
Le Rosse di Maranello si presentano a Shanghai con una valigia piena di determinazione e fame di vittoria, soprattutto per vendicare la cocente delusione di due settimane fa in Bahrain; l’appuntamento della Cina sarà il numero 1000 della storia della Formula Uno e, un evento così importante, non potrà non avere come assoluta protagonista la macchina, il marchio che più di tutti ha fatto la storia di questo sport. Vincere questa gara sarebbe importante per le statistiche ma, in particolar modo, per rilanciare nella lotta al titolo una Ferrari che, per alcune note vicissitudini, si ritrova già ad inseguire una Mercedes che continua a non fare sconti agli avversari.
La SF90, dal punto di vista puramente prestazionale, c’è eccome e lo ha dimostrato in Bahrain, con un passo gara superiore alle Frecce d’argento; la situazione a Shanghai non dovrebbe essere molto diversa, anzi, le previsioni danno una Rossa probabilmente ancora più forte per via delle caratteristiche tecniche del circuito cinese. Il vero problema sarà quello dell’affidabilità della macchina, un peso sulle spalle degli uomini di Maranello che dovranno lavorare sodo per far sì che i guasti meccanici non compromettano ulteriormente il cammino della Ferrari in campionato. Diverse le cose da verificare per il team guidato da Mattia Binotto, come diversi sono gli stati d’animo dei due piloti.
Da una parte, la voglia di riscatto di Charles Leclerc che, senza dubbio, darà spettacolo in pista per riappropriarsi di una vittoria sfumatagli per colpe non sue; il giovane monegasco dovrà dare continuità alle impressionanti prestazioni del Bahrain, per mettere ancora più in difficoltà il suo compagno e scalare le gerarchie all’interno della squadra. Il jackpot sarebbe imprimere il suo nome come vincitore del GP numero 1000: un nome che rimarrebbe indelebile nella storia di questo sport. Se la sfortuna non continuerà a mettersi in mezzo. Situazione opposta per Sebastian Vettel che sembra essere entrato in una crisi psicologica dal quale non riesce più a uscire e, per questo, ci si aspetta una risposta forte dal tedesco, di carattere e di rabbia contro tutte le critiche che gli sono piovute addosso in questi giorni. Una risposta da quattro volte campione del mondo qual è. Insomma, tra dubbi di affidabilità e crisi d’identità, la Ferrari ha un solo obiettivo in Cina: vincere e convincere.
GP CINA F1 2019 – VIDEO