
Siamo finalmente entrati nella settimana dell’attesissimo primo Gran Premio della stagione F1 2019, un campionato che sicuramente si combatterà anche a suon di prestazioni motoristiche. Da quanto è emerso dai test a Barcellona, Ferrari e Mercedes hanno ben figurato in termini di prestazioni e questo può tradursi in una considerevole spinta per i team clienti.
Il cambio di motorizzazione in casa Red Bull ha spostato i riflettori sulla Honda, che sembra aver compiuto diversi passi avanti ma, nonostante ciò, rimane una delle incognite che potranno essere svelate soltanto dalle prime gare del campionato. Rimane però da scoprire quali sono le prospettive per le scuderie che montano la power unit Renault, ovvero proprio il team francese e la McLaren.
Renault

La mancata partnership con il team di Helmut Marko elimina sicuramente una buona fetta di entrate economiche che però verranno colmate da altri finanziamenti esterni. Se da un lato si può pensare ad una riduzione dei feedback da parte di un top team, d’altro canto si elimina il fattore pressione che fino a pochi mesi fa arrivava con decisione da Milton Keynes. Ciò potrebbe portare quindi i tecnici del costruttore francese ad osare maggiormente in termini di sviluppi e prestazioni.
L’esperienza e il talento di Nico Hulkenberg e Daniel Ricciardo, sono due fattori di cui potranno usufruire i tecnici gialloneri nel corso della stagione F1 2019. Proprio il pilota Australiano ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport di essere soddisfatto del lavoro svolto finora dell’equipe tecnica e di aspettarsi un mondiale più equilibrato. Secondo quello che si è potuto osservare nelle due settimane in pista al Montmelò, ha proseguito, la lotta di centro gruppo quest’anno sarà ancora più tesa e si combatterà quindi anche sui banchi di prova delle scuderie.
L’obiettivo principale del team francese per il 2019 è quello di confermarsi la quarta forza fra i costruttori, cercando però, come già aveva esplicitato Cyril Abiteboul diversi mesi fa, di ridurre il gap con i top team, nell’ottica di tornare ai piani alti della griglia in futuro.
McLaren

I mesi invernali hanno portato una ventata di cambiamento all’interno del team di Woking che si è trovato a lavorare con un organico completamente diverso, in ogni reparto, non cambia invece il cuore pulsante della vettura, che per il secondo anno monterà il motore d’oltralpe.
Lo scorso anno la stagione era cominciata all’insegna del positivo, con ottimi risultati ottenuti nei primissimi appuntamenti, l’insuccesso degli immediati sviluppi aveva poi portato la Renault a compiere il sorpasso sugli inglesi dopo appena cinque gare.
Ciò dimostra come al lavoro del reparto motoristico del costruttore francese, bisognerà affiancare quello di sviluppo della macchina. In questi termini avrà un ruolo importante anche Fernando Alonso, che rimanendo a stretto contatto con la scuderia, avrà il compito di collaborare per consolidare la sinergia fra il reparto tecnico, con una vettura nata sulla base di quella della passata stagione guidata proprio dallo spagnolo, e una giovane coppia piloti ricca di talento ma bisognosa di supporto per acquisire il giusto feeling con la macchina.
Sarà importante risolvere le problematiche legate all’affidabilità che perseguono ormai da diversi anni l’equipe di Zak Brown e che evidentemente non vanno relegate unicamente alla power unit. A Barcellona non sono mancate le noie tecniche, tuttavia possiamo sottolineare le buone prestazioni sul giro secco stampate nel corso delle sessioni, anche se è possibile che siano state ottenute per ragioni di ricerca di sponsorizzazioni.