“Come spesso è capitato in questa stagione abbiamo vissuto un week end a due facce per la Ferrari e ad’unica linea per la Red Bull. Ancora una volta il risultato è stato deciso dal tempo e dalla basse temperature, e di conseguenza, dalle gomme”. Gian Carlo Minardi tira le somme come di consueto rispetto al Gran Premio del Canada, facendo notare come la differenza tra Red Bull e Ferrari l’abbiano fatta le qualifiche del sabato e un pizzico di fortuna che ha accompagnato Vettel: “Un sabato che potremmo definire molto difficile per la Ferrari ed eccezionale per la Red Bull, soprattutto con Vettel che ha costruito proprio con la qualifica il successo della domenica. Ha fatto la lepre prendendo subito un buon margine. Si sono dimostrati molto bravi a ribaltare le situazioni difficili, ma altrettanto fortunati perché nonostante la toccata contro il muro di Sebastian e il “lungo”, la vettura non ha riportato nessun tipo di danno. I due errori sono un segnale che anche il tedesco non è immune dalle sbavature”.
Il Cavallino è stato rampante in tutto e per tutto domenica, con Alonso e Massa che hanno giocato all’attacco: “Molto bravo Fernando Alonso che ancora una volta, come se ne avesse bisogno, ha dimostrato di essere un cavallo vincente conducendo una gara costantemente all’attacco. Il secondo posto vale quanto una vittoria. Rimane il rammarico per il troppo tempo perso dietro Rosberg e Webber. Positiva anche la prestazione di Felipe Massa. Dopo il brutto incidente in cui ha compromesso le qualifiche è stato autore di una buona corsa, recuperando diverse posizioni e girando su ottimi riscontri portando alla Ferrari punti importanti in ottica mondiale”.
D’altra parte la Mercedes ha dimostrato di aver risolto i problemi alle gomme, mentre la Lotus ha fatto un passo indietro e secondo Minardi difficilmente potrà competere ancora ad alti livelli, nonostante le performances di Kimi Raikkonen: “La Mercedes ha dimostrato di aver risolto i suoi problemi con le gomme chiudendo al terzo posto con Hamilton, dopo una bella lotta con il ferrarista. Potranno essere gli arbitri del mondiale. Tra i quattro team, la Lotus potrebbe essere quella meno pericolosa, in quanto dubito che potranno proseguire lo sviluppo della monoposto, nata molto bene, fino a fine campionato. Mi auguro che la prestazione di domenica non sia un primo campanello. Credo abbiano pagato le basse temperature della pista in quanto 28°C della pista sono pochi per loro. Nonostante questo Kimi ha proseguito la sua striscia positiva entrando nuovamente nella zona punti, diversamente dal suo compagno”.
Un risultato lusinghiero è quello ottenuto dalla Toro Rosso che ha conquistato una confortante Top 6: “Da applausi la prestazioni di Vergne e della Toro Rosso. Non sono entrati solamente nella zona punti, ma hanno conquistato la Top 6 lottando ad armi pari con i top team. Nella storia della F1 la Top 6 era la linea che delimitava la zona punti mentre oggi, per fortuna di team e piloti, questa forbice è stata allargata. Oggi parliamo di un settimo/ottavo posto come un risultato importante, mentre negli anni passati era considerato di secondo piano. Proprio per questo quando un pilota legato ad un team di seconda fascia conquista la quinta posizione, lo considero ancora di più un risultato importante. Quella di domenica per la scuderia di Faenza è stato il migliori risultato dopo la vittoria di Monza e dimostra di avere intrapreso una strada interessante, supportata anche da un buon momento di competitività dei suoi alfieri”.
Mentre la Force India ha festeggiato al meglio i 100 Gp, dimostrando di non essere la cenerentola del circus a Montreal: “La Force India conferma un ottimo outsider e consolida la quinta posizione, davanti ad una McLaren che è rimasta fuori dalla zona punti”.
“Tra tre settimane”, conclude Minardi “si tornerà in Europa sui circuito storici e i team avranno due settimana piene di lavoro per mettere a punto ulteriori aggiornamenti”.
