L’approccio di Fernando Alonso alla gara di Barcellona è estremamente fiducioso e improntato alla speranza di poter disputare un ottimo Gp. Il sostegno del pubblico, di cui è il beniamino sarà incessante e di tutto questo il ferrarista è pienamente consapevole: “Penso che correre nel proprio paese ti motivi e ti spinga a trovare quel 10% extra in tutto quello che fai, in ogni dettaglio del fine settimana, a partire dalla prove libere di domani”, ha esordito Fernando. “Cerchi di fare tutto al meglio, perché sei consapevole che un buon arrivo a podio rende felice te, la squadra, e molti spettatori in tribuna. E’ un weekend speciale e, dopo tutti questi anni, è più motivazione che pressione. Voglio far contenti tutti domenica pomeriggio”.
Partire davanti agli altri sarebbe decisivo (nelle ultime 22 edizioni della corsa, solo in due piloti hanno ottenuto un successo non partendo in pole position o comunque in prima fila), anche Nando lo ammette e auspica un weekend senza intoppi: “Ovviamente partire davanti è importante perché sei consapevole che hai grandi possibilità. Se ti qualifica in prima fila, puoi quasi toccare il podio. Dobbiamo avere un weekend normale, trovare il giusto equilibrio tra qualifiche e gare. Ma la prima vera importante qualifica della stagione arriverà tra due settimane a Monaco, dove sappiamo che è veramente importante”.
Lo sguardo al futuro è sereno, per una volta la Rossa è sul pezzo, appare competitiva, sebbene il distacco comincia a farsi pesante, ma per l’asturiano il margine si può ridurre: “L’anno scorso eravamo a un secondo e mezzo di distacco dagli altri. Grazie alle condizioni meteo e alla fortuna abbiamo vinto in Malesia. Ma quest’anno abbiamo concluso al secondo posto in Australia e centrato il successo in Cina perché abbiamo un pacchetto molto diverso. Il che ci rende ottimisti e fiduciosi sulla possibilità di fare un buon campionato se riusciamo a essere costanti nei risultati. Al momento siamo indietro di qualche punto, ma è un lungo campionato e abbiamo visto molti esempi di piloti che sono ritornati in corsa: lo scorso anno Sebastian era in ritardo di 43 punti nei miei confronti dopo la pausa estiva, per poi arrivare ad Austin in testa al campionato. In 5 o 6 gare puoi recuperare 45-50 punti se ottieni risultati consistenti. Questo è il primo anno che arrivo qui con una monoposto competitiva, ma dobbiamo comunque fare tutto alla perfezione e mettere insieme un buon weekend se vogliamo lottare per le posizioni di vertice. Dobbiamo inoltre vedere come la monoposto risponde alle novità che abbiamo qui. Ma possiamo dire che ci stiamo approcciando a questo weekend con una mentalità positiva, non sulla difensiva come nei miei primi anni con la Ferrari”.
Nemmeno la modifica dei pneumatici Hard preoccupa Alonso: “Le proveremo per la prima volta domani e impareremo qualcosa, e poi ne sapremo di più dopo la gara, ma non credo che le nuove gomme daranno vantaggi a una squadra piuttosto che a un’altra”. Le risposte passano ora alla pista.
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