstappen abbia pubblicamente smorzato le aspettative, rimandando la caccia al titolo al 2020, sono in molti a pronosticare un Max con il piede caldo e con tanta voglia di lottare stabilmente al vertice.
Tra questi citiamo l’ex comparsa in Formula 1 Robert Doornbos, che ha corso undici Gran Premi con Minardi e Red Bull a cavallo tra il 2005 e il 2006. Il connazionale di Verstappen sostiene che il beniamino orange sia il primo a confidare in una Red Bull al vertice nel 2019: “Max saprà immediatamente quanto successo potrà avere la nuova macchina, quindi sono curioso di vedere la sua faccia dopo un paio di giri al volante. Se rimarrà deluso immediatamente, Max non lo nasconderà. Sbatterà i pugni contro il tavolo”.
Secondo Doornbos, che si omologa a una corrente di pensiero gettonata, la Red Bull non aveva nulla da invidiare a Mercedes e Ferrari nella passata stagione: “L’anno scorso, la macchina era una delle migliori in griglia, se non la migliore. E’ importante che il motore Honda sia affidabile e non inferiore a Ferrari e Mercedes. Se sarà abbastanza buono, Max otterrà buoni risultati, perché l’anno scorso il suo motore pagava 70 cavalli“.
Doornbos ha voluto dedicare una battuta al nuovo compagno di squadra di Verstappen, il francese Pierre Gasly. L’ex pilota afferma che Gasly dovrà abituarsi ben presto a limitarsi al ruolo di comprimario di Verstappen: “Pierre ha detto che non viene in Red Bull per fare il secondo pilota, ma penso che faccia meglio a rimanere in silenzio. Ha la possibilità di correre per un top team, ma al momento è meglio che non attragga troppa attenzione. Non ha possibilità al fianco di Verstappen”.
Doornbos continua a dar prova della sua convinzione nella caratura sportiva di Verstappen: “Sicuramente, non ci sono molti piloti nel paddock che vorrebbero condividere il box con Max. Lewis Hamilton potrebbe pensarci, ma non succederà mai”.
Gli appassionati si augurano certamente di poter ammirare il talento di Verstappen non ingabbiato da mancanze tecniche e in grado di poter battagliare con i grandi della griglia. Altri motivi di interesse sono rappresentati dalla lotta interna con Gasly (che potrebbe smentire Doornbos), pilota che vanta un titolo in GP2 e un’ottima stagione d’esordio in Toro Rosso, e dal confronto con Leclerc, giovane promessa in seno alla Ferrari.