Gli sport motoristici sono un importante banco di prova per sperimentare e sviluppare nuove tecnologie per le auto di serie. La Formula 1 segue questa strada, portando l’esperienza della pista sugli pneumatici commerciali.
Le competizioni sono sempre state un volano per le grandi case automobilistiche ma anche per tanti brand famosi che fanno parte del mondo dell’automotive e delle corse. Non a caso, per esempio, i principali marchi di pneumatici sono tutti impegnati in competizioni motoristiche a vari livelli: dalla Bridgestone alla Dunlop, dalla Michelin alla Pirelli.
L’impegno nelle corse non è solamente un’operazione di marketing, ma ricopre un’importanza fondamentale per testare e dimostrare l’efficacia e la validità dei propri pneumatici, sia quelli pensati per alte prestazioni e destinati alle auto sportive, sia quelli prodotti per le auto di serie che guidiamo sulle strade di tutti i giorni.
Secondo alcuni studi recenti di mercato, l’associazione di un marchio di pneumatici alle prestazioni sportive legate al suo impiego in competizioni motoristiche influisce sulle scelte del consumatore al momento dell’acquisto di nuovi pneumatici.
Ovviamente, gli pneumatici da gara ed in particolare quelli utilizzati in Formula 1 sono molto diversi da quelli montati poi sulle auto di serie ma ciò non toglie che sia possibile sfruttare i dati raccolti dal comportamento delle auto in pista per sviluppare al meglio la gamma di prodotti, il profilo del pneumatico, la sua struttura, i materiali e il disegno del battistrada.
È quanto sta facendo in questi anni Pirelli, rientrata nel Circus della Formula 1 nel 2011 come fornitore unico di pneumatici. Dal comportamento durante le corse gli ingegneri in pista di Pirelli ricevono indicazioni e spunti concreti per l’evoluzione degli pneumatici di serie, in particolare per quanto riguarda le mescole e la struttura, perché anche le gomme stradali sono elaborate attraverso sofisticati processi, proprio come quelle montate sulle moderne monoposto di Formula 1.
A beneficiare di questi studi sono sia gli pneumatici ad alte prestazioni destinati alle auto sportive che quelli montati su utilitarie, berline, SUV e Station Wagon: diversi siti specializzati offrono servizi a 360 gradi insieme alla vendita online di pneumatici. Per esempio, consegna e montaggio su www.pneumaticileader.it sono rispettivamente gratuita e offerto a prezzi competitivi, grazie ad una rete di oltre 4500 centri di montaggio specializzati.
Basta quindi scegliere gli pneumatici invernali, estivi o quattro stagioni tra quelli delle migliori marche presenti sul sito e selezionare poi la stazione di montaggio più vicina a casa oppure optare per un’officina mobile di montaggio che potrà eseguire il lavoro a domicilio presso l’indirizzo di casa.
A differenza di qualche anno fa, acquistare pneumatici online è oggi quanto di più sicuro ed economico ci possa essere.
Tornando alla F1, a partire dal 2022, Pirelli porterà in Formula 1 un rivoluzionario pneumatico da 18 pollici in sostituzione di quelli attualmente in uso che sono mondati su cerchi da 13 pollici. Nella versione da 18 pollici la spalla del pneumatico è molto ribassata, proprio come accade sulle auto sportive. In questo modo il prodotto progettato per le corse potrà essere un ancor più vero banco di prova per testare novità, tecnologie e caratteristiche da portare poi sulle strade di tutti i giorni.
A inizio 2020 erano iniziati i test in pista con gli pneumatici d 18 pollici. In particolare Charles Leclerc aveva completato l’8 febbraio scorso ben 130 giri sul tracciato spagnolo di Jerez. A bordo di una Ferrari “muletto” le gomme Pirelli da 18 pollici hanno dato al pilota monegasco buone sensazioni anche se poi, causa Covid, il debutto in Formula 1 è slittato dal 2021 al 2022.
Un po’ come era previsto per quest’anno, è molto probabile che tutti i team di F1 si alterneranno in pista nel 2021 per completare con Pirelli il lavoro di sviluppo sulle nuove coperture con cerchi da 18 pollici.
