
Già dalle prove libere del Gran Premio dell’Azerbaijan è stato subito chiaro quanto Max Verstappen e la Red Bull trattassero bene le gomme a differenza dei diretti rivali. Anche in termini di prestazione pura il gap che divideva la RB14 da Ferrari e Mercedes per la prima volta non era parso così incolmabile. Strano a dirsi, soprattutto considerando la conformità del tracciato di Baku che predilige vetture con velocità di punta elevate. Di certo non il pane quotidiano della Red Bull.
Eppure, sembra che, almeno in termini di prestazione pura, i nuovi aggiornamenti della Power Unit Honda abbiano dato i frutti sperati. Nelle velocità fatte registrare sul traguardo, infatti, sia la Toro Rosso che la Red Bull si sono dimostrate veloci almeno quanto le due Ferrari. Ciò ha permesso a Max Verstappen di lottare per le posizioni di vertice in qualifica ma non solo; l’olandese ha potuto dire la sua anche in gara.
Dopo una partenza non impeccabile che lo ha costretto alle spalle di Sergio Perez, Verstappen ha dimostrato di saper reggere il passo di Ferrari e Mercedes ed è anche stato il pilota che è riuscito a gestire più a lungo il primo stint di gara con la gomma Soft.
La magia, però, l’olandese l’ha compiuta nel secondo stint con le gomme Medium. Il passo gara di Verstappen a metà corsa è stato incredibile e nessun altro in pista in quel momento – nemmeno Charles Leclerc – era in grado di mantenerlo. La sua Red Bull nel finale di gara è addirittura arrivata a impensierire tutte le posizioni del podio ma, sfortunatamente per Verstappen, l’uscita di scena del compagno di squadra a causa di un problema occorso all’albero del nuovo motore Honda ha causato una Virtual Safety Car.
Con il regime limitato Verstappen ha probabilmente perso la finestra di temperatura che fino a quel momento stava dominando e da quel momento in poi la sua corsa si è congelata.
Con i sé e con i ma non si fanno i punti la domenica, ma viene spontaneo domandarsi quale sarebbe stato il podio a fine gara se non fosse entrata in vigore la VSC.
Max Verstappen ha poi dichiarato di essere comunque soddisfatto di quanto visto a Baku, lanciando ulteriormente la sfida a Barcellona, dove la Red Bull vorrà sicuramente tornare a poter dire la sua: “Con la Virtual Safety Car credo di aver perso troppa temperatura nelle gomme e non sono poi riuscito a recuperarla velocemente come gli altri. Qui le temperature sono molto importanti e se non riesci a gestirle al meglio rischi di compromettere la gara e non ho voluto correre rischi nei giri finali. La performance a Barcellona dipenderà molto dagli upgrade che porteranno gli altri team ma ho la speranza che noi saremo ancora più competitivi e che potremo colmare il gap ulteriormente”.