La Ferrari risponde alla richiesta di chiarimenti avanzata dalla FIA, sia pure in maniera non ufficiale, ma rispedendo al mittente le insinuazioni circa un presunto test effettuato in sinergia Pirelli, con una vettura del 2011.
Un portavoce di Maranello, a proposito del caso gomme che ha investito in pieno la Mercedes ha rintuzzato le accuse in maniera perentoria: “Una squadra ha violato il regolamento”. Sui test c’erano state anche le dettagliate deucidazioni Pirelli che ha sottolineato che gli stessi non hanno favorito alcun team.
L’opzione effettuata da Mercedes non è contemplata nelle pieghe del regolamento sportivo, secondo il portavoce: “L’art.22 – afferm a il portavoce – non permette l’uso di vetture della stagione in corso o di quella precedente per qualsiasi test”.
Ecco perché la Rossa vuole evitare che esistano associazioni arbitrarie e si possano mettere nello stesso calderone comportamenti in linea con il regolamento (anche se il team principal Domenicali dopo lo scoop di Autosport aveva chiesto chiarimenti alle Frecce d’argento) e violazioni palesi attravero test non consentiti dallo stesso. Di sicuro la credibilità della Formula 1 esce minata da questo scandalo che ricorda la famosa, per fortuna ancora non per entità, la famosa spy story del 2007.
