All’interno del bellissimo Parc Jean-Drapeau – Isola di Notre Dame, sull’estuario del Fiume S. Lorenzo – sorge il tracciato “Gilles Villeneuve”. Benvenuti in Canada.
Il circuito è operativo dal 1978. Nel corso della sua storia, conosce ben poche modifiche (ad esempio, la collocazione dei box e relativa corsia), a testimonianza di un progetto ben concepito e realizzato.
Originariamente, infatti, la linea del traguardo e i box erano posti immediatamente dopo il celebre tornante; solo successivamente, questi due elementi vengono ricollocati dove sono tuttora, ossia dopo la chicane del “Québec Wall”. Non solo: altre importanti modifiche riguardano il tratto che congiunge tornate e chicane, prima caratterizzato da curve, ora rettilineo e velocissimo.
La prima edizione del GP di Montréal (8 ottobre 1978) vede la vittoria di Gilles Villeneuve su Ferrari. Nel 1979 e 1980, è Alan Jones (Williams-Cosworth) a centrare la vittoria in terra canadese. Il 27 settembre 1981, sarà Jacques Lafitte a trionfare (Ligier-Matra): quella del 1981 sarà l’ultima edizione del GP nordamericano a disputarsi tra settembre e ottobre. Dal 1982, infatti, il GP viene anticipato al mese di giugno.
Tra il 1982 e il 1984, vincono Nelson Piquet (1982 e 1984, in entrambe le occasioni su Brabham-BMW) e René Arnoux (Ferrari). Nel 1985, Michele Alboreto (Ferrari) firma una straripante vittoria dopo una corsa entrata nella storia. È il 16 giugno 1985. Il primo spezzone di carriera del tracciato di Montréal viene chiuso dalla vittoria di Nigel Mansell (Williams-Honda) nel 1986. Dopo la “pausa” del 1987, il Canada ritorna in calendario nel 1988.
Ayrton Senna (McLaren-Honda) fa suo il GP nel 1988, Thierry Boutsen (Williams-Renault) vince sotto il diluvio nel 1989 (Riccardo Patrese, 2° su Williams, e Andrea De Cesaris, 3° su Dallara-Cosworth, completano il podio). Nel 1990, è ancora Senna (McLaren-Honda) a ottenere la vittoria in quel di Montréal. Un’altra edizione ricca di emozioni e soddisfazioni per i colori italiani si consuma il 2 giugno 1991. Vince Nelson Piquet (Benetton-Cosworth), al 2° posto finisce Stefano Modena (Tyrrell-Honda), al 3° Patrese su Williams-Renault. Nel 1992, altro successo targato McLaren-Honda: ma in quella occasione, è Gerhard Berger a salire sul gradino più alto del podio. Nel 1993, finalmente, anche Alain Prost pone il proprio sigillo sul GP canadese, vincendo al volante della imprendibile Williams-Renault.
Nel 1994 – il 12 giugno – Michael Schumacher ottiene il suo primo successo personale al GP del Canada (Benetton-Cosworth), mentre nel 1995 (11 giugno) è Jean Alesi (Ferrari) a regalarsi la sua prima ed unica vittoria in Formula 1, precedendo alla bandiera a scacchi le due Jordan-Peugeot di Rubens Barrichello e Eddie Irvine, futuri piloti di Maranello.
Damon Hill (1996, Williams-Renault) nell’anno del suo ineccepibile titolo iridato, Mika Hakkinen (1999, McLaren-Ilmor Mercedes) e Ralf Schumacher (2001, Williams-BMW) sono i soli piloti in grado di spezzare il dominio di Michael Schumacher (1997, 1998, 2000, 2002, 2003, 2004, Ferrari). Un “impero” rotto, nel 2005, dalla McLaren-Mercedes di Kimi Raikkonen.
E si entra a grandi passi nell’era contemporanea della Formula 1. Nel 2006, è la volta di Fernando Alonso (Renault), quindi inizia il dominio canadese di Lewis Hamilton (2007, 2010, 2012, McLaren-Mercedes), interrotto solo nel 2008 dalla BMW Sauber di Robert Kubica (appena un anno prima protagonista, suo malgrado, di un terrificante incidente) e nel 2011 dalla McLaren-Mercedes di Jenson Button, dopo un GP interminabile e inondato – non solo in senso letterale – di polemiche.
Nel 2009, il GP del Canada non si è disputato: un errore strategico-politico al quale la FIA e i reggenti della Formula 1 hanno saputo porre rimedio già a partire dal 2010…
Inoltre, il circuito di Montréal ha visto e vede tuttora organizzare eventi Champ Car (2002-2006), NASCAR Nationwide Series e Grand-Am, a testimonianza della vitalità del tracciato e della passione del pubblico canadese – e più in generale nordamericano – per lo sport del motore.
Cosa ci serberà il prossimo GP del Canada di Formula 1? Indubbiamente, gli occhi saliranno al cielo, intenti a scrutare le condizioni meteorologiche, autentica ossessione che affligge la Formula 1 contemporanea.
Relativamente alla lotta in pista, Alonso, Vettel (qui, mai vincitore), Webber, Raikkonen, Rosberg e Hamilton incarneranno i tanto attesi quanto annunciati protagonisti del GP stesso.
Mercedes in palla ma nell’occhio del ciclone (leggi test Pirelli “clandestini”), Ferrari in cerca di riscatto dopo il disastro monegasco, Red Bull in cerca di vittoria, Lotus alla caccia di un nuovo successo con “formichina” Raikkonen.
Meteo, pneumatici, strategie e assortiti fattori esterni (penalità sempre in agguato…) saranno le vere variabili anche in questo GP del Canada.
Ma attenzione al circuito: fieramente “infido”, ostico e cinico.
Ad averceli sempre tracciati come quello canadese: benvenuti in Québec, appunto…
Scritto da: Paolo Pellegrini
